thegatta

giovedì, dicembre 21, 2006
LE COSE CHE MI RENDONO TERRIBILMENTE TRISTE STANOTTE:
- La mia vecchissima cagnolina che è magra da far spavento e non è neppure qui con me
- La mia famiglia che non vivo giorno dopo giorno
- Una signora che curiosa intorno all’albero di Natale
- Non fare l’amore
- Non riuscire a parlare un po’ e dire tutto quello che penso per diplomazia
- Elisa e Ligabue che si ostinano a cantare questa maledetta canzone nella mia testa
- Le vite parallele (e Plutarco non c’entra)
- Il Natale che quando arriva arriva e non c’è niente da fare
- La mia faccia con il trucco che cola
- Il fatto che non riesco a ubriacarmi ma sto solo male
- L’inverno che c’è fuori ma che si insinua anche dentro, spesso e volentieri
- La cicatrice sul collo di una mia amica
- Il fatto che ho sbagliato la taglia delle calze
- Pensare a correre per i prati con i vestiti troppo lunghi
- Mark che se ne va a fare la stagione in Piemonte
- Non sapere cosa pensa la mia tartaruga e se sta bene qui
- Non capire perché non mi sento in sintonia con nessuno
- L’ansia e l’insonnia
- La biancheria che non si asciuga e che quando lo fa bisogna pure stirarla
- La mia mano destra che si gonfia in stile pesce palla
- L’ultima cioccolatina Kinder che durerà poco
- La gente che non sa dire grazie e chiedere scusa
- Saper leggere il labiale
- Essere troppo intelligente (è una dannazione)
- I vestiti di Nicole Kidman nella pubblicità Chanel
- Non poter cantare urlando le canzoni da strazio perché sono le 5 e mezza del mattino
postato da thegatta | 05:37 | commenti (12)


giovedì, dicembre 14, 2006

HO LA FEBBRE

beh avevo resistito già tanto al morbo che mi circondava tra le tossite di mr Burns e del mio nuovo fratellino. Ma non voglio cedere così mi impasticco per benino, prendo lo sciroppo e bevo litri e litri di brodo e thé. E poi ho continuato sempre a lavorare, senza fermarmi e non lasciando perdere proprio nulla, inclusa serata al Golf Club con tutti gli artefici del presepe di sabbia che quest’anno è spettacolare. Ho fatto amicizia con Richard Varano, un meraviglioso uomo di sabbia che viene da Orlando ed è tormentato dall’onnipresenza nella sua città delle creature di Walt Disney, poi ho conosciuto un inglese che parla stretto stretto e ha la faccia che sembra di cera, un ceco che vive in Portogallo e parla un miscuglio divertentissimo di porto-spagno-franco-ceco-russo per non parlare di Wladimir che invece oltre al russo non riceve. Jesolo d’inverno riserva anche di queste sorprese. Però qui non sanno cosa siano i vetrinisti, da fuori i negozi sono pietosi con qualche rarissima eccezione, tipo Burato che è l’equivalente di Tiffany in versione locale e ci puoi andare a sbocconcellare i croissant di fronte alle vetrine, mentre sbavi su diamanti, brillanti e platino e, alla fine, opti per entrare alla Schlecker, lì vicino, e ti consoli con un bagnoschiuma e dimentichi come al solito i gamberetti secchi per quel guscio animato di Pilù. Ora sto crollando, ho appena finito di scrivere di un nuovo locale di Verona e mi ha consumata tra finger food e drink al cucchiaio di tutti i colori. Buonanotte.

postato da thegatta | 03:01 | commenti (1)

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