thegatta

lunedì, febbraio 25, 2008

javier

E hanno provato pure a imbruttirlo, ma ha vinto l'Oscar lo stesso! Grande Javier, te quieroooo!!!

postato da thegatta | 04:21 | commenti (4)


martedì, febbraio 19, 2008

giocatore

THEGATTA SI DA ALLO SPORT

Ok, ok, ho deciso di rimettermi in forma in previsione della prova bikini (non ho mai capito in cosa consiste ma pare che sia di moda) anche se in quanto gatta prediligo di gran lunga il “TOP-LESS”. Roditori bolliti a parte (la sola idea mi fa rabbrividire, povere creaturine…) ho scritto su un lungo foglio una serie di attività stimolanti, rinvigorenti, stupefacenti (Agh, sembra lo spot per un preservativo!) ed eliminato via via gli sport da evitare per vari motivi, tipo ecchimosi, ematomi, graffi, paradenti, ghiaccio, montagne, oceani, troppo vento, scarpe ingombranti e tenute imbarazzanti (il sumo non fa per me…). Ed ecco che, improvvisamente, mi resta una sola righetta non cancellata. L’illuminante decisione era presa: THEGATTA SI DA’ AL BILIARDO.

Per ora si tratta soprattutto di una decisione spirituale, virtuale e filosofica.

Ed è così che, in un paio di giorni, mi fanno moderatrice del nuovo bellissimo forum sul biliardo sportivo che si chiama www.billard.it

Il problema principale sta nel fatto che, in materia, sono una principiante, una niubba e quindi eccomi a diventare la regina dell’off topic, nel salottino delle conversazioni sul biliardo, e a vagare tra gli altri argomenti. Ora, immagino che qualcuno inizierà a dubitare delle mie serie intenzioni e si ingegnerà maliziosamente a supporre che io abbia scelto questo sport affascinante solo perché si pratica in un ambiente intriso di dopobarba maschile, dove si maneggiano biglie e stecche e perché per giocare ci si mette a 90, tutti protesi sopra a un tavolo ricoperto da morbido panno. Beh bloccate pure ogni fantasia a riguardo. Qui si fa i seri. E le donne sono davvero brave. Io, da parte mia, ci sto studiando. Leggo, mi informo, parlo con i veri giocatori, osservo e imparo a fare la spettatrice. Da qualche parte dovevo pur iniziare. No? E se mi capitasse di incontrare un tipo così lo presenterei a Brigitte. Lei, lo dice da anni, ha il biliardo nel sangue.

postato da thegatta | 05:22 | commenti (8)


giovedì, febbraio 14, 2008

notizia dell'ultim'ora:

SONO FANTASTICAAAA!!!!

ma sì, potrei pure confermarla. Meow.

postato da thegatta | 06:29 | commenti (5)


martedì, febbraio 12, 2008

vittoria

Qualcuno di voi sorriderà ma io sono tutta contenta di annunciare le 40.000 visite al mio blog!

postato da thegatta | 20:04 | commenti (5)


domenica, febbraio 10, 2008

cookie cup

AVVERTENZA DA SABATO SERA

(attenzione: post ad altissimo contenuto calorico e bassissimo QI)

Prima di tutto state alla larga dai frollini. Soprattutto se, nelle vicinanze, appare una tazza di thé caldo. Trattasi di istigazione a delinquere. Sì perchè il liquido calamita il dolcetto ed è praticamente impossibile resistere alla pratica dell’inzuppo. Così, inevitabilmente, in un momento di distrazione, il biscotto tondo preso da manie di grandezza si sentirà in grado di interpretare la fine di Terminator, suicidandosi nel thé tiepidino. E, proprio come il cyborg, il simpatico e sfuggevole prodotto da forno si getterà a capofitto nella tazza. A questo punto sarà sufficiente un attimo di ammollo in più per provocare l’irreparabile, tragico effetto devastante sul fondo, costituendo un insieme molliccio, nebuloso e scomposto. Titolo del film: Tazze torbide. Sottotitolo: dulcis in fundo.

postato da thegatta | 04:48 | commenti (1)


lunedì, febbraio 04, 2008

zizou piccolo

Avevo voglia di scrivere qualcosa ma non ho tuttora l’idea di come riempire le righe. Ho un incredibile accavallamento di pensieri e distrazioni, gli amici che si sparpagliano in giro per il mondo non fanno altro che peggiorare le cose. Continuo a ricevere notizie dall’Oste che non c’è, ora impegnato nelle distese della Patagonia a marchiare bestiame, ammirare cavalli al pascolo e, dato inconfutabile, spedire sms a noi che lo adoriamo. Ho visto l’ultimo spettacolo di Marco Paolini e ho scoperto che me lo ricorda tantissimo, soprattutto per il modo di parlare che aggiunge qualche colorita nota bellunese al dialetto trevigiano. Se vi capita, andate a vedere Paolini a teatro, è un narratore affascinante. Ufo invece sta in Tailandia, Bangkok a quanto pare non lo entusiasmava, a cominciare dagli untuosi tastini dei computer nei net-point locali che raggiungeva mentre stava cercando di riprendersi dal jet lag. Ora è sicuramente in qualche spiaggia, a cercare di fotografare qualcosa che non sia già stato immortalato dagli altri jesolani che, secondo me, erano animati da altri propositi. Lui, ne sono convinta, ne darà un’immagine differente. Almeno me lo auguro. La Ciliegina invece è partita per la Finlandia, verso il freddo. Le interessano molto le ghette di pelliccia, i costumi tipici e la casa di Babbo Natale. La piccola Redbabe si è materializzata alle porte di Delhi, l’India l’ha conquistata. I due Punch stanno pitturando la nuova casa di Natal e finalmente hanno la connessione internet. Orsetto sta già studiando la guida Lonely Planet della Spagna per il prossimo tour pasquale. Per quanto riguarda invece gli irriducibili del litorale Adriatico, stanno tutti trascorrendo queste umide giornate grigie tra casa e lavoro, attendendo il momento di ritrovarsi davanti a uno spritz nei pochi locali sopravvissuti alle ferie d’inverno. E lì ecco l’occasione per lamentarsi un po’ di tutto, raccontarsi barzellette da scordare subito, annotare chi c’è e chi non c’è. Intanto appaiono le prime palme, a sostituire i pini marittimi. Jesolo, e questo è un dato certo, non è Miami. La prospettiva di via Bafile con le palme mi spaventa, come non mi piace affatto la nuova faccia di piazza Mazzini, né il grattacielo nuovo. Datemi pure della retrograda. A me questo progresso anonimo non convincerà mai. Amo la storia, le radici dei luoghi, tutto quello che è autoctono. Per concludere in bellezza, il micio dal sesso tuttora incerto che è arrivato da Angel. Rosso, morbido e coccolone. Un nuovo amico per Zizou, che sta battendo il record di fango trasportato in casa tra i polpastrelli delle zampe. Nella mia prossima vita voglio essere un gatto. Ancora.  

postato da thegatta | 03:50 | commenti (2)

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