thegatta

sabato, marzo 01, 2008

zizou tappeto

UN GIORNO IN PIU’

(A ZIZOU CON AMORE)

Ho letto da qualche parte che secoli addietro sia in Svezia che in Russia avevano addirittura aggiunto il 30 febbraio. Ma a me questo 29 febbraio 2008 ha già fatto troppi danni. E’ iniziato in pompa magna (Papo e Sid non vi agitate, non è affatto quello a cui pensate…) grazie alla Tim che ha ben pensato di succhiare, così senza neppure dire grazie, i 5 euro dalla mia ricaricabile che mi erano indispensabili per riattivare dopo la mezzanotte la promozione di internet. E, siccome questi lungimiranti call center vedono la tua situazione solo dopo 24 ore, stanotte sono rimasta a secco di viaggi allucinanti per i meandri della rete, nel consueto bilico instabile tra lavoro e cazzeggio, tra news e vecchi amici, canzoni per il revival personale e nuove conoscenze virtuali. Insomma come andare a letto senza Carosello, ma sapendo bene che non te lo meriti. Così, per non pensarci, ho indossato i panni da grafica e mi sono lanciata nella preparazione del listino del bar che Mina sta per aprire, tra foto di enormi coppe gelato pannose che ti saziano per una settimana, titoli grandi e scritte trilingue più piccine, per farci stare tutto tutto, anche le Baby Delices che mi fanno pensare all’Happy Meal…

Poi sonno agitato a festeggiare l’arrivo della prima zanzara dell’anno che si è presa per tempo la soddisfazione di zzzzzare intorno a me e Zizou, che si lamentava miagolando infastidito dalla cassa di champagne dove sonnecchiava acciambellato. Risveglio strano, tra pensieri e un ritornello che mi si accendeva nella testa, ereditato da chissà quale canzone. Poi via subito al lavoro, con tanto di fascia elastica per il tunnel carpale che è diventato squalotigrale secondo me, a considerare dai dolori e dal gonfiore. Poi uscitina fugace con Angel, sempre in prima linea per i suoi adorati cuccioli d’uomo africani. Questa ragazza è nella via per la beatitudine. Walk on by…. Il fatto peggiore però è avvenuto al ritorno. Immaginatevi la scena: auto vicino a casa, io e Angel dentro che ci stiamo salutando, quando vedo un vicino di casa che solleva il corpo esanime di un micio che ha appena investito con l’auto. Buttarsi giù dall’auto e correre a perdifiato fino ad accorgersi del pelo grigio e bianco e il vicino che ci suggerisce di non avvicinarci perché non è una bella scena. Gli ho chiesto urlando da isterica se era il mio gatto  e lui ha fatto di sì con la testa. Ora, se avessi dovuto giurare che si trattava davvero di lui l’avrei fatto. Sono corsa a casa a piedi stravolta rimbalzando la borsa sulla ghiaia e pure il sacchetto della spesa con le uova dentro. Ero catatonica con Angel che mi seguiva in auto. Avrei dato davvero molto per rivedere ancora una volta il mio Zizou e…. infatti…. quello appare sulla porta vivo e vegeto, e soprattutto tranquillo e ignaro della vicenda, mentre mi scendevano le prime e uniche due lacrime e Angel lo guardava esterrefatta. Allora via di corsa dai vicini che possiedono la sua gemella, ma anche lei rispondeva all’appello. A me spiace per chi ha perso un micio così bello. E ci ho messo parecchio a capire che Zizou era vivo e intero. E ho preso un paio di valeriane con un bicchiere di Cartizze. Ora è qui di fianco a me, il mio fidanzato gatto. Più mi morde e più lo amo. Mi ha addomesticata come la volpe del Piccolo Principe.

postato da thegatta | 06:17 | commenti (11)

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