thegatta

lunedì, gennaio 31, 2005

IL MIO DECALOGO DEL BUONUMORE (VERSIONE TRISTISSIMO GENNAIO TU DABOL O FAIV)
- Ascoltare il cd di Teleperù, una vecchia trasmissione radio in cui facevo sigla e regia
- La caccia alle streghe
- Un nuovo interessante numero di telefono
- I miei autoscatti assurdi
- Riguardare "Ed ora qualcosa di completamente diverso..." dei Monty Phyton
- I film de paura
- Fabio De Luigi
- Conversazioni parallele infinite
- I miei inesistenti problemi di cuore
- e... dulcis in fundo: Zargon

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giovedì, gennaio 27, 2005

Aveva paura del temporale Teresina e, quando il cielo borbottante si oscurava, preannunciando tuoni e fulmini, spingeva una vecchia sedia fino ad un piccolo sottoscala sul fianco dell'enorme cucina che, agli inizi del 900, era una frequentata osteria di campagna. E stava lì seduta a pregare, dopo aver acceso piccole candele consumate davanti ad un'immagine sdrucita di Sant'Antonio da Padova. Ad ogni forte tuono acuiva il tono della voce e le parole uscivano frettolose e musicali, componendo una lunga cantilena che stavamo tutti ad ascoltare mentre proseguivamo a preparare la cena.
Sorridevamo a vederla così, l'anziana prozia sempre tanto forte ed autoritaria, schiacciata dalla forza della natura. Niente e nessuno, insisteva, avrebbe potuto impedire che una tale furia si scatenasse su di lei. Ovunque si trovasse, lontana dagli alberi, a luci spente e a finestre e balconi ben serrati, niente avrebbe potuto proteggerla in alcun modo, anche se, con la poca vista che le era rimasta, le arrivavano solo lontani riverberi dei bagliori proiettati nel cielo incupito e minaccioso.
La ricordo ancora così a trascinare le gambe stanche e gonfie, chiuse in calze pesanti e troppo lunghe e gli abiti scuri scuri, oppure mentre rideva di fronte ai miei catastrofici primi approcci alla vita e quando si infuriava mentre scappavo con qualche coniglio nascosto nella gonna all'arrivo dell'uomo cattivo, quello che li appendeva uno accanto all'altro senza vita. La rivedo quando mi sussurrava all'orecchio che, se dopo la sua morte io non fossi andata a trovarla al cimitero, sarebbe venuta la notte a tirarmi le gambe mentre dormivo. Se sono alta un metro ed ottanta ed ho le gambe lunghissime, ci sarà pure un motivo.
Teresina, la stessa che, come ci raccontava spesso, quando era giovane aveva rischiato la vita per salvarla a chi era destinato ai campi di concentramento, nascondendo chi era in pericolo, con la sfrontatezza e l'incoscienza di chi intende dominare gli eventi e non sopporta di vedere la morte negli occhi della gente.
E' riuscita a sconfiggere il buio dell'odio lei, la piccola ragazza di campagna coraggiosa che tornava a sorridere non appena il cielo rasserenava.
Chiudo l'album delle foto e ritrovo lo stesso sorriso disegnato sul viso di mia sorella.
La nostra famiglia, forse per un caso o per fortuna, non è stata spezzata.

Per continuare a percorrere il sentiero della memoria:

Flor: http://maqrollilgabbiere.splinder.com
Dolittle : http://aquiloneblu.splinder.com/1106767968#3916981
Stufa: http://stufa.splinder.com
Troppoditutto:  http://abstractruth.splinder.com/1106791696#3919439
Stepa: http://stepa.splinder.com/post/3923755
Barone: http://baronerosso.splinder.com/1106777686#3918404
Menelao: http://ilgiuncomormorante.splinder.com
Etty: http://viaggidaquilone.splinder.com
Alp: http://maqrolldeibattelli.splinder.com/1106516537#3892504
Pattinando: http://virtualblog.splinder.com/1106733543#3911699
Onelonleyknight: http://supergulp.splinder.com/post/3918904
Virgo960: http://virgo960.splinder.com/1106702332#3910541
Colfavoredellenebbie: http://colfavoredellenebbie.splinder.com
Fiorile: http://nostalgiadifuturo.iobloggo.com
Bassista: http://bassista.splinder.com/1106817080#3920394
Momi: http://quellachenonsei.splinder.com/1106819514#3920728
319: http://319.splinder.com/1106781370#3918845
Caprette tibetane: http://caprettetibetane.splinder.com/1106779632#3918660
Cicabu: http://cicabu.splinder.com
Carnesalli: http://carnesalli.splinder.com/1106813055#3919894
Harmonia: http://www.ahimsa.splinder.com/1106644016#3902677
Lam: http://mutevolmente.splinder.com
Skipper: http://schoonerblog.splinder.com
Ariachiara : http://ariachiara.splinder.com/post/3919103
La Sirenetta: http://sirenetta.splinder.com
Cigale: http://www.cigale.splinder.com/1106807813#3919629
Spuma: http://spuma.splinder.com
Aizarg: http://marinacentro.splinder.com
Doug: http://random.iobloggo.com/archive.php?eid=2167037
Joy_lb: http://lafabbricadelleidee.splinder.com/1106694086#3909963
Kusanagi: http://lavitaenientaltro.splinder.com/post/3923426
Speedo: http://speedoblog.splinder.com/1106669510#3906384
Usermax: http://usermax.splinder.com/post/3921500
Bestio: http://www.bestio.splinder.com/1106733571#3911704

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martedì, gennaio 25, 2005
 L'amicizia si può comprare?
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lunedì, gennaio 24, 2005


" Moses du musst sterben..." cioè "Mosè tu devi morire" è una delle frasi più tremende che ho sentito ricordare nel documentario dedicato alla Shoah che ho visto stasera dopo un film con Robin Williams sullo stesso tema. Allora ho fatto una personale ricerca in rete sui siti dedicati alle vittime ed ho trovato, oltre agli altri, www.giorgioperlasca.it e www.yadvashem.org  dedicato a Yad Vashem che, in Israele, è  il luogo in cui si commemorano i morti ebrei dell'olocausto ed in cui si trova anche il Giardino dei Giusti tra le Nazioni dove si celebrano coloro che hanno salvato degli ebrei dallo sterminio.341 sono italiani, tra cui Perlasca che si vede nell'immagine mentre piantano l'albero dedicato a lui nel Giardino dei Giusti.
Da quando ero piccola ed ho letto il Diario di Anna Frank mi sono sempre posta le medesime questioni che Flor mi ha fatto tornare in mente con la sua idea splendida dedicata al giorno della memoria. Religione? Potere? Denaro? Follia collettiva? Nessuna giustificazione sarà mai plausibile e non solo per questo sterminio. Ho pianto anche stasera, non riesco a resistere a quelle immagini.

TRENI-BAMBINI-LACRIME-URLA-SPARI-FOSSE-SAPONE-STELLE-ARBEITMACHTFREI-SOLUZIONE FINALE-SIRENE-GHETTO-PAURA-ROGHI-DENTID'ORO-CARTOLINEFALSE-DEPORTAZIONE-MADAGASCAR-GAS-EUGENETICA-REICH-RAZZAARIANA-STERMINIO-MORTE

Giallo: ebrei (2 triangoli sovrapposti a formare una stella di David con la scritta "Jude" sopra)
Rosso: dissidenti politici, compresi i comunisti
Verde: criminali comuni
Viola: Testimoni di Geova
Blu: immigranti
Marrone: zingari
Nero: lesbiche e soggetti "antisociali"
Rosa: omosessuali (maschi)

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sabato, gennaio 22, 2005

 

The Big One? Una di quelle giornate in cui le cose filano lisce, si incastrano a dovere e mi permettono di ragionare quasi normalmente, senza quell'ansia che mi ha accompagnato nei giorni scorsi. Non ho parlato troppo e quel poco che è uscito dalle mie labbra è stato comprensibile e pieno di significato. Ho fatto cadere fragorosamente un cavalletto ma, a parte questo, tutto era tranquillo, come dopo un temporale. Sembrava una giornata moviolata, senza scosse... E la colonna sonora di Kill Bill, tanto per restare in tema. Sono sempre più Uma anche se a Bill è andata bene pure oggi. Sono troppo deliziosa. E qui scatta l'effetto Burt Bacharach. La mia scuola di geisha dà degli ottimi frutti, anche se la disciplina non è il mio forte.
Mr Burns prepara degli spuntini notturni deliziosi e, oltre al fatto che oggi era il compleanno della piccola Redbabe, questo è tutto. A voi studio.

postato da thegatta | 05:25 | commenti (13)


venerdì, gennaio 21, 2005
 

Dovevo postarla ieri, il 20 gennaio.... era stupenda!

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postato da thegatta | 00:38 | commenti (7)


giovedì, gennaio 20, 2005


 
E' IL MIO PRIMO BLOGCOMPLEANNO!
SIETE TUTTI INVITATI
A SOFFIARE SULLE CANDELINE 
QUI DA ME... 

mieow!


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lunedì, gennaio 17, 2005



Black Mamba Quentin stavolta non c'entra, anche se credo che io di passi stasera ne concederei al massimo tre. Non capisco proprio perchè quando si dice una cosa l'unica a ricordarsene sono io. E quindi, eccomi qui a casa per la gioia immensa di Mr Burns a sfogare i miei istinti criminali sui galani fritti fritti fritti. Che ho scoperto grazie a Lefty che vuol pure dire "azzurra" in greco. L'unica che è rimasta a casa di quel "meraviglioso" gruppo di svalvolati. Ma verrà il momento in cui anch'io tirerò qualche pacco. Sarò cattivissima, promesso. Ieri invece sono venuti tutti in pellegrinaggio sotto casa, nonostante fossi stata decisamente poco bene nel pomeriggio e non avessi nessunissima voglia di trovarmi seduta ad un tavolo in un ristorante affollato, mi immaginavo già in versione Linda Blair...

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sabato, gennaio 15, 2005

Studio sul questionario... Sto cominciando a pensare seriamente al questionario, e mi piacerebbe che le bloggerine amiche contribuissero ognuna con una domanda da inserire, in modo che sia un mr questionario (tanto per prendere in giro ancora una volta mr blog nonostante ci siano delle meraviglie di scrittori che vi partecipano e, chiaramente, intendo Iperio e Ataru...) con tutti i crismi e che ne risulti qualcosa di estremamente ironico....quindi attendo impazientemente messaggi privati...
Settimana casalinga ed estremamente lavorativa, niente visita alle cornici e neppure festa serale. Il fatto che ilmiobarpreferito sia chiuso incide sulla mia voglia di uscire, e la nebbia incide sul fatto che Redbabe si spinga fino a queste lande sperdute che si affacciano sull'Adriatico. In compenso ho una fame atavica. Riesco ad ingerire una tale quantità di cibo incredibile, spesso nel senso inverso all'ordinario, però rispettando le mie esigenze che alternano salato e dolce. La bollicina pruriginosa che è appena apparsa sotto il mio mento sta a significare che il mio stomaco non è affatto d'accordo con il menù tuttotrannecheturistico che gli sto servendo. Ferran Adrià e Paul Bocuse, se sapessero, restituirebbero grembuile e mattarello. E va bene, sono poco gourmet e molto golosa. Pazienza, almeno quando non lavoro dimentico l'etichetta e mi ribello. Ciò non succederà mai con il vino, il mio preferito al momento è il Toblar Gris. Friulano delizioso. Per il vino mi vestirei sempre elegante, sto sempre seduta con la schiena dritta e rispetto sempre quello che mi viene versato, lo odoro, lo degusto e lo odoro ancora, cercando di trovare associazioni di profumi. Il Toblar Gris sa di glicine ... ed anche un po' di narciso... Sono una sommelier giardiniera.... no, non quella sottaceto!
Ho bisogno di accumulare emozioni positive, tipo quelle che racconta Flor dopo i suoi viaggi. Così mi piace....Intanto ho deciso che prossimamente prenderò lezioni di cinese. Magari poi, fra quei 15/16 anni scriverò un post in ideogrammi!


postato da thegatta | 04:37 | commenti (33)


giovedì, gennaio 13, 2005

ella juró que esperaría
miles de lunas de lunas pasaron
y siempre ella estaba en el muelle, esperando
muchas tardes se anidaron
se anidaron en su pelo y en sus labios 
Sola, sola, en el olvido
sola, sola con su espíritu
sola, sola con su amor el mar
sola, en el muelle de San Blas
  
Sono la reincarnazione di Barbra Streisand....non fosse per il fatto che lei è ancora viva e che, in questo momento, sta in qualche mega villona che si affaccia sull'oceano a fare gli scongiuri di rito. Ma ora mi urge un chiarimento, perchè i tempi sono cambiati e le usanze lo stesso: quello che non capisco è perchè gli amici che vedo quasi ogni sera, se una volta non esco non mi cercano, se non esco per due sere figuriamoci, alla terza serata non mi riconoscono più. Premetto che sono simpatica, non invadente, sono brava ad ascoltare, alle cene spesso cucino e lavo sempre i piatti. Ed inoltre, sono gnocca.
In ogni caso, meglio che me ne stia buona buona a casa a guardare qualche buon film con Pilù, magari dividendo il divano con chi ha i miei stessi gusti cinematografici. Difficile ma non impossibile.
A peggiorare la situazione la ricomparsa di un imbecille in città. Amen. Mi auguro solo che venga preso di mira da Freddy Krueger e Jason in una delle loro giornate storte.
Nebbia fuori e nebbia in testa. Odio l'inverno con tutto il cuore, fa aumentare smisuratamente il mio bisogno di dolci e minestrine: una sorta di regressione alimentare al periodo dell'asilo. Ho divorato una decina di enormi e dolcissime gelées alla frutta in pochi attimi e questo inizia a preoccuparmi. In più sto guardando un film in cui un'enorme farfalla ha divorato in pochi attimi il cervello di un tipo che ha spiaccicato alla parete....per fortuna c'è Jude Law che sembra sicuro di quello che fa.
Ho pensato di scrivere un questionario da consegnare ad ogni uomo che conoscerò in futuro, contenente quelle informazioni utili alla mia salute mentale e delle prove pratiche da superare. In caso di risultato incompatibile alla mia persona, ciao ciao, vai per la tua strada.

postato da thegatta | 05:17 | commenti (18)


martedì, gennaio 11, 2005

 

La notte del lungo coniglio... inizia con un primo piano stretto su di me mentre, con effetto domino, demolisco due bei bicchieri di cristallo grazie all’immensa confusione che c’era oggi in studio. Il mio bar preferito è chiuso da ieri per ferie ed è iniziata l’annuale sofferenza gennaiesca ed il conseguente esodo alla ricerca di mete alternative e vari surrogati per sopravvivere. Jesolo a gennaio è brumosa, freddissima e umida, di quell’umido che ti penetra nelle ossa e ti fa rabbrividire. Aggiungiamoci che mi chiude il bar dove ormai faccio parte dell’arredamento e forse arrivate ad immaginare metà del mio stato di nevrastenia. Gatta al borde de un ataque de nervios. Insomma oggi pomeriggio lo studio diventa una succursale del bar con Roby e l’andalusa in versione nuova destinazione e guida Lonely Planet del Messico (dopo aver già acquistato il volumetto Thailandia e Brasile). Incredibile come in tutti quei paesi le malattie che si possono contrarre sono le medesime. Poi arriva pure il Mister che è sopravvissuto a fatica dalle libagioni festive a base di qualsiasi pennuto arrosto rimediabile, associato a cotechini e contorni micidiali unti unti unti e fritti fritti fritti. Finalmente arrivano le 19.30 e si esce, direzione Alabao. Lì si parte con una cerimonia dello spritz che non ha nulla a che fare con quella abituale ma meglio di niente. A questo punto succede qualcosa che ha del mitologico o del signoredeglianelligico. L’andalusa esce per una sigaretta e torna dentro strillando: “conejo! conejo!”. A questo punto tutti ci guardiamo sconcertati e pensiamo ad un nuovo tipo di droga diffuso da un’entità extraterrena via aerea. Invece la novella Alice nel paese delle meraviglie comincia a rincorrere, insieme ad Abd, un essere non identificato che sembra nell’ordine un gatto, un cane e poi viene riconosciuto come un coniglio ufficiale, proprio quando Abd riesce ad afferrarlo con una mossa felina da brava volpe del deserto. E tornano tutti dentro al locale con il trofeo, un coniglio ariete dalle orecchie a spiovente, con pelliccia morbidissima e dalmata. Spaventatissima la creaturina deve essere scappata da qualche abitazione vicina e diventa l’attrazione principale. E’ una femmina, apparentemente adulta. E alla quale sono spaventosamente allergica. La stringo ugualmente ed inizio a starnutire ma va bene lo stesso, la piccola è adorabile. A questo punto c’è chi propone un chi l’ha visto da wwf, chi lo calcola già sul piatto con un contorno di patatine, chi resta impassibile. In ogni caso inizia una processione da presepe verso la scatola dove viene riposta la bestiola, nell’antibagno. La scritta Toilette si tramuta in Toilette con Coniglio. Si pensa ad istituire perfino un biglietto d’ingresso in stile giardino zoologico e ad aumentare il prezzo delle birre. E tutti vengono coinvolti in una puntata speciale di Quark in cui si parla della lunghezza dei denti, della durata media della vita, del tipo di dieta ideale e addirittura del numero delle mammelle di una coniglia nana di quel genere. D’altronde si tratta di un’attrazione straordinaria per una noiosa serata in cui stava calando la nebbia. Dopo aver apposto un messaggio ad un albero alla ricerca degli smarritori, la figlia di Moby Dick decide di portarla nella sua veranda per un affidamento temporaneo. Intanto io finisco di contare i 18 starnuti consecutivi… e quasi quasi mi dispiace di non poter vedere l’espressione terrorizzata di Mr Burns non appena avessi varcato la soglia con quella piccola nuova amica per la tartaruga Pilù. Meglio così, naso libero e carote tutte per me.

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lunedì, gennaio 03, 2005

Non sapevo come iniziare il nuovo anno, poi mi è arrivata una mail con questa poesia che trovo illuminante, perfetta ed ideale per scrollarsi di dosso ogni tentativo di rigurgito dell'ormai stradigerito vetusto 2004. E' l'augurio che posso fare a tutti, di continuare a sognare, filare dritti verso i proprio obiettivi perchè "volere è potere", non mi stancherò mai di dirlo, infatti dopo circa tre ore sono riuscita ad aprire una cerniera incastrata da moltissimo tempo. Ho trascorso il 31 dicembre preparando gnocchi e sugo per la cena che è stata rilassante e spensierata. Sono andata a dormire pensando a quanto forte facciano battere il cuore le emozioni, che sono riuscita a mangiare più di 12 beneauguranti chicchi d'uva di seguito come si fa in Spagna, che avevo il reggicalze più sexy della storia, che non è mai troppo tardi per un buon combattimento di cuscini, a quanto è dolce un abbraccio sincero, che è giusto brindare alla mia ostinazione e che, alla fine, l'avrò vinta io. Ma vieniiiiiiii. Ieri non mi sono arresa al sonno ed una piccina con le calze e cuoricini mi ha detto che non mi dimenticherà mai. Mi vengono i brividi anche ora, solo a pensarci. La sincerità dei bambini è disarmante. Abbiamo giocato a dire, dare, fare ecc. Mi sono divertita troppo. E ho visto "They", io che dormo sempre con la lucina... Oggi ho finito i sms gratis di ogni gestore possibile ed immaginabile, peccato, trovo che l'sms stimoli la fantasia ed il senso del riassunto, ho bevuto fin troppo Martini e, per l'ennesima volta, la pizza mi ha fatto venire il mal di pancia. Non la mangio più. Metterò l'origano da un'altra parte. Ora ecco la poesia. Buonanotte, anzi buona giornata.

ODE ALLA VITA

(Pablo Neruda)

Lentamente muore chi diventa SCHIAVO DELL'ABITUDINE, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marcia, chi non
rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi EVITA UNA PASSIONE, chi preferisce il nero su
bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
sbadiglio un sorriso, QUELLE CHE FANNO BATTERE IL CUORE davanti
all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul
lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un
sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi
non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente
chi distrugge l'amor proprio, CHI NON SI LASCIA AIUTARE; chi passa i
giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non
fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli
chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che ESSERE VIVO 
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida FELICITA'.

























postato da thegatta | 06:52 | commenti (15)

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