thegatta

lunedì, marzo 26, 2007
aspirante rocco
ASPIRANTE ROCCO
La migliore inserzione che potessi trovare ma, sfortunatamente, l’ho letta un po’ in ritardo quindi temo che domani a Roma qualcuno se lo porterà a casa. No, non quello in versione pastore tedesco, neppure quello con il pelo più corto. Intendo quella meraviglia che si staglia in primo piano e dice “portami a casa” a chiunque veda, anche solo di sfuggita, quella foto. In ogni caso io domani sera ci provo a chiamare la signora che lo ha in affidamento, chissà… Avrei già una mezza idea di come fargli attraversare mezza Italia e farlo approdare qui, a due passi dal mare. Sì perché la bestiola è stata abbandonata da un/a incosciente dalle parti di Roma. Incosciente per essere carina, s’intende. Più o meno è quello che penso, senza conoscerla, di una seminuova vicina di casa che lascia il suo giovane micetto a miagolare tutto il santo giorno e a elemosinare coccole dalla sottoscritta che arriva quasi fino all’asma per accarezzarlo. Stasera piove e “gatto” (non so neppure come si chiama, visto che la tipa fino a ora non si è mai preoccupata di cercarlo…) è entrato tutto zuppo. Un po’ di fusa e poi si è riperso nella notte. Fortuna che stiamo in una zona tranquilla… Mr Burns è preoccupato per l’allargarsi dello zoo casalingo che finora si limita a una tartaruga ninja, ai passerotti che vengono per il buffet di briciole, al nido di rospi e alle lucertoline. Evidentemente manca un mammifero (e magari pure lo scoiattolo della pubblicità delle gomme glaciali). Io più che mammifera, sono ziifera. La zia gatta.
Io a “Uno, due, tre stalla”, la versione pupaesecchionata della Fattoria, ci starei proprio bene! Una giornalista con l’animo contadino…
Ora, per saltare di palo in frasca, vorrei fare una famiglia allargata aggiungendo pure i fratelli Bergamasco. Ma avete mai visto il calendario che spopola in Francia, e non solo, “Dieux du stade”? Beh, a dire il vero, suppongo che il fotografo non abbia proprio immaginato un’utenza femminile per il prodotto. Più di una foto è “culinaria”. Però visto che la mia attenzione è rivolta soprattutto ai due padovani emigrati, riporto il commento di mia sorella Wizzy a una foto che li ritrae insieme: “Togliete la pallaaaaa!”. Sì perché la palla da rugby in questo caso ha la funzione di nascondere, ehm come dire... la meta? Ma se siamo in un mondo dove esiste pure il vino Erectus (www.vinoerectus.com) con le viti che crescono sfidando la forza di gravità (non ho ancora capito bene come, dalle foto del sito a me sembrano andare oblique…) non vedo perché nascondere ancora qualcosa. Nei calendari la parità dei sessi, a volte, lascia a desiderare. Aggiornamento entourage: Angel presa, nell’ordine da: università, computer svampato e tango, Brigitte nel clue del bilancio, Redbabe in versione saudade, Puffo non pervenuto.
Concludo informandovi che ieri ho fatto dei frollini così buoni e burrosi che più di un danese ha suggerito di darmi la cittadinanza onoraria. Esiste il Pulitzer per i prodotti da forno?
postato da thegatta | 05:09 | commenti (10)


giovedì, marzo 15, 2007

 

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mercoledì, marzo 07, 2007
Immagine 017
Sto cercando di fare un riassunto mentale per questo lungo periodo di righe vuote. Tra gli avvenimenti di rilievo mi viene in mente solo che la Layla ci ha lasciati, dopo 15 anni di guaiti, leccatine, sguardi in cagnesco, musetti buffi e rumore di zampette in giro per casa. Siamo risaliti a una sua età ipotetica, considerando che l’abbiamo raccolta dalla strada Darkhunter e io proprio quando Eric Clapton suonava la versione unplugged di Layla. Era l’unica musica che riusciva ad addormentarla quando non faceva neppure un passo sul marciapiedi da sola e viaggiava a bordo della mia borsa. Punto. Ora meglio parlare d’altro, prima che mi si riaprano le dighe. E’ uno stranissimo inverno, e non solo per questioni meteo (anche se a me non lo toglie di mente nessuno che ci arriverà una gelata così tra capo e collo). Di normale c’è solo che trascorro migliaia di ore su questa sedia, davanti a questo computer, facendo il consueto veloce ticchettio sulla tastiera. Situazione contatti esterni: Pippi travolta dal terribile mese del bilancio, Angel tra università, scarpe in bufalo da pettinare e inserimento nella categoria “beate del desk”, Tecknomamma incastrata nell’ingranaggio dell’organizzazione B&A (“Bubish & Asilo”), Puffo in love, Redbabe in saudade. Fortuna che mr Burns sopporta pazientemente me e Pilù mentre scorrazziamo per casa, che Sid è un bel marito virtuale, che la Tramp è sempre più visionaria e che il Barbut mi ha regalato una notte da Oscar, indimenticabile. Detta così suona proprio bene. Ho inoltre accertato che per febbraio e marzo sono rimasta romantica, per via di una lacrima versata di fronte alla commozione di Morricone e un’altra scivolata fuori ascoltando Battiato. Per il cinismo c’è sempre tempo. E ora qualcosa di completamente diverso: quest’anno mi è piaciuto il Festival di Sanremo. Cioè, non lo spettacolo ma le canzoni. Beh, non tutte, ma alcune valgono davvero l’ascolto. E per un festival che ho sempre denigrato, direi che è già tanto. Uomini che mi piacciono al momento: Cristo di Amici (vieni a flamencare un po’ qui ti pregooooo!!!), Andrea del GF (sarà perché è buffo, o forse perché è toscano o ancora perché sembra sia un collega…), una delle guardie del corpo del Silvio (altro che Kevin Costner…), Franz di Ale & Franz (non ve l’aspettavate questo vero?) e un veterinario di quelli televisivi di cui devo ancora scoprire l’identità.
Situazione a Jesolo: si respira quell’aria primaverile delle code che vanno e vengono la domenica bloccando ogni via di comunicazione. Se penso che hanno intenzione di aprire un sacco di centri commerciali mi viene da ridere, cosa usano i teletrasporti? Intanto ho letto che intendono mettere 12 etilometri fissi in altrettante discoteche jesolane. Ma dove le trovano 12 discoteche che ci sono rimasti solo Muretto e Kings che possano permettersi di portare quel titolo d’altri tempi? Mah… La notte jesolana sembra che la viva solo io, qui chiusa nel mio castello bonsai a scrivere. E mi ostino a preferire la notte al giorno.
postato da thegatta | 04:57 | commenti (9)

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