thegatta

lunedì, gennaio 14, 2008

LE DOMANDE DELLA MANNOIA...

Spesso le nostre giornate si complicano
mentre le perplessità rimangono qui
e ci si sposta lontano
in un orizzonte più strano
e i conti già fatti non tornano mai
No, il tempo non torna più
e ieri non eri tu
oggi chi sei?
Cos'è che cambia la vita in noi
e quello che adesso hai domani non lo vorrai...
Spesso le nostre coscienze ci mormorano
frasi che poi nascondiamo dentro di noi
e ci sentiamo colpiti
per come veniamo cambiati
parole nascoste non escono mai
No, il tempo non torna più
e forse rimani tu con quello che hai
così che grida nascosto in noi
stanotte non dormirai ma non capirai
No, il tempo non torna più
e ieri non eri tu
oggi chi sei?
Credi, il tempo non torna più...
No, il tempo non torna più...
Vedi, il tempo non torna più...
No, il tempo non torna più...

postato da thegatta | 05:27 | commenti (7)


sabato, gennaio 05, 2008

camomilla

5 TAZZE DI CAMOMILLA

Mi piace davvero bere la camomilla, ma oggi ho rischiato seriamente l’overdose. Da quando mi sono alzata mi sono attaccata alla mug e ho trascorso gran parte della giornata nel rito del bollitore, tra filtri e limoni, cascate di zucchero e il ritmo del cucchiaino. Il cozzare allegro fa suonare le pareti della tazza tempestata di fiocchi di neve che scendono su un pupazzo di neve che non si scioglierà mai, anche se dopo tutto questo tempo dovremmo essere intimi amici. Al di là di questo un impressionante vuoto in testa che, secondo Sid non è preoccupante, per me è piuttosto fastidioso. Sono abituata a pensare ininterrottamente giorno e notte, un po’ a tutto, come se il mio cervello fosse attraversato di nuvolette cariche di elettricità, ognuna con un’idea, una preoccupazione, un fastidio, un motivetto noioso ereditato da uno spot, una vocina buona e un coro di cattive, una telefonata rimandata da troppo, un rumore improvviso da catalogare. Sì sono stressata, ci sono arrivata da sola. Per ricaricare le batterie avrei bisogno di un buon carico di emozioni positive, di risate spensierate, di buone nuove, stimoli e invece mi rifugio dentro un libro, Mucho Mojo di Lansdale, che sto centellinando per assaporare ogni piacevolissima battuta di Hap, personaggio a cui è facile affezionarsi. Mi rendo conto che tutto il resto del mondo rotola e si agita, io in questi giorni faccio perfino fatica a parlare. In più ho appena saputo che la Tecnomamma è a letto con la febbre in un hotel di Manhattan. Speriamo almeno abbia fatto a tempo a soffermarsi di fronte a Tiffany con la brioche di rito.

Mooooon Riiiiiveeeeeer…..

 

postato da thegatta | 04:13 | commenti (7)


venerdì, gennaio 04, 2008
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JESOLO INCONTRA HWANGE – IL RITORNO

E’ stato sufficiente stappare una bottiglia di Prosecco Serre nel bel mezzo dell’aeroporto per far riassaporare l’Italia all’intera spedizione appena rientrata dallo Zimbabwe. Essì perché, portando il mio bel carico di bacilli con me, ho fatto parte del numeroso gruppo che costituiva il comitato d’accoglienza presente, ricordandomi perfino di fare rifornimento di croissant. Tutto bene, Angel ha le alette un po’ bruciacchiate dal sole tropicale ma l’esperienza l’ha conquistata al punto da volersi candidare per il mal d’Africa dell’anno. Tutti riuniti abbiamo quindi continuato con le feste e trascorso un notte di San Silvestro mangereccia e ballerina, immortalata in immagini che resteranno nella storia, soprattutto grazie alla nostra interpretazione di “Raffaella è mia”. E’ seguito poi un rapido tour per i locali jesolani tra bellunesi alti e biondi, djs che somigliano a Renato Zero e pazzi scamiciati. Conclusione al Flo, come nella migliore tradizione, dove si ritrovano ogni anno tutti i superstiti della notte, un po’ in stile l’Ombra dello Scorpione di Stephen King. Il nostro agriturismo ha ospitato Puffo e Brigitte e la colazione del primo dell’anno pareva più l’appuntamento in un’antica casa di cura ottocentesca, a base di vitamine, medicine effervescenti alla frutta e un passato di porcini caldo caldo, ideale per pancini provati. Il primo proposito del 2008? Un incontro ravvicinato con il divano, di fronte alla televisione, sistemata nella posizione più appropriata tra i cuscini, disponendo di qualcosa di buono da mangiare, dolce e anche salato, per non farsi mancare nulla. La visione per la millesima volta di “Un pesce di nome Wanda” è stata parte integrante di questa efficace terapia per accogliere nel modo migliore il nuovo anno.

postato da thegatta | 05:10 | commenti (4)

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