thegatta

martedì, maggio 31, 2005

Post di passaggio: in questi giorni sto scrivendo molto. Devo ringraziare Marco Boscarato (trovate il suo bel sito tra i link) che è un prezioso amico. Il suo ristorante dall'Amelia a Mestre è uno dei fulcri culturali ed enogastronomici di Mestre, la mia città di terraferma. Oltre a sopportare le mie chiacchiere a cena, lo invidio anche un po' perchè è sempre più aggiornato di me...e battere la mia infinita curiosità è davvero fantastico. All'interno del suo sito ha inserito un blog che aggiorna con cura e passione. Un secondo grazie dalla parte scarsamente tecnologica della mia personcina va a Skiasonar che ha resuscitato il mio aulico Travelmate, mondandolo da tutti i trojan che ci si erano accomodati da chissà quanto tempo. Ho fatto tutto seguendo alla lettera le sue istruzioni e, miracolo, ora niente e nessuno infesta più la mia seppur lenta connessione. Grazie, grazie e grazie ancora anche da parte dei criceti che muovono l'hard disk. Sono davvero poche le cose che sono riuscita a fare in questo periodo. Mi sono innamorata di Jean Claude, quel dentone impomatato che chiama "madrina" da Mai dire lunedì e sto facendo un corso di full immersion per imparare la sequenza completa del ballo del cane sulle note di The lion sleeps tonight nello spot Happy Hippo. Ho spolverato la mia mountain bike verde ed ho finalmente pedalato all'aria fresca, rischiando la vita senza fanalini. Sono o non sono trasgressiva? Domani sono sulla spiaggia per condurre un sondaggio fra giovani trendy per Top Girl, speriamo che non  si abbatta su di noi tutto quello che ha detto il colonnello del meteo in tv. Altrimenti infilerò un ombrellino senegalese sulla testa del mio fotografo argentino cantando singin on the beach in the rain... Tra le mie recenti avventure: thegatta vs grillo saltellante alle 5 di mattina nel tappeto del bagno, thegatta si innamora di maglietta stile Olivia di Popeye, thegatta alla fiera dei fiori, thegatta babysitter per mezzora, thegatta killed Bill. Era anche ora.

postato da thegatta | 03:42 | commenti (18)


mercoledì, maggio 18, 2005


Empty girl (una storia al negativo)
La ragazza vuota è sempre stanca, non le va mai bene niente. Ha seguito una strada scomoda dove procede ancora a piccoli passi. Si volta indietro spesso, tenendo il passato socchiuso che rimbalza lento tra le dita. Si sveglia con il mal di testa, perché passa la notte a cercare di capire cosa ci vuole ad essere felice. Si ubriaca, si distrugge “ma mica tanto sai…”, le serve per non pensare a tutti quegli anni di sorrisi a volte veri e a volte no, di compromessi, di progetti, di trasgressione, sogni, voli corse notti giorni notti e ancora giorni. Senza un senso. Uno però c’è. Indifeso. Ma la ragazza vuota appare e scompare, ama comodamente da lontano. Lei guarda, osserva, cataloga, critica. Vede ovunque cumuli di difetti, insopportabili odori, parole, suoni. Si traveste, si spoglia, cucina, sposta i mobili. Niente di definitivo, mai. Musica, film, vino rosso, lunghi specchi e camicie pulite e ordinate nell’unico piccolo armadio. La ragazza vuota scende le scale in fretta, telefona poco, odia i messaggi, legge solo a letto. Durante il giorno consuma caffè e sbadigli, fuma tempo e sigarette con la stessa maledetta distrazione. Lei vuole scappare via. Ci pensa sempre e risponde male. A volte sembra cercare qualcuno da trascinare giù, ma non è così. Lei è una solitaria. Che si lamenta mentre prova a morire, poi ringrazia e dimentica tutto. Vive di luci ed ombre, conchiglie e sassi nelle scarpe. Srotola parole rapide, le inghiotte per sputarle fuori rabbiose quando, alla fine, ha sempre ragione. Si veste di musica, di profumi, si scrive addosso. La ragazza vuota fa i conti e non ascolta, si lascia amare finchè non capisce. E allora vomita la parola fine.

postato da thegatta | 06:33 | commenti (28)


martedì, maggio 17, 2005

C’è qualcosa di magico in una cameriera che serve da bere… una cerimonia vera e propria, o forse è semplicemente che questa notte non mi passa più. Sto qui, sprofondata sul comodo divano di un bar, poco distante dalla spiaggia, a guardare uno spettacolo di ragazza che si muove sicura dal banco ai tavoli, portando dei vassoi carichi e ricordandomi, non so perché, Chaplin sui pattini. Sono provata dal worm che si ostina a rigenerarsi e a cancellare tutta la configurazione della mia connessione ad internet. Il suo nome è svchos11at.exe ed ha un fratello, altrettanto verme, che si chiama svchos1at.exe. Stanno lì, spaparanzati in Windows e ogni tanto appaiono per danneggiarmi ed innervosirmi. Ho cercato dei compagni di sventura e letto le soluzioni suggerite, ma finora niente e nessuno si è rivelato efficace. Qualcosa che ho fatto, in ogni caso, deve averlo colpito, perché ora non distrugge più la mia connessione ma non restituisce la home page. Il mio antivirus è troppo aristocratico e snobba i nuovi arrivati ed i vari scanner che ho scaricato li trovano sani e robusti, rifiutando di cacciarli in quarantena. Formattare sembra l’unica soluzione ma come la prenderà il mio portatile che sta su con una pinza sul fianco? La trasferta è da scartare… non la sopporterebbe. E’ un computer anziano. Un portatile importatile. Si è impigrito con gli anni, peggio della padrona. Abbiamo passato anche Pentecoste che, a Jesolo, era famosa per le incursioni di ridde teutoniche. Quest’anno neppure quelli sono venuti, non è un buon sintomo. In compenso ho visto da vicino Hermann Maier, lo sciatore che, ovviamente, pochi estimatori hanno riconosciuto senza gli sci ai piedi. Considerando che il 16 è un numero che mi piace, oggi è stata l’eccezione che conferma la regola. Mi rifugio nel silenzio stampa. Ogni tanto capita anche a me.

postato da thegatta | 02:56 | commenti (2)


mercoledì, maggio 04, 2005

Ecco cosa succede a lavorare troppo.... ci si inventa il Comitato Internazionale Receptionists (per la difesa dei diritti delle receptionists gnocche...)

Buongiorno a tutte le gentilissime Receptionists gnocche del pianeta.
Questa è la Suprema Direzione che Vi parla e Vi comunica che in questo istante, dopo tanto tribolare, la Presidentessa ha terminato la deliziosa traduzione di ben 65 lussureggianti luoghi del piacere in un tedesco pressochè perfetto. La Presidentessa è praticamente terminata.

Per questa splendida serata il programma dei festeggiamenti prevede:

- lavaggio estremo vaschetta tonnosa di tartaruga testarda

- pulizia bagno

- biancheria da stendere

- stiratura capi indispensabili del guardaroba minimal-chic della Presidentessa

- progettazione lista vini

- ideazione di prodotti di finger food per il medesimo locale

- n°1 pagina e n°1 striscia per mensile viaggi ma posso prendermela comoda ho ancora 12 ore...

- iniziare a pensare alle 10000 battute da consegnare a fine giugno per rivista vino

- pensare pure alla pagina da fare entro fine mese su mostra del cinema

- rivolgere un pensiero d'amore e cantico di gaudio a tutte le amministrazioni che si sono astenute anche in questo periodo, come accade puntualmente, dal versare un bonifico di qualsiasi importo pro-affitto e sostentamento di quest'umile reggia bonsai

- cercare di scacciare dal pensiero esseri immondi che si ostinano a frequentarmi in sogno e studiare un metodo per evitare che questo diventi un problema ricorrente, magari strozzandoli oniricamente con rami di salice piangente friuli d.o.c.

- studiare come diventare miliardaria e frequentare quel piacevole prato verde bucherellato dove sono stata oggi, urlando paaaaaaaaaaallllllaaaaaaaaaaaa ogni qual volta agito la mazza nell'aere, vestita come una vera golf player tra tutti quei 120enni che ho adocchiato.... oppure mentre faccio danni guidando quelle macchinette buffe...


- ok se continuo nn faccio più il resto...

 

Mia cara associata, tieni duro! Ne vale la pena... anche perchè altrimenti, quando la Presidentessa sarà multimegastracazzosissimamentemiliardaria, se tu non avrai la catena di  732 Hotels BIW "Bibi's in The World" sparsi qua e là, io dove porto il mio futuro cane "bad dog" Rocco in vacanza?

Penso che ora farò un post nel blog con questa mia risposta perchè mi piace assai...

 

E buon lavoro!
La Presidentessa del Comitato Internazionale Receptionists

In sottofondo echeggia l'inno del CIR scritto ed interpretato da Paris Hilton

postato da thegatta | 05:35 | commenti (25)

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