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thegatta
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venerdì, agosto 26, 2005 E la chiamano estate…Il mio amico Johnson Righeira viene scomodato quasi ogni dì, impunemente, per inneggiare al termine di questa che si è rivelata una stagione aliena, troppo fredda o calda da infarto, pullulante di disastri aerei ed ecologici, polvere di stelle e anticicloni, e non ultime, zanzare insaziabili che delle tigri hanno preso pure le zanne riprodotte in versione micro. Meglio non cercare di trarne un bilancio, di grafici non ne parliamo altrimenti mi tocca staccare le assi del parquet e scavare con il pennarello nero in mano. A fondo. La lista con il + davanti accarezza l’irrisorio, ho provato a pensarci un po’ ma non mi è venuto in mente niente di particolarmente buono. Sarà la serata, anche se le frecce tricolori ce l’avevano messa tutta a dipingermi il cielo sopra a casa, nelle prove dello spettacolone che si ripete da anni. Mi si attorciglia sempre un po’ lo stomaco a vedere il solista che si lascia scendere precipitevolissimevolmente. Il ritorno alla vita d’ogni giorno si preannuncia televisivamente con gli spot degli zaini, il ritorno di calcio e soap e con le novità in edicola. Costruisci di tutto a puntate, dalle auto alle barche a vela fino ad arrivare al droide che ti fa da telecamera per casa, come se tu non avessi due occhi operativi già di tuo. Ma non si potrebbe pensare a qualcosa di più utile? Che ne so: costruisci il tuo bancomat e, dopo una trentina di uscite, tu ti trovi il tuo bel sfornasoldi casalingo. E costruisci il tuo forno a microonde? La lavatrice? Il decoder per il digitale terrestre? L’autovelox? Il cordone ombelicale? Il vicino di casa uguale a George Clooney? Su quest’ultima ci medito e comincio a attaccare i primi pezzi, in sogno…. lunedì, agosto 22, 2005 Agostobre. Nel mio calendario 2005 personale a lugliembre segue agostobre ed il clima mi dà ragione. Nuvole da caldarroste e pioggia da funghi. Cielo plumbeo e umore abbronzato. Ci sono però delle complicazioni, dovute ad un’esposizione troppo espansiva al sole dei giorni scorsi. E’ stato sufficiente un pomeriggio di studio e conversazione, a due passi da un’olezzante distesa di alghe rosse sul bagnasciuga. Il ragazzo dell’ombrellone dietro al nostro sfoggiava un paio di semiboxer che, una volta disteso, si sono rivelati decisamente troppo corti. La signora dell’ombrellone di fianco, contornata da una marea di deliziosi diavoli urlanti, li esortava a non toccare nessun oggetto sconosciuto. Ha sicuramente ricevuto per posta il nuovo corso di educazione con aggiornamento post-unabomber. Era meglio dover pensare solo alle api ed ai fiori al momento giusto… Io invece ero presa dal mio studio sul Tocai e mi sono distratta nella lettura: il risultato è una schiena grigliata da due giorni e due lunghe notti di passione avvinghiata al cuscino. La Pippi ha molta confidenza con la sua melanina, la mia, ormai ne sono quasi sicura, è sorda dalla nascita. Secondo fastidio: come inizia a piovere, il mio naso, per controeffetto della teoria dei “nasi” comunicanti, chiude i battenti e mi complica la vita mentre vedo via satellite che in un ristorante elegantissimo, il signor Tempo e la signora Kleenex brindano a champagne. Siamo alle solite. Le zanzare tigre, fortunatamente sono quasi scomparse, tranne naturalmente quelle che si sono fiondate sulle mie caviglie mentre toglievo le erbacce. Le detesto, soprattutto quando le riesco ad abbattere applaudendo e scopro con un certo disappunto che gocciolano più sangue dei denti di Dracula. La domanda sorge spontanea: se non è mio, di chi diamine… Orrore! Domani proverò ad abbracciare il palo di un display sull’autostrada per vedere cosa ne pensa, magari mi consiglia qualcosa di utile (per chi mi considera fuori di testa, anche se lo sono davvero, suggerisco la visione di Pazzi a Beverly Hills con Steve Martin). Infine accennerò soltanto al fatto che ho compiuto i miei bei 39 anni e, tutto sommato, mi è andata meglio che a Madonna che compie gli anni come me il 16 agosto e si è frantumata cadendo da cavallo. Non ho ricevuto ancora il Dolce Forno, un computer nuovo, un lettore dvd e neppure il mio futuro border collie bianco e nero già battezzato Rocco Asta H.G. Wells, eppure sono stata contenta perché ho avuto intorno coloro che desideravo, quasi tutti. A parte Alk che, come di consueto, scompare puntualmente in questo periodo ed una gentile signora austriaca mi continua a dire che non è erreichbar.
venerdì, agosto 12, 2005 Pil +0,7% allora di cosa ci lamentiamo? In questi giorni poi sto godendo del nuovo servizio jesolano se non vai in discoteca, te la portiamo a casa! Efficace, sono seduta tranquilla e posso godere questo bel sound, tutto house. E finalmente, il vocalist ha dato il benvenuto. Sono tutta eccitata, chissà quanti djs si alterneranno in consolle, quali saranno le nuove sensuali mossette delle cubiste (ma non sono ancora un fenomeno vintage?) che non vedo. Peccato, su questo punto il servizio disco goes home pecca un tantino. Ma, ragionando per assurdo (mica tanto), se io mi fossi stancata di tutto questo? Se fossi una clubber pentita? Credo che dopo 11 anni di strobo, flyer, timbri, guests e quant’altro si scopra che la tranquillità ed il silenzio diventano ancora più preziosi. Che la musica è bella sì, ma quando voglio io, e che la maggior parte dei vocalist rompe parecchio sia ai clienti che ai djs. Credo sia la prima volta che accoglierò l’autunno a braccia aperte. Un’estate così non mi piace. Troppo calda e troppo fredda. Non sento il richiamo del mare. Zero. Rifuggo dai luoghi affollati. Ma non sono triste e dispiaciuta, neppure un po’. Sto bene. Faccio i pomodori gratinati, accolgo qualche visitatore, stresso mr Burns. In quest’ultima occupazione ottengo ottimi risultati. Evviva settembre. Mi ero imposta di fare un piccolo break nelle mie scritture lavorative ma non mi riesce, il giornale locale estivo è all’ultimo numero e mi hanno assegnato i compiti per le vacanze dalle altre redazioni. Questo mi fa venire in mente i libri per le vacanze delle elementari dove scrivevo a matita per non sciuparli, come se dopo di me dovessero essere riutilizzati. Oggi ho letto d’un fiato tutti i dark post di darkhunter (linkato in basso) e mi è venuta la voglia di andare a passeggiare vicino all’aeroporto come si faceva una volta, per ricevere di riflesso tutte le emozioni dei viaggiatori e fantasticare su destinazioni esotiche. Ancora una volta, su tutte, vince il Madagascar. Vittima di un thriller scritto male e del terribile morbo del sudoku, mi tuffo in morbidi frullati alla banana, ripetendo il rituale di in&out biancheria a seconda dell’intensità delle precipitazioni. Ho pure lavato Soyuz il mio cane da slitta di peluche, dopo che Bubish ha pensato bene di lavare le sue zampette insieme alle sue manine, aprendo entusiasta il rubinetto del bidet e annaffiando abbondantemente il parquet del bagno. Quella bimba è patrimonio dell’Unesco! mercoledì, agosto 03, 2005 Agosto. Sembra il titolo di un tema di quelli assegnati come compiti a casa per le vacanze alle elementari, in cui elenchi i nomi degli amichetti estivi, i tuoi giochi sulla sabbia preferiti ed il numero totale delle meduse che ti hanno pizzicato durante le vacanze al mare. Invece per me è sintomo prima di tutto di invecchiamento, ogni anno quando si avvicina il 16 mi sento in ebollizione, come se non riuscissi più a stare nella barrique dove mi hanno spinto per ottenere chissà quale sfumatura di carattere. Beh sarei un gran bel vinello, frizzantino ma non troppo gasato, direi un insolito rosé e profumerei di pesca bianca, fragoline di bosco e, se c’è spazio, anche di polvere di stelle, che sicuramente quelli di Gusto su Canale 5 riescono a descrivere alla grande. Avrei un’etichetta lunga lunga, appiccicata di lato su una gamba, giusto per essere originale, e sarei il primo vino al mondo che non risulta con l’etilometro. Anche per questo motivo sarei premiata al Vinitaly e diventerei il vino della settimana per sei mesi di seguito… prima della vendemmia successiva! Acini a parte, questo periodo è contrassegnato dalla mia passione nascente per i due tipi caschettati dell’892 892 che sono letteralmente spassosi (so che qui scatenerò delle diatribe…) e per i quali prevedo un successo in termini di ospitate in discoteca davvero epocale, potrebbero subissare perfino i Ray Ban di Tommy Vee. Riesco perfino a gustarmi un telefilm ambientato in ospedale dove puntualmente qualcuno viene intubato, qualcun altro ha una malattia sconosciuta e contagiosissima ed infine i medici civettano tra loro… Follie agostane! Ho ritrovato il gusto antico del frullato alla banana ed ho scoperto finalmente l’unico prodotto in grado di sterminare quelle zanzare tigrate che, organizzate in micidiali stormi, beccano fino ad undici volte e ti lasciano dei bubboni tremendi e pruriginosi. Soprattutto quando, in pantaloncini cortissimi, tento di innaffiare giardino bonsai e relativo orto. Lì si scatena una battaglia in cui io termino regolarmente punta ovunque e bagnata fradicia per i repentini movimenti in modo da scoraggiare atterraggi e prelievi. Poi viene un problema di etica: quando riesco, con un’autosberla ben assestata, a spiaccicarle addosso a me, il sangue che riversano sarà davvero solo mio? Mmmmmhhhh…. Non mi piace questa storia… Nel dubbio non lo bevo (vampirella…) Oggi inoltre ho ricevuto una buona notizia, ho visitato il municipio locale ed apprezzato la qualità dell’aria incondizionata profusa negli ambienti. Tutto sommato, se riesco a recuperare la tartaruga dispersa nella reggia e infilarla nella vaschetta senza che mi graffi a tradimento, il bilancio di un giorno in cui ho dormito 4 ore non è poi negativo. Per concludere vorrei portare avanti una battaglia contro taluni esseri umani maschili che, come si alzano da qualsivoglia tipo di seduta, devono grattare o riassestare le proprie gioie. Suggerirei biancheria intima in fibra naturale, della misura più adeguata e un corso di danza perchè, se devono proprio farlo, che almeno si grattino a tempo di musica. |
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