thegatta

martedì, agosto 28, 2007
carrie_03
TEMA: LE MIE VACANZE
Non ho mai capito perché, oltre al trauma del ritorno a scuola, ogni anno mi ritrovassi a dover versare lacrime calligrafiche in un triste “amarcord” sui giorni migliori, lontani mille miglia da banchi, cattedre e fredde luci al neon.
Beh, questa volta lo faccio da sola, senza imposizioni esterne, visto poi che quest’estate mi sono pure divertita. Partiamo dal giorno del mio compleanno, non solo non avevo la febbre come l’anno scorso ma non ho neppure pianto un pochino per i nervi che, puntualmente, costellano le ricorrenze della mia vita. Mr Burns mi ha risparmiata, forse era troppo preso dal rito del gavettone che lo ha travolto pochi minuti dopo la mezzanotte di Ferragosto.
Puntando sulla storia di unione e forza ho deciso di festeggiare i miei primi 14 anni al ristorante del golf club insieme a un’amica che aveva già prenotato una cospicua Sacher Torte. Insieme a lei la bravissima cantante della compagnia ci ha deliziato per un paio d’ore, prima che si scatenasse la tempesta e si rischiasse il corto circuito. Sì perché non ho neppure fatto a tempo ad accorgermi che Brigitte aveva scoperto la quantità totale di acqua che reggevano i suoi abiti (peraltro perfettamente combinati in stile, colori, forme e quant’altro…) mi ritrovavo nella stessa condizione. Sembravo un cetaceo (scelto a caso tra i più snelli…) fuori dal suo ambiente naturale, ma mi sono tramutata rapidamente in Carrie, sì ispirata alla magistrale interpretazione di Sissi Spacek, e ho cominciato a girare scalza alla ricerca di vendetta e soddisfazione, accompagnata da tutto quanto potesse contenere ampie quantità di liquidi. Ho colpito in modo disordinato con ottimi risultati, se non consideriamo il Tatuato, l’unico quasi integro e asciutto.
Quindi la nottata è stata formidabile, umidissima ma divertente e proseguita fino a mattina. E trasgressiva come non mai, a iniziare dal fatto che i giochi d’acqua erano stati severamente banditi da tutto il litorale con tanto di ordinanza. Sul discorso che trovo assurda una formula che vieti un gioco ce ne sarebbe da dire parecchio, mi limito a sottolineare che sono i comportamenti pericolosi e incivili da evitare…
E il giorno dopo abbiamo pure replicato la serata con la sola differenza che pareva firmato un tacito accordo sul preservare l’asciutto di cose e persone. L’itinerario ha previsto ristorante del Golf, Orange, Voltaire e Floridita, raccogliendo un folto gruppetto durante un percorso costellato da svariati mojitos. Se escludiamo lo sventato tentativo di assedio da parte di truppe lombarde ipertricotiche (sulle quali comunque ci restano dei dubbi da filtro alimentare…) il resto è stato molto “pulp”. Quentin avrebbe compreso.
Tra le frasi dell’estate: “Palla de pelo” e “Siamo arrivati?” con tanto di versetto alla Ciuchino e serate a ridere sui monosillabici vocabolari da Scrondo, sui ballerini vintage del chiosco da Jerry e sulle commesse visitate dal Puffo, in particolare Giselle famosa anche per “ramarro marrone” e la splendida pronuncia della consonante preferita dai trentatretrentini. Il resto al prossimo tema: “I più bei ricordi delle tue vacanze”. Sveleremo anche parte dei dubbi su Godzilla.
 
 
postato da thegatta | 18:33 | commenti (7)


giovedì, agosto 09, 2007

zizou lecca rid

Veniamo al dunque. Ho frantumato la vaschetta di Pilù che ora non vuole sapere di trascorrere più di 7 secondi nella nuova costosa sistemazione. Guscio testardo. Nel mentre mi lamentavo della tartaruga ninja è entrato Zizou che ha raccolto in maniera poco differenziata pioggia, terra e residui di qualsiasi sostanza. Ho pensato di chiamare i Ris ma mi sono rassegnata optando per il sacrificio di due canovacci appena lavati. Non è come l’aroma di cane bagnato ma poco ci manca… Cercavo del relax facile, ho appena finito di scrivere di un viaggio a Dresda, la Firenze sull’Elba. Ma non sono troppo convinta che i sassoni riescano ad aspirare la “k”. Ed è di nuovo giorno. Ha del pazzesco come io riesca, per un motivo o per l’altro ad attardarmi qui anche se ho finito di lavorare. Ho il salotto che potrebbe essere usato come scenografia per “delitto alla lavanderia cinese”. Con la scusa della pioggia di stravento ho dovuto correre ai ripari, ma se lo stendino avesse corso al posto mio sarebbe stato meglio. Prossima invenzione a cui lavorerò, lo stendino che si sposta al coperto. Venerdì vado a vedere i Negramaro e mi impegnerò a steccare appositamente su ogni ritornello per attirare la loro attenzione… I concerti mi fanno sentire ragazzina, non so perché… Meglio così. Ora provo a dormire, Brigitte arriva dopodomani. Iniziano le sue ferie qui all’agriturismo, penso che continuerò a chiamarla Guendoline, è troppo divertente!

postato da thegatta | 05:57 | commenti (1)

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