thegatta

lunedì, gennaio 22, 2007

LA NOTTE DELLE LUNGHE MERINGHE

Ho atteso pazientemente che si superasse l’assuefazione dai racconti delle rocambolesche notti di Capodanno prima di postare un resoconto accurato della mia. Prima di tutto gli inviti, rigorosamente a voce, che hanno ottenuto il 99% dei consensi cioè mia sorella non è venuta. Eravamo in 7 più un cane, l’educatissima signorina schnauzer gigante Perla. Il menù: due tipi di lasagne, il tradizionale e al radicchio trevigiano (pasta fatta in casa così come il resto), insalata russa, prosciutto crudo tagliato a mano, focaccia artigianale e Prosecco doc come se piovesse. Serata molto piacevole e anche parecchio flashata, grazie a Hilary Swank che ci ha scattato una miriade di foto (177!) soprattutto mentre indossavamo giubbo e cappello in pelliccia di lapin di Angel che sembrava uscita da una gita in slitta, in versione spia che viene dal freddo. Insomma tutte noi con indosso quello che abbiamo soprannominato “la collina dei conigli”, per via della ringhiata d’accoglienza della signorina Perla, ci siamo esibite in uno show davvero spassoso, vestite da enormi merighe, e le immagini non smettono di ricordarci la nostra scarsa predisposizione alla sobrietà. Ah dimenticavo, il set fotografico comprendeva l’ormai tradizionale posa “Charlie’s Angels” che si va a sovrapporre all’identico scatto degli anni precedenti. In fin dei conti mi sono sempre sentita un po’ Farrah Fawcett. Ho detto un po’. Ok, ok, allora no. Forse sono i capelli. Ma ora ho comprato i bigodini grandi, se resisto con quelle cose sulla testa per più di cinque secondi è fatta.

Fine serata in discoteca, anche se mi sono continuata a ripetere che era un capodanno atipico e la gente stava lì come se fosse una serata qualsiasi, senza il desiderio di tirare l’alba e arrivare stremata alla colazione. Un altro punto saliente della notte più lunga dell’anno è stato l’arrivo di James il giornalista Bond, in smoking come aveva più volte minacciato, indossato per raggiungere un ristorante cinese con gli amici. Peccato non aver assistito ai fuochi dell’alba a Caorle, un borgo di pescatori che in qualche modo riassume Venezia e che ha una celebre scogliera scolpita lungo la riva verso la piccola chiesa, protesa verso il mare. Sarà per il prossimo anno. I giorni seguenti li abbiamo trascorsi piuttosto bronchitici, nella casa-infermeria

dove sia io che mr Burns comunicavamo a tossite e starnuti. Ma ho sempre scritto, con o senza febbre, accompagnata da una fiacca indicibile. Poi sono arrivate le babbucce ussare che mi piacciono tanto e ho deciso di comunicare al mondo che la mia tartaruga Pilù è una modella incredibile, dedicandole www.flickr.com/photos/pilu Questo, tutto sommato, è soddisfacente per un gennaio in cui fioriscono le rose e le mimose e la parola d’ordine è effetto serra.

 

 
postato da thegatta | 04:07 | commenti (23)


sabato, gennaio 06, 2007

STANOTTE HO CANTATO THINK INSIEME AD ARETHA FRANKLIN....MAGARI NEL PROSSIMO SOGNO MI TOCCA RESPECT, BISOGNA CHE MI ALLENI!

postato da thegatta | 02:01 | commenti (8)

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