thegatta

giovedì, gennaio 05, 2006

Sono sopravvissuta anche al 2005 e questo è già di per sé un ottimo risultato. I recenti festeggiamenti mi hanno vista spedire inviti con ampio anticipo a pochi amici per un cenone che, causa neve fin troppo abbondante ad Asiago, mi hanno vista titubare fino all’ultimo sul menù che ha scansato il pesce per scegliere zampone in pastasfoglia con spinaci (grazie Clerici!) e croissant salati ripieni di ogni squisitezza, bocconcini, immancabili lenticchie e abbuffata di uva verso la mezzanotte. Ora la bottiglia di Perrier Jouet Belle Epoque mi guarda sempre fiorita ma decisamente troppo vuota, così come il Veuve Clicquot. Se il buon anno si vede dai primi giorni di gennaio, per me il 2006 si presenta stracolmo di lavoro e costellato di amministrazioni che mantengono uno stretto riserbo (i freelance come me capiranno probabilmente cosa intendo). E la mia mamma, che certe cose le capta anche da distante, oggi mi ha portato due bei tapiri, fortunatamente di cioccolata, quindi attapirerò presto pure il mio pancino. Uno dei pochi sollievi del momento era un telefilm che ho amato moltissimo e che mi ha tolto il sonno perché hanno ben pensato di programmarlo la notte alle 4.30 circa. Si tratta di Northern Exposure, tradotto indegnamente “Un medico tra gli orsi”. Passi che si tratta di un medico che da New York viene spedito in Alaska a fare pratica, ma direi che l’animale imperante della serie è senza dubbio quel buffo alce dinoccolato che passeggia per le vie durante la sigla. Mi piace perché ha trame interessanti, spesso demenziali ma pur sempre costruite bene, così come i dialoghi. Negli Stati Uniti è durato dal 1990 al 1995, io non ho visto ancora molte puntate ma lo hanno interrotto il 30 dicembre. Peccato, proprio peccato. Ci avevo preso gusto. E poi avevo già inserito John Corbett (che faceva anche il fidanzato con cane in Sex in The City) nella mia maschio-parade. Speriamo lo riprendano, mia sorella mi implora di spedire mail alla televisione ma mi è bastato insistere per capire come va a finire Ricominciare, interrotto già due volte allo stesso punto. Si tratta di scelte editoriali, dicono, e te la devi mettere via. E se mi comprassi una televisione? Uh che roba sarebbe, vecchi telefilm, ancor più vecchi film e chicche che non escono mai da circuiti sempre più piccoli. Programmi di cucina, special sui border collie e sulle tartarughe, sudoku interattivi e monografie su chi dico io.

Cosa non ci sarebbe? Verissimo, Sentieri e affini, La Vita in diretta, pornostar che si riciclano in programmi per bimbi, i tronisti. Tronisti! Ma esiste qualcosa di più assurdo?

 

postato da thegatta | 05:49 | commenti (15)

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