thegatta

martedì, marzo 22, 2005
Cosa fai nella vita? Scrivo!
Sì, ma oltre a scrivere? Come oltre a scrivere? Io ho problemi con una mano che mi si gonfia per via del tunnel carpale (più o meno come quello della manica solo che me lo tengo anche quando non ho le maniche....) e, a volte, mi duole anche fino al gomito. Qualcuno dice che fare il giornalista è sempre meglio che lavorare.  Può essere, ma non riuscirei a resistere per più di dieci minuti senza scrivere. Ho la sindrome da Ken Follett - Stephen King - Wilbour Smith e chissà chi altro.  La gente fa fatica a credere che ho una specie di curvettina buffa sul medio della destra corrispondente a dove appoggio la penna per scrivere. Che riconosco i font provando un certo fastidio nei riguardi del Times New Roman. Che vado in deliquio davanti alla vetrina delle cartolerie e avverto la presenza di librerie e biblioteche anche nelle città che non conosco. Subisco il fascino di chi ingoia dizionari e  usa correttamente i congiuntivi e non reggo chi si rivolge ad una donna indirizzandole un "gli" al posto del "le".  Sono articolo femminista.  Tendo anche ad essere piuttosto precisa. Non sopporto le approssimazioni.  Sono una terribile snob linguistica.  Ora qualcuno mi eviterà. Pazienza. 
Ora, però, iniziamo con le Bridgetjonesiate. Ho preparato un dolce di mele di quelli appartenenti alla tradizione delle catene di Sant'Antonio dei dolci. A dire il vero mia mamma dice che è il Dolce di Padre Pio. Qualcosa di santo comunque c'è. Inizia tutto con qualcuno che ti porta un foglietto con su scritte le indicazioni, in stile dieta, sulla complessa lavorazione che si svolge in dieci giorni, alternando aggiunte di ingredienti a pause, per una lievitazione naturale senza, per l'amor del cielo, utilizzo di frullatore o strumenti in metallo.  Accluso al foglietto anche un bicchiere di semipreparato. A tua volta, prima di infornare, dovrai distribuire tre bicchieri, in modo che il dolce prosegua il suo cammino (una sorta di cake-crossing).  Ci aggiungi mele (eh già Sid...), noci, uvette o quello che ti piace e via in forno. Nonostante un Mr Burns scettico e titubante sul risultato, il dolce è squisito, cotto a puntino e croccantino in superficie con un cuore morbido e profumato. Ecco dove sta il miracolo... è riuscita anche a me che, per i dolci da forno, preferisco di gran lunga andare da Loison (www.loison.com) vicino a Vicenza. Insuperabile per le colombe pasquali, le trovate in buoni negozi in giro per l'Italia. Sto diventando una golosona viziata. Grazie Dario! ; )
Vorrei spendere due parole per il programma di Arbore, uh quanto mi piace! Sono anche d'accordo con il "meno siamo meglio stiamo e ne siamo fieri" della stessa filosofia del "pochi ma buoni".  Il sabato notte, non solo me lo guardo di gusto, ma non vi nascondo che spesso mi esibisco in qualche balletto a ricordo dei miei 7 anni di danza jazz.  Swingo a destra e a manca lungo il salotto di casa, mentre la tartaruga Pilù se ne sta a zampe distese per lo sconcerto, ingusciando la testa non appena mi avvicino alla sua vasca. 
Il mio giardino-orto  bonsai sta subendo continue mutazioni, grazie ad un Mr Burns armato di vanga che continua a spostare qua e là le piante (ora tocca alle rose che prima o poi formeranno un triangolo equilatero secondo il concetto di giardino burnsico) alla ricerca di un perfetto risultato visivo anche se, secondo me, vuol fare solo più spazio per i pomodori. Ho pensato alle fragole ed al prezzemolo. Potrei seguire un ideale percorso per somiglianza di foglie....lanceolate con lanceolate e aghiformi con aghiformi.  In questo caso potrei sistemare il rosmarino vicino al pino marittimo.... e le zucche con le ninfee... e la vasca di Pilù vicino al laghetto con le tinche colorate.  E la giostra a due piani con i cavalli di fianco all'idromassaggio. E l'eliporto fianco a fianco con le cabine per il teletrasporto che ti smolecolano qui per  portarti direttamente in centro a Mestre senza restare imbottigliato in tangenziale e raggiungere la casa base senza passare per il via. Sì ma le 20.000 lire? Ho visto il Monopoli in euro. Non mi piace poi tanto.  E ho letto del chewing gum che fa lievitare il seno.... hahahaha, mastichi e puff hai la quarta e puoi andare a Bay Watch con il costumino rosso... uomo in mare....lo salvo?




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mercoledì, marzo 16, 2005

Vivo in un reality. Sì perché non può essere diversamente, qualcuno ha installato delle telecamere ed ha una specie di copione, uno story board  e lì ci disegna o scrive delle pazzie a grandi linee, tanto sa che io trascorrerò giornate a ruota libera che supereranno qualsiasi rosea aspettativa. E stanno lì a spiare ognuno dei miei passi in mezzo ad un mondo che ha fagocitato il proprio cuore, cervello e qualsiasi altro organo fondamentale ed indispensabile ad una vita all’insegna della serenità. Serenità per me è, in questo periodo, al massimo la marca di una cartaigienica a 28-30 fogli, oppure l’insegna che sta fuori ad un bel ricovero per anziani con parenti ricchissimi. Sì perché quello che sono riusciti a risparmiare di sicuro non è sufficiente a quei costosi centri dove gli infermieri profumano di bucato e non dicono le parolacce quando ci si fa la pipì addosso causa il rilassamento della vescichina che, dopo una certa età, è praticamente scontato. Fai una tossita, una risatina e testi il nuovo Tena Lady. Se non ce l’hai, peggio per te. Pfui. Ma mi avessero messo in “Ritorno al presente” almeno, a bere la grappa con Andy Luotto e ad imparare il galateo con il potente. Macchè. Alla Fattoria sarei sopravvissuta alla grande, dopo aver visitato ben sei stalle di bufali di tutte le dimensioni. Per quanto riguarda La Talpa, se continuo a passare nottate a fissare lo schermo che mi ipnotizza, allora lo diventerò senza troppi problemi. Il Grande Fratello? Beh ho la piccola sorella, posso farcela. Che manca? Ah già Music Farm: riesco a ululare come Giorgia, Mariah Carey e la cantante dei Cranberries messe insieme e ho dei pigiamini più trendy di quelli che sfoggia Gerardina Trovato. In più conosco Danny Losito, quindi siamo a cavallo. Provate voi ad entrare nel mio di reality “Thegatta show”, nemmeno Truman ce la farebbe. Ho un solo vantaggio: le nomination le faccio io e sono davvero spietata. Il voto del pubblico mi fa le “gatarissole” (per i non veneziani: solletico). All’inizio non avevo capito bene il gioco e mi dispiaceva far uscire questo oppure quella. Ora invece nessuno scrupolo. Qualcuno deve pur vincere alla fine e se sono io tanto meglio. Niente casa o farm, le mie telecamere sono un po’ in ogni dove ed in ogni quando e sono impietose. Niente rewind (a parte quello di Vasco… che ci sta sempre bene…). In questa fase del gioco mi trovate impegnata in una di quelle sfide che poi ti concedono un piattone zeppo fino all’orlo di felicità da consumare in 30 secondi che poi te lo tolgono subito. Mi accontenterei pure di quello. E nell’appuntamento pomeridiano mi dedicherò alla Nero Wolf al mio giardino+orto bonsai, per decidere le colture della primavera estate 2005: basilico, salvia, rosmarino, erba cipollina, origano, rucola selvatica. Il dubbio sta ancora sui pomodori: ciliegini o datterini? Per votarmi, lasciate un commento. Quando esco vado a “Uomini e donne” per scegliere l’uomo della mia vita. Ma ci vado con Mr Burns che lo guarda sempre....

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venerdì, marzo 11, 2005

Tutto strano. Ci sono delle giornate che capovolgono tutto quello che, nel bene e nel male, si era pensato precedentemente. Tanto per iniziare, avevo dato la colpa dell'arcobaleno mutandico della lavatrice precedente ad una maglietta. Mi scuso. La colpa invece era di quella verde che, sentendosi giustamente colpevole, si era nascosta abilmente all'interno del cestello. L'ho rinvenuta oggi, dopo aver fatto un giretto premio con la tovaglia a quadretti rossi che, fortunatamente, era lì dentro solo per un lavaggio rapido senza neppure la messa in piega. Bene. Questa è fatta. Mi immaginavo una giornata tremenda a guardare il grafico che guardava il computer e invece, tataaaaaa, arrivano nell'ordine, la mia mamma, mia sorella Wizzy, la teknomamma e la piccola Bubish che si sono rapidamente impossessate di tutto il territorio (alle volte vorrei vederle alle prese con Risiko) provocando la fuga repentina di Mr Burns. La casa era un totale caos con donne canterine e ballerine che non hanno smesso per un solo secondo di parlare come se non si vedessero da anni, nel frattempo Bubish saltellava qua e là con creme, pelouches, pettini e spazzole, il gigante orso Toio, il cane da slitta Soyuz, braccialetti e collane ed un nuovissimo cuscino musicale con canzoncina ripetuta almeno 50 buone volte, mirando per varie volte Pilù che, dalla vaschetta, guardava tutti dal guscio con un'aria interrogativa. Sembra inoltre che la mia pianta di salvia sia in buona salute. Orsetto mi ha anche portato la figurina 311 dell'album dei calciatori Panini, quello ufficiale 2004/2005. Sheva!!!! Un'altra notiziona sembra essere la linea Adsl attivabile anche senza linea voce. Questa mi pare davvero interessante. Per maggiori informazioni credo che www.punto-informatico.it sia il posto giusto dove trovare le indicazioni per chi ne avesse bisogno. In questo modo si risparmia il canone mensile, non è fantastico? Era ora che inventassero qualcosa del genere. Se ci aggiungiamo che la mia sorellina mi ha portato un sacco di episodi persi di Boston Public, tutti registrati e che ho mangiato un prosciutto crudo favoloso, direi che è stata una giornata davvero ricca di colpi di scena inaspettati. Ma il clue è stato l'uscire in giardino al buio e trovarlo brulicante di lumache senza guscio e pensare che potrei girarci un film splatter in cui le ingrandisco e le faccio diventare sanguisughe nel mio bel b-movie intitolato "L'invasione delle sanguisughe giganti" al quale farei sicuramente seguire "Le sanguisughe giganti contro i gremlins" ed il prequel "Il pianeta delle sanguisughe giganti". E l'original soundtrack? A chi gliela faccio fare? Ci metto pure, già che ci sono, un documentario sui backstage in cui la mia voce narrante spiega come mi è nata l'idea di trasformare lumache in enormi ciucciasangue, in una notte che sapeva quasi di primavera quando ho imparato che non è obbligatorio rispondere agli sms. Ci si sente meglio che con i Nuvenia pocket!

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martedì, marzo 08, 2005



Ninna Nanna... Il risveglio è stato a dir poco traumatico. Non me ne vogliano i rumeni che mi leggono, ma la loro compatriota che abita sopra la mia minireggia ha proprio rotto. Ora, passi il fatto che, quando era incinta, le dava fastidio la cagnetta della vicina che abbaiava spesso. E cosa architettava la giovane nervosa rumena in dolce attesa? Alzava la tv a tutto volume e mi faceva sorbire le avventure di Ridge come se i Forrester in massa avessero trasferito l'azienda di famiglia nel mio salotto, compresa quell'espansivona di Brooke. Ora ha avuto il bimbo, anche se sono incerta sulla durata complessiva della lunghissima gravidanza. E che mi fa questa neo mamma coraggiosa? Mi sveglia puntualmente cantando una ninna nanna tremenda. Temo che il suo repertorio sia ristretto ad un'unica spaventosa filastrocca poco intonata che farebbe impallidire tutte le fatine del dentino e spiumare i cherubini più ben disposti. A questo punto ringrazio il cielo di essere cresciuta al ritmo de "le campane di San Bruson" e spargendo stelline all'uovo sopra le immagini della favola di "Riccidoro e i tre orsi". Il fatto è che, dopo un quarto d'ora in cui strapazzi le tue povere corde vocali provocando singulti e strilli isterici nel tuo bimbo insonne, dovresti capire che è meglio desistere. Lei invece no, è una ninnanannara ad oltranza. Testarda come poche. Ed è una gran camminatrice, la ragazza dell'est. Ovviamente, per passeggiare in lungo ed in largo sopra la mia testa, sceglie scarpe da tip tap. Comincio a pensare che non mi stia molto simpatica e lo deve aver capito perchè, fino ad ora, non sono ancora riuscita a vederla. Ed abito qui da un anno! Forse mi evita. Vabbè, a parte questa incompatibilità, il mio eremitare sta facendomi perdere la ragione. No, non vado ancora in giro con un teschio in mano ma siamo poco lontani. C'è del marcio a Jesolo. E a me non piace, quindi mi ritiro in clausura, per ritemprare i miei nervi provati da una prolungata esposizione all'imbecillità più pedissequa. La noia di certe misere esistenze è davvero inimmaginabile, gli stimoli di qualunque tipo vengono banditi a priori, quasi per timore che possano sconvolgere un vuoto equilibrio da cui pensieri ed emozioni vengono allontanate non appena si affacciano all'orizzonte. Grigiore assoluto. A proposito di tinte, non so se qualcuno riuscirebbe a far cambiare in pochi minuti il colore della biancheria intima di mr Burns che ha visto i suoi slip bianchi uscire dalla lavatrice gialli canarino e poi tramutarsi in rosa intenso, dopo un rapido tuffo nella varechina, al successivo contatto con l'Omino Bianco. E, in quanto bianco, credo che soffra di distonie cromatiche. Fortunatamente questo buffo arcobaleno mutante (anzi mutandico) ha cominciato a tornare alla normalità dopo alcune ore, eccezion fatta per una curiosa voglia di fragola rimasta sul posteriore... Domani avremo il reponso finale con inevitabile strigliata alla sottoscritta, accusata di sabotaggio di biancheria di marca.
Una sola richiesta ad alta voce: PRIMAVERA!

postato da thegatta | 04:18 | commenti (10)


sabato, marzo 05, 2005
Non capisco tantissime cose ma soprattutto perchè per liberare una persona ne dobbiamo perdere un'altra. Sono indignata. Difficile riuscire a pensare ad altro oggi. Ma gli americani non erano dalla nostra parte? Ieri ho seguito lo speciale su Oriana Fallaci e una frase mi è rimasta impressa nella mente: perchè, si domanda la scrittrice, si chiede solo agli Stati Uniti di smettere con le guerre? E quelli che stanno dall'altra parte e massacrano, violentano? A quelli non diciamo nulla? Boh... Mi arrendo e guardo Sanremo, almeno quello è facile.
postato da thegatta | 01:55 | commenti (25)


venerdì, marzo 04, 2005

 

Tanto va la gatta al largo... Ok, pronti? La domanda è la seguente: per quale motivo sono famose le isole Lofoten qui sopra raffigurate?
1- ci è naufragato un nobile veneziano nel 1432
2- ci si produce un sacco di stoccafisso
3- sono incantevoli isole norvegesi
4- d'estate non ci fai poi così freddo come si potrebbe pensare
Validi la telefonata a casa, l'aiuto del pubblico, un pensiero malvagio all'inventore del Trivial Pursuit e pure la ricerca su google. Ma ora il tempo è scaduto ed eccovi la risposta:



O meglio le risposte, perchè tutte e quattro sono valide. Nel 1432 ci naufragò il nobile Piero Querini che tornò a Venezia  con un bel carico di baccalà dopo essersi trovato davanti un panorama simile a quello con tutti i merluzzi appesi... Da allora il Veneto importa il 90% dello stoccafisso che producono le isole Lofoten e lo fa mantecato, alla vicentina ed in altri mille modi come suggeriscono quelli della Confraternita Dogale del baccalà mantecato e della Venerabile Confraternita del bacalà alla vicentina. E che laggiù in Norvegia si sopravvive al freddo, meglio se d'estate, lo so perchè ieri ho conosciuto uno che ci va spesso e cioè un importatore di stoccafisso... Ed essendo quello un pesce ed io una micia golosa, è piuttosto semplice trarne delle conclusioni. Sì ieri mi sono gettata a capofitto su una serie di ricette deliziose a base di baccalà, abbinate a vinelli interessanti. E mi è piaciuto tantissimo. Faccio un lavoro veramente faticoso, a volte.... ma come faccio a scrivere di qualcosa che non posso assimilare? Ora so molto sullo stoccafisso... potrei scriverci un temino. E così ho perso la seconda puntata di quel reality show che è Sanremo... Stasera invece ho pensato di fare gli gnocchi e, tagliando la carta della confezione della farina, mi sono portata via anche gran parte della carnetta che componeva il polpastrello del mio mignolo sinistro con successivo spargimento e urlo tipo ambulanza. Vabbè sono sopravvissuta anche a questo e fra un po' di giorni la smetterò di sbattere dolorosamente la parte rimasta a destra e a manca... che malissimo!
Appuntino sulla neve che se rimane fino a domani ci faccio un pupazzino nel giardino bonsai ora completamente coperto. Mr Burns, nuovamente pervaso di spirito francescano, ha nutrito il pettirosso che, sembra incredibile, ma appare veramente solo quando nevica o sta per farlo... incredibile no? Stasera poi film carino in cui hanno scoperto l'acqua calda: essere invisibili alla lunga rende cattivi, occorreva farci sopra un film? Da invisibili si sta male e non solo perchè non trovi il posto giusto dove infilare le dita (intendo il naso... hihihihi) ma anche perchè perdi l'immensa gioia che si prova quando qualcuno si accorge che esisti pure te. Capita anche quando non si è invisibili sul serio, purtroppo. Uh che finale triste, devo fare qualcosa per cambiarlo altrimenti non ci dormo.... ah sì pensare a Zargon, Sid, la Stufetta, Lochic e Squeeze che mi sopportano pazientemente in questi giorni e non hanno ancora trovato il coraggio di dirmi che sono una pazza furiosa. Lefty già lo sa....

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mercoledì, marzo 02, 2005



In fila per tre col resto di due... E già ho visto la prima serata di Sanremo come una notevole massa di pigroni che sono stati per tutto il tempo a pendere dalle labbra di Bonolis sudoriparo e dalle ugole dei cantantoni che sono scesi dalla scala, fatta eccezione per Arigliano che altrimenti ce lo perdevamo. Ecco la mia telecronaca in differita: inizia il bravo chitarrista che mi si esibisce nell'inno che piace tanto alle alte poltrone. E che mi fa lo sciagurato giovine alla fine dell'esibizione? Preso dallo spirito trasgressivo di Jim Morrison mi va ad alzare proprio quel dito dello scandalo che sta nel mezzo di tutte le altre falangi. Se non sbaglio potrebbe essere vilipendio o cose affini (solo Flor lo sa...), in ogni caso un gestaccio gratuito e superfluo che mal si adatta al nostro adorato festivalone nazionale. Indignata, cerco di distrarmi con le evoluzioni dialettiche di Bonolis e con i vestiti promessi dalla Antonellina "ti sei lavata le mani tessoro" Clerici che invece mi si presenta in mezzo ad una meringa ed è impacciatissima nella gag mal riuscita della scala al ralenty. Delusione, anche il secondo abito è uguale, stomachevole!  Per non parlare di quella insetto-stecco della Felini (a nome di tutti i gatti mi ribello e la depenno dall'albo della specie) che ha il seno sul piano intestinale ed enormi dentoni, una voce sgraziata. Per non pensare a ciò che racconta e cioè che dava il nome alle mucche. Ecchissenefrega? I cantanti? Allora Tozzi si è immasinito e mi ha fatto vergognare di avere comprato il 45 giri di Ti Amo per ben 5 volte visto che saltava nel mio giradischi consunto da La Bambola della Patty, Cuore Matto e Donna Felicità.
Meneguzzi, Gigi D'Alessio e Renga cantano sempre la stessa canzone da almeno tre anni, Dj Francesco stona e saccheggia da Vasco, Califano canta male una bella canzone di Zampaglione (era meglio la cantasse lui). Mi è piaciuto Arigliano (è del 23 quell'omino lì!!!) ed il testo di Marcella che deve avere curiosato nella mia biografia, canta e si scrive sul sedere a lettere cubitali UOMO BASTARDO.
Tu vincevi sempre
ma non valevi niente
E adesso guarda quel che sei
abbracci solo l'aria
stringerai nessuno
ogni gesto mio rimpiangerai vedrai

Sì sì insisti Marcella e dagli contro a sti uomini cattivoni....
Che altro? Ah già Garrincha delle Vibrazioni che, anche se la canzone è lenta, si comporta da rocker e si scatena, mi fa impazzire dalle risate. Ma il momento clue è stato Bublé: arriva, si spegne il microfono mentre canta e Bonolis si mette a cantare al posto suo, na tristezza. Che fai spendi miliardi per avere qui la reincarnazione di Bobby Darin e canti al posto suo? Naaaaa, questa non dovevi farmela. Il resto è storia...anzi noia....

postato da thegatta | 04:02 | commenti (13)

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