thegatta

venerdì, dicembre 31, 2004

GRAZIE MINA!!!!
Bugiardo più che mai,
più incosciente che mai,
che tristezza però
un amore con te.
E ti odio di più
perché alle altre tu
tu non hai dato mai
i giorni tristi e bui.
Quelle certo che no,
non correvano qui
a consolare te,
ma io stupida sì.
        ........
Ecco guarda son qui
mi chino su di te
ma questa volta no,
non cederò perché
è quasi dolce sai
poter gridare che
nessuno al mondo mai
ti odierà più di me,
sto per farlo però
ti svegli e al tuo richiamo
rispondo sono qui
amore mio ti amo
sto per farlo però
ti svegli e al tuo richiamo
rispondo sono qui
amore mio ti amo
L'ho ascoltata oggi, quasi fosse la prima volta ed ho subito capito che era adattissima all'uomo che amo e che sta, ovviamente, dormendo poco distante da me. Si intitola, per i pochi che non lo sanno ancora, "Bugiardo e incosciente". Credo si adatti a parecchi uomini a dire il vero, un po' come i guanti per lavare i piatti misura medium, i perizomi e le calze della 3 misura. Spiegavo prima a Lefty di quanto quest'anno sia stato, per me, complicato, però delle cose buone sono riuscita a salvarle. Il blog, ad esempio, e le persone che ho conosciuto in versione virtuale, telefonica, messangerica. Come Lefty, Flor, Susanna, Lapitzi & co., Stufetta, Stefano, Ataru, Lochic, Biancaneve, Damina, Hatsu, Noeyalin, Orsarossa, Peperl, Lou e Laetitia e tutti gli altri linkati e di prossima linkatura che non nomino altrimenti l'elenco sarebbe assai lungo. Sono affezionata in modo diverso ad ognuno di loro, moltissimo. Ognuno mi ha insegnato qualcosa. Il mio blog, il 20 gennaio, compie un anno. E' stato bello, come avere la possibilità di vivere anche una vita parallela pronta a darti delle soddisfazioni anche quando quella reale ti delude. Questo cerco di spiegare a coloro che non capiscono perchè parlo di me in questo curioso coso che si chiama blog. Il 2004 mi ha regalato anche delle belle amicizie reali, approfondite con il tempo, smussando quelle incomprensioni e quelle divergenze che restano tali ma non feriscono più tanto. Redbabe, ad esempio, che è realmente pazza almeno quanto me. Ora posso dire che la conosco e, nonostante tutte e due vogliamo sempre aver l'ultima parola, i momenti belli sono davvero tantissimi. Spiaggia, bici, auto, notte, film, cibo, vino, sms, foto, follia. Bill che, anche se qualcuno non lo capirà mai perchè lui ha un caratteraccio, è una persona davvero stupenda ed il tempo con lui passa troppo velocemente. Non mi vergogno a dire che quando è partito ho pianto parecchio. Ho segnato i giorni sul calendario ed ho cambiato l'ora su uno dei miei telefoni. Quando è tornato però lo avrei rispedito lì, aveva quel fanatismo da vacanza entusiasmante che stressa chi non c'è stato. Oggi però visto le foto che ha scattato ai bambini thailandesi e sono di una tenerezza disarmante. Fotografo eccezionale che funziona anche come cuoco. Mi piace perchè mi fa vedere il mondo da un punto di vista completamente diverso dal mio. La psicorossa si è rivelata una donna fantastica, divertente e profonda. Genio e follia insieme. La Michi e i vicentini... sono una bella compagnia. Penso che li frequenterò proprio volentieri... Ho tenuto per ultimo Mr Burns. Lui è l'unico uomo che è riuscito a sopportarmi per più di undici anni, anzi forse sono 12 e, anche se cerca sempre di trovarmi un fidanzato, gli voglio troppo bene. Anche se a volte non mi capisce, gli voglio troppo bene. Anche se vernicia in casa. Anche se manda sempre me in agenzia. Anche se fuma. Anche se non sopporta i miei amici, la mia musica, i miei film ed il mio ordinatissimo disordine. Basta altrimenti mi vengono i nervi.
Ieri ho trascorso una giornata bellissima, oggi altrettanto anche se è stata completamente diversa. In entrambi i casi ho avuto modo di pensare, di riflettere a lungo ed ho anche ricevuto dei piccoli regali inattesi. Così mi piacciono, inaspettati e fatti con il cuore: un cavallo di legno, musica, un portachiavi giallo a forma di foca, molti dolci, della ricotta che adoro, una cena semplice e deliziosa ed una dormita di 11 ore... cose a me indispensabili. Tanti sorrisi e tanti occhi che mi guardano. Per questo devo ringraziare chi ho intorno, una botta di felicità di fine anno. Mi ci voleva proprio. E deve essere proprio così perchè rileggendo il post ho scoperto che ho scritto mille volte "bello", ma lascio stare, va bene così.

































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martedì, dicembre 28, 2004

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fototessera. Che io non sopporti i fotografi è risaputo. Che poi ne conosca tanti e ci lavori pure insieme è un altro discorso. Ma non chiedetemi di sorridere per una fototessera, mi è praticamente impossibile... Stasera mi sono mangiata un cinese, nel senso di ristorante... vado ghiotta per gli involtini primavera ma soprattutto per i ravioli al vapore che ti sgusciano via dai bastoncini  e piombano giò sulla salsa di soia in cui sguazzano sporcando inevitabilmente tutto quello che ci sta intorno, tovaglia, maglietta ecc. Ieri stavo per essere assunta dalle Autovie Venete insieme a Redbabe per un numero spropositato di chilometri macinati tra Jesolo, Padova, Asiago e Vicenza, percorsi non in quest'ordine ma in seguito a telefonate di amici vari. Champagnini, chele di granchi e via così fino a tardi. E tanta pioggia.
Domanda: come mai le persone a cui tengo di più sono quelle che spesso mi trattano peggio? E' perchè pretendo di più da loro oppure c'è qualcos'altro che non capisco? Mistero. E quando, dopo mille ripensamenti, mi decido a farlo notare ecco che il risultato è che sto male io perchè mi sembra di essermi comportata troppo duramente. Io, che sono buona, non riesco proprio ad essere diversa da così. Ma non vuol dire essere stupida e quindi mi accorgo benissimo di tutto. E ci sto male. Porca miseria. Trovatemi un antidoto. Ed ora, parafrasando i Monty Phyton, qualcosa di completamente diverso!
Sì ma cosa? Ho letto il mio oroscopo per il 2005, Branco dice che devo stare tranquilla, Saturno a parte... Ma non sono mai stata tranquilla in vita mia... ho pensato allora che sarebbe bello fare tipo Panorama che fa la summa delle guide. Dovrei riuscire a trovare tutti i vari oroscopi del 2005 e ricavarne uno globale e trasversale... Un FoxBrancoSirioAstra insomma...



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sabato, dicembre 25, 2004

 

 

 

 

 

 

Angel Second Class Clarence Oddbody ecco chi mi ci vorrebbe per sistemare le cose e, soprattutto il mio "atale" perchè qualche buontempone sta giocando con la macchinetta del tempo e sta nel mio passato a cambiarlo a suo piacimento. Da qui il fatto che il mio Natale, dopo una trasformazione parallela a quella di Ataru che lo ha cambiato in natale, sta cancellando le sue lettere. Non va affatto bene. Posso dire tranquillamente che il mio background familiare non è dei più "normali" anche se odio questa parola priva di significato. Mia madre oggi si è lavata i denti con il fondotinta, a peggiorare le cose il fatto che se ne sia accorta solo quando ormai aveva l'interno guancia, la lingua e le gengive degne del lavoro di un make up artist delle dive di Hollywood. Intanto sua sorella, la zia Chicca, ha preparato della pasta fredda per tutti. Pasta fredda? L'ideale per un pic nic di dicembre, no? Porto il piumone imbottito al posto della copertina scozzese. Qualcosa mi dice che il dna non è una frottola inventata dai professori di chimica per prenderci in giro mentre tentavamo di dire per la prima volta desossiribonucleico e pensavamo a chi poteva essersi inventato le varie timina, adenina, citosina e guanina.... augurandogli ogni bene e felicità.
Mi sono comprata il pandoro Bauli che è il mio personale surrogato ad una serie di mancanze ancestrali. Non so se è il colore della confezione che mi conforta, oppure l'idea che qualche volta potrebbe anche funzionare il ripetuto tentativo di suicidio quando lo zucchero a velo mi si fionda sul fondo della gola e forma quel soffocante velo da cui il suddetto prende il nome. Ma mi piace troppo e lo trovo decisamente diverso da tutti gli altri. Sono una pandommelier!
Ah proposito di gusto, vi consiglio di provare il Toblar Gris, un pinot grigio friulano profumato (annata 2001) che è stato votato migliore vino della settimana da me, da Alk ed anche dal sofisticato gusto di Mr Burns.
Bilancio della vigilia: troppi cioccolatini, troppo vino, troppi auguri smielosi e assurdi tipo "cercherò la favola più bella e te la sussurrerò dolcemente... perchè ti arrivi fino al cuore e ti porti il mio augurio di buon natale" ai quali ti viene da rispondere con un "ok" oppure un "idem". Troppo poco affetto sincero. Mancanza totale da parte mia di buonismo natalizio. Mi dava pure fastidio quello degli altri. Non ho fatto gli auguri a chi non mi andava, questa è una gradevole novità rispetto agli scorsi diplomatici anni. Ho indossato a fatica un sorriso di circostanza che solo Alk e Mr Burns che mi conoscono benissimo hanno capito e sopportato pazientemente. Ho lasciato a metà un discorso davvero buonissimo e confortante perchè la controparte, cioè Bill ha sterminato di brutto il mio amor proprio, dicendo che ciò che io trovo bello ed interessante non è detto lo sia pure per lui. Ok, i gusti sono gusti e non si discute ma quando sono triste mi piacerebbe che la gente lo capisse al volo e mi assecondasse un tantino, giusto per farmi stare bene. Volevo solo tirargli su il morale, così ho frantumato le bricioline del mio. Ma non gli do questa soddisfazione, il suo atteggiamento è stato solo lo 0,01% della catastrofe vigiliesca. Il più l'ho fatto tutto da sola. Domani provo con il fondotinta al posto dello shampoo, magari con i capelli abbronzati in sfumatura doré oppure sable, e un tocco di cipria sulle punte mi ripiglio dallo sconforto. Positivo: ho quasi riordinato tutto l'armadio mettendo via l'estivo un tantino in ritardo. Negativo: i costumi da bagno stanno ancora in giro per casa. E, alla fine, mi chiedo: ma perchè sarò così triste? Non ho un border collie bianco e nero che si chiami Rocco, non ho un computer nuovo, non ho un vestito rosso fuoco, non ho un paio di scarpe con il tacco sottile sottile, non ho un entusiasmante libro nuovo dalle pagine che profumano, non ho il cd appena uscito di Sergio Cammariere, non ho trovato il profumo di Jill Sander che adoro, Muniz, Figo e Pedro di Paso Adelante non mi hanno telefonato nemmeno oggi che, in teoria, si è tutti più buoni, non ho vinto al superenalotto, non riesco a dormire ad un'ora che si avvicini al fuso orario delle altre persone che mi vivono intorno, non mi passa il dolore gonfio alla mano, nessuno mi fa complimenti che non si riferiscano al mio fisico o che non abbiano secondi fini di qualunque specie, non riesco a trovare l'idea geniale per scrivere il mio personale Harry Potter che mi trasformi in una nuova emergente ed apprezzata scrittrice, non bevo abbastanza acqua, non la smetto mai di dipingere le persone con colori che non possiedono, ma mi conforta molto il fatto che ogni volta che suona un campanello un angelo ha messo le ali... In fondo sono un'incorreggibile romantica, sognatrice e mi ostino ad indossare gli occhiali con le lenti rosa, così tutto mi appare migliore.
Sai che cosa penso? Che se non ha un senso, domani arriverà lo stesso....
Ma sì, certo che è così, e la gatta starà meglio. Molto meglio. Un bel sorry per lo sfogo lo piazzo qui alla fine. Per oggi il virtuale ha battuto nettamente la realtà, ok lo ammetto, sono una blog-addicted. E mi piace un sacco.






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mercoledì, dicembre 22, 2004














Gospel! Da un po' di tempo ne parlavamo io, Bill e Redbabe e ci siamo andati finalmente, anzi per meglio dire ci siamo andate, visto che Bill, vista la chiesa gremita, si è fatto prendere dal panico ed è uscito dalla chiesa in circa 15 secondi. I cantanti, Marsha Jean Wilson e l'Atlanta Choir, sono stati strepitosi, commoventi fino alle lacrime e se avessi un euro per ogni volta che hanno pronunciato "Jesus" ora sarei nel mio jet privato a cambiare fusi orari di continuo. Fortunatamente, il tipo poco spirituals che stava dormendo dentro la sua bella jeep a motore acceso nel parcheggio, deve essere sopravvissuto all'evento natalizio.
Uno delle ugole atlantidee mi ha chiesto se ero inglese, grazie al mio eccezionale accento sassone, mi fa sempre un sacco di piacere che tutto quello che ho studiato sia servito a fare le congratulations ed ha esprimere tutto il mio thanks a lot, agurando al momento più opportuno il merry christmas che uno si aspetta sempre di questi giorni. Bill ha perso tutto questo sfoggio di cultura Uk andandosene al Flo. Incredibile come quel piccolo bar, dove Roby sta pian piano trasformandosi in Serse Cosmi, calamiti le persone! E pensare che proprio lui si ostina a cercare qualcosa di diverso dal quotidiano! Parole, parole, parole.... bla, bla, bla. Oggi si è tagliato i capelli ed appare un po' russo ed un po' small soldier, beh nemmeno tanto small comunque, poichè il benessere è una brutta bestia. Novità: l'altroieri ho cucinato la più deliziosa anatra arrosta che sia mai stata infilata dentro ad un forno di quasi nuova generazione (era già morta non me ne vogliate...), Redbabe arrivata e ripartita non prima di aver cantato a squarciagola tutto il cantabile dentro alla sua auto ed ho avuto l'ulteriore conferma della follia dei vicentini. Lo chef barbuto si è invaghito della piccola, forse ci daremo al cibo indiano e Alan ha coniato il "vaffanthai" mai tanto in voga quanto in questo periodo di "lobotz" (neologismo che deriva da lobotomizzati ma è molto peggio....) in cui mi hanno mostrato un telefonino con la tastiera thai.... non potevo crederci, ne abbiamo perso un altro... elettroencefalogramma piatto piiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii.... La cardz mi ha regalato un bamboo portafortuna.... chissà che sia vero anche perchè avrei giusto acquistato una schedina del superenalotto. Oh, poi c'è un sacco di clamore sulla vicenda del nuovo amore di Ana Laura Ribas (per i non videodipendenti da reality la brasiliana dell'isola dei famosi) che è di Jesolo e lo conosco pure. Uno degli ultimi playboy di questa perla dell'Adriatico di cui ora tutti gli amici fotografi ed i colleghi dei settimanali più o meno scandal mi chiedono particolari di tutti i tipi. Tanto lui qui ci vive pochetto...e non è neppure sto gran simpaticone. Ecco qui il gossip prenatalizio. Vado a spegnere il naso di Rudolph la renna e mi abbiocco...

 















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sabato, dicembre 18, 2004

















Ecco qui Pilù in tutto il suo guscetto, è così tranquilla mentre sta in letargo, ma ogni tanto le piace gironzolare per casa e bloccarsi qua e là. In questo macroscatto aveva deciso di piazzarsi vicino alla porta del bagno. Vorrei farvi notare la classe di aver preso nella foto anche un accenno di stivali viola e adidas. E' un richiamo simbolico alla differente interpretazione delle distanze, mia e della tartaruga. Ed ora due minuti sull'angolo per questa fesseria. Altri due per l'inquadratura molto poco Coolpix. Prima o poi imparerò pure io, no?
Stanotte, penso già si sia notato dallo scritto sotto spirito di ieri, ero in preda ai fumi del merlot e quindi non ho dormito proprio benissimo. In compenso mi sono guardata due episodi della prima serie di Charlie's Angels con tanto di Farrah Fawcett allora signora dell'uomo da un milione di dollari Majors. Quanto mi piaceva Jill, penso di aver tentato in tutti i modi di imitare i suoi ricci morbidi da bigodinoni enormi. Niente da fare, nemmeno se consumavo un intero flacone puzzone, colloso ed inquinante della cara e vetusta lacca Splendor. Tutto ciò mi fa pensare alle foto senza senso dello scorso Capodanno in cui io, la Pippi e la Wiz abbiamo posato  in versione Charlie's Angels di San Silvestro. Puffetto ne era veramente felice, peccato che successivamente ha perso tutto l'album fotografico cambiando il software del telefonino. E questo è nulla, in quell'album c'era il suo orgoglio, una sezione dedicata ai "pettorali" delle sue amichette, ed anche quei particolari anatomici, spesso enormi, sono andati completamente perduti. Ok. Ho deciso, vado a dormire. Ciauuuuuuuu!!!!!






















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venerdì, dicembre 17, 2004

Oggi credo di aver veramente dato sfogo a tutta la sincerità possibile ed immaginabile e, mi sento decisamente meglio. Ho mangiato del riso thai parecchio scotto (e non ridete, ho detto davvero thai e non voglio sapere da dove arriva questa ricetta) ed ho sopportato una guerra da criceto. Non credevo che un roditore così piccino diventasse motivo di disputa tra due adulti con bimba adorabile al centro. Vabbè, siccome trattasi di cucciolo adorabile penso che la storia finirà a semi di girasole e vino. Incredibile comunque come, dopo tre soli spritz all'Aperol io riesca a disintegrare il mio super-io a favore della bocca della verità e non occorre nemmeno infilarci dentro  le dita. Ho sfagiolato così come sono i miei pensieri e quanto mi piace farlo! Niente di grave, Alk non mi parlerà più a vita., Teo passerà la notte in un profondo esame di coscienza e qualcun altro si renderà conto, forse, che la parola stronzo gli è stata indirizzata almeno un migliaio di volte. Per questo vorrei ringraziare sentitamente il Castello di Roncade che produce un merlot migliore del siero della verità. Benissimo. Ho fatto la mia english lesson number one ed è stato un successone. Bill ha dei problemi con "coloured" ma per il resto ci siamo alla grande. Che allievo! Però mi preoccupano just a littel bit le prossime ricette... Cosa non si fa per gli amici... d'altronde quelli veri, seppur momentaneamente lobotomizzati, ce ne sono davvero pochi. Spero almeno mi regali il cd di Nicola Conte! Devo ancora capire bene cosa sia successo stasera, meglio che ora ci dorma su e magari mi dimentichi alcuni passaggi, soprattutto il finale.... Sipario!

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mercoledì, dicembre 15, 2004





























Slow poison. Si insinua nelle vene, lentamente, senza che te ne accorgi spinge piastrine di quì, globuli rossi di lì e sorpassa pure quelli bianchi. Ma, stranamente, mi piace ed "il naufragar m'è dolce in questo mare". La gattina tutta leopardata! La copertina dello spartito mi piace anche per un altro motivo, sta a voi scoprirlo... Sono tutta scombussolata oggi, ho una sensazione di "moto in stato", una calma molto apparente, ma dentro, non so perchè, sono in motion. Non che sia cambiato molto da ieri ma almeno delle nuvoline fastidiose si sono fatte in là e mi sento vagamente più ottimista. Ho scoperto che non riesco a stare molto arrabbiata con Bill perchè, non appena riesco a parlargli con calma, le cose sembrano improvvisamente meno gravi o, addirittura, futili. Sarà lo spirito paterno che lo anima ma mi camomilla. Dovremmo parlare più spesso perchè funziona. Forse, ma lo dico sottovoce, il thai effect sta passando.... magari.... sssshhhhhh!!!!
I've got a right to be wrong
My mistakes will make me strong
I'm stepping out into the great unknown
I'm feeling wings though I've never flown
I've got a mind of my own
Flesh and blood to the bone
See, I'm not made of stone
I've got a right to be wrong
So just leave me alone

Mr Burns oggi mi ha fatto un regalo stupendo: ben 
9 chili di deliziose clementineeeeeee! Adoro quelle pallette arancioni profumate e succose. Ha anche fatto un ottimo lavoro in tipografia, quell'uomo con la grafica ci va a braccetto. Sono stata a cena dalla piccina che era in vestaglietta pinguinata e ciabattine, come sono entrata stava leggendo una favola con la mamma. Mi ha mostrato un sacco di foto. Chiaro che ne ha tantissime, grazie al papi. Serata piacevole farcita di chiacchiere tra donne con, in sottofondo, Gino Paoli ed Ornella Vanoni che ci davano dentro. Il gusto delle cose semplici. Ora posso mettere la sigla... vado a nanna....











































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martedì, dicembre 14, 2004
Poche righe. Prima di tutto vi aggiorno sulla situazione luminarie dei vicini. La prof di francese ha creato la sua originalissima panchina di Natale, illuminando quella piccola seduta da un posto e mezzo con delle lucine rosse. Credo che sia in testa lei nella Xmas light parade, al momento. Ho incontrato una cara amica che ha un po' di problemi, spero che se la cavi bene anche perchè è lei che mi ha affidato la ninja col guscio che sonnecchia in vaschetta. Un simpatico sms ha rischiato di farmi demolire il Nokia a martellate, ma ho resistito strenuamente grazie allo Chic che, malauguratamente per lui, ha subito i miei strali virtuali. Inutile dire che il mio alunno si è dimostrato indisciplinato, perchè non si è nemmeno degnato di avvertire cotanta teacher che, probabilmente, l'english urgenza era stata accantonata per un'altra serata all'insegna di quanto fa caldo ed è bello in Thailandia, mentre qui fa freddo e che palle il Natale. Sono acida, chissà se il ph della mia pelle ne risente. Qualcosa mi dice che sono anche arrabbiata, ma non me ne vuole e allora ragazzi via con il party Brigitte Bardot Bardot Brigitte Peugeot Peugeot.... Ahi Ahi Carramba... Porca miseria a chi toccava togliere tutti i coriandoli? Per fortuna che c'è la vecchina del Pronto liquido!
Per calmarmi ho fatto una doccia aragostante e sorbito una tazzona di latte caldo caldo. Ma non basta. No no no no non basta. Sei la più bella del mondo... Lesson one: WHAT A FUCKIN' BASTARD!!!!!!! Pensavo anche di registrarne una versione wav per Real Player. Sarebbe quanto mai tecnologicamente avanzato. Sì perchè non si scherza con la pronuncia.
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lunedì, dicembre 13, 2004















GLI INTELLIGENTI SI POSSONO PERMETTERE DI PASSARE PER IMBECILLI MA PER GLI IMBECILLI E' IMPOSSIBILE DIVENTARE INTELLIGENTI. Io Woody lo amo incondizionatamente da anni, eccezion fatta per il suo ostinarsi al clarinetto. D'altronde nessuno è perfetto. Come spiegavo oggi, discorrendo con Ste-Philip-Dick, è un periodo in cui è meglio che stia zitta perchè sono colpita dalla maledizione della verità-nient'altrochelaverità. Rischio di dire quello che penso realmente su alcuni individui lobotomizzati (sempre che ci abbiano trovato qualche residuo lì dentro, in quel vuoto...) ed allora sì che sono guai. Sono anche un po' sinistra, a causa del nuovo riacutizzarsi del tendine che preme sul nervo centrale della mano destra, stanca di ore ed ore ed ore alla tastiera. E non riesco nemmeno a stringere la penna in mano... Sarà il temutissimo polso della giornalista? Ci mancava pure questa. Sto preparando qualche nota in inglese perchè, dopo anni ed anni, torno a dare lezioni private. Forse. Dipende dall'alunno. A dire il vero è la motivazione che non mi convince. E la fretta. Mi dà ansia. Inoltre lo spirito di sacrificio si va estinguendo, la calcuttiade si spegne con tutta l'acqua che ci è stata buttata sopra. E l'improvvisa misteriosa chiamata alle armi dell'altra sera. Gatta fighter, come direbbe Lapitzi. Anche oggi qui fuori, qualcuno, canticchiando qualche carola natalizia, ha addobbato un altro albero che non se l'aspettava e guardandolo ho pensato che è inutile guardare tutto quel brilluccichio quando dentro non ti brilla proprio niente. Nemmeno una candelina tremula. Nulla di nulla. Totale assenza di spirito natalizio, niente shopping convulso da regalo, nessun rigurgito di Jingle Bells, anzi sono rimasta colpita dalla scelta della Nutella che ha inserito come colonna sonora dello spot "Que sera sera", che canto volentieri da tempo e scandisce alcune tappe della mia vita da annotare/ricordare/dimenticare/nonsochefare. Ieri Alk è riuscito a strapparmi un sorriso, mentre mi raccontava che aveva viaggiato in autobus accanto ad un involtino primavera, una minuscola signora dalla sicura provenienza olfattiva cucinadelchineserestaurant. A volte riesce a tirarmi su il morale ma, purtroppo, dura poco perchè so che, non appena mi sono riaffezionata a lui, ecco che prende, l'autobus, il treno o qualsiasi altro mezzo di trasporto e se ne va per lavoro.
E poi resta il fatto che, in teoria, mi ero assurdamente convinta che con novembre le tragedie si fossero concluse e invece ora mi trovo ad abbracciare la testi dei bisestilisti. Quindi deve finire pure dicembre e sto già pensando di buttare anchequesta gatta stanca tra il vecchiume dell'anno trascorso. Poi sarei una gatta morta. Uahuahauhauah. Tanto ho delle altre vite e, se sono tutte meravigliose come quest'ultimo periodo, preferisco diventare una gatta trans ed essere una vacca sacra oppure un'orca assassina. Sì, magari sbagliano l'operazione e mi ritrovo gnu. Non sopporto gli gnu.
 













































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sabato, dicembre 11, 2004

 















AR.I.ES.PI.I.CI.TI.
E con questo omaggio ad Aretha ho detto tutto e non voglio tornare più sull'argomento.
Ieri la mia cagnolina mi ha rubato una coscetta d'arrosto dal piatto, facendo finta di niente, con una flemma inglese
da far invidia alla regina. Oggi mi sono svegliata grazie a Mr Burns che aveva alzato il termostato a temperature
da brodo primordiale. Mi sentivo come una fetta di polenta abbrustolita sulla griglia. E grazie a questo ho avuto
l'illuminazione: mi sono apparsi i sette nani in ordine alfabetico e mi hanno spiegato il vero meaning of life.
Le fughe dalla realtà sono assolutamente inutili e, anzi, controproducenti.
Mi sento fortunata perchè amo il mio lavoro, deve essere molto frustrante non avere stimoli.
Parliamo del Natale? Vorrei chiedere ai miei vicini di evitare di addobbare qualsiasi cosa con le lucette.
E' terribile, dalla mia finestra vedo, lampioncini di Natale, cespuglietti di Natale, siepine di Natale,
balconcini di Natale, cucce di Natale e stendibiancheria di Natale. Tutto viene infiocchettato ed
illuminato con estrema cura. Troppo. Io pensavo di fare il rosmarino di Natale, visto che,
insieme alla piantina di salvia, è l'unico che ha le caratteristiche dell'abete. No, non ho detto ebete,
anche se stasera ne ho uno ben impresso in mente. Fino ad ora, comunque la mia casa è Xmas-esente.
Niente che brilluccica o esclama a sorpresa "Oh oh oh", non ho neppure la bottiglia festiva della
Cocacola. Potrei forse convincere la tartaruga a creare un presepe dentro al suo guscio. Naaaa.
Poi mi arriva il vicesindaco Gentilini (ex sindaco sceriffo) di Treviso e mi taccia di utilizzare una testuggine
extracomunitaria per una tradizione da preservare. E' un uomo davvero spassoso ma non gli mutate
usi e costumi. Comunque a Treviso si vive benissimo, così dice un sondaggio sulla vita nelle città
italiane. Sì, sempre che si imbocchi il senso unico giusto, altrimenti vi trovate a girare intorno alle
porte come in giostra. Dovrei anche studiare un passatempo per quando si entra nella tangenziale
di Mestre e ci si imbottiglia con tutti i camion ungheresi esistenti che si sono dati appuntamento lì,
a quella stessa ora in cui io devo arrivare a casa. Ieri ho mancato di poco il concerto di Cammariere
ma, prima o poi, lui si accorgerà che esisto ed allora comprenderà il motivo per cui canta tutte
quelle belle canzoni: si innamorerà follemente del profumo della mia pelle ed allora ce ne
andremo in una spider verso l'orizzonte con, sullo sfondo, il sole che tramonta ed i capelli
che svolazzano al vento. Per la miseria, mi sa che sono romantica nonostante il vaccino.
Potrei cambiare favola, please?
Senza avere bisogno d'amore, senza chiederne mai... 


 











































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mercoledì, dicembre 08, 2004

Lisbeth.  Bellissima, Lisbeth si specchiava come tutte le volte che si svegliava, e continuava a rimirarsi con un lievissimo sorriso sulle labbra sottili. Era davvero di una bellezza disarmante. Non era solo il viso, la pelle, il corpo. Lisbeth irradiava uno splendore che aveva delle caratteristiche universali, un po' come la Nike di Samotracia. C'era, nel suo essere donna, qualcosa che si sprigionava dall'interno e lei se n'era resa conto da tempo, con un certo timore.
Tutto questo almeno le faceva trovare la forza di continuare a vivere, nell'immensa tristezza di cui era sempre pervasa. Non riusciva a stare a casa, si sentiva soffocare e, quando usciva, si sentiva attratta da tutto, era curiosa e le piacevano in particolare tutti gli oggetti azzurri, i cuccioli indifesi e le nuvole sottili che seguiva, ammirata, nel loro lento peregrinare per il cielo. Osservava tutte le persone che incontrava, con attenzione scrupolosa e tutti le sembravano più sicuri di lei che, di certezze, non ne aveva proprio. Un giorno vide un uomo, stava comprando un giornale mentre, con il braccio teneva premuto il telefonino all'orecchio e continuava a ripetere "no" seccato. Rimase a guardarlo in un modo sfacciato, stava davanti a lui e continuava a fissarlo. Le sembrava bello, anche se probabilmente non lo era. Le piaceva tutto di lui, anche il modo in cui i lunghi capelli bruni gli scendevano scomposti sulla fronte spaziosa. Era sicura che, da allora, tutto il suo mondo sarebbe mutato per sempre. Aveva incontrato lui. E lui sembrava saperne di cose, doveva essere buono e comprensivo, le sarebbe stato vicino senza interrompere i suoi discorsi, le avrebbe suonato la colonna sonora della sua vita. Da quel giorno lo incontrava spesso, a volte era di buon umore e sorrideva, altre invece sfoderava un espressione corrucciata che la faceva preoccupare. Un giorno improvvisamente le cose cambiarono e, da quella volta, lui non si fece più vedere. A quel punto Lisbeth comprese che la sua vita, dopo quell'incontro, sarebbe stata ancora più triste di prima. Fu allora che capì che era invisibile.
Stasera mi sento così, invisibile. Non mi riesce di trovare una via d'uscita da questa situazione, ho consumato tutti i fazzoletti che avevo e sto passando alla carta da cucina che mi sciupa pure il naso. Non è giusto, non lo è proprio. Oggi mi sembrava di aver fatto tutto quello che dovevo, nel modo migliore possibile, invece probabilmente non ho pregato tanto, non ho fatto dei fioretti sufficientemente validi, nelle mie vite precedenti devo essere stata qualcosa di peggio di una donna sanguinaria e insensibile. Vorrei essere cattiva, anzi stronza, mi piacerebbe molto reagire a tanto schifo. Sì proprio schifo, che è una parola che detesto. Io sono sempre a disposizione per gli amici che hanno bisogno, le rare volte che mi sento veramente a terra ed avrei bisogno di qualcuno vicino, quel qualcuno non capisce e non c'è per niente. Nemmeno se occupassi una pagina sul Corriere della Sera con la scritta a lettere cubitali "AIUTO SONO TRISTE FINO AL VOMITO" oppure lanciassi un SOS con i segnali di fumo, o ancora urlassi al mondo intero che ho BISOGNO DI COCCOLE perfino io che sono alta (quanto mi pesa questo a volte...) e, all'apparenza, indistruttibile...
E, oggi come non mai, ho il desiderio di farmi del male. Ma male male.





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lunedì, dicembre 06, 2004

ODIO LA THAILANDIA! Davvero, e non è questione di razzismo e neppure di geografia. Anzi penso che sia un paese meraviglioso, ma provoca l'effetto spot Costacrociere ed una temporanea (almeno spero...) lobotomia del reduce. Bill non ne è esente e sta passando la cosiddetta crisi post parto, anzi post vacanza. Spero gli passi presto perché lo sento convertire tutto in "baht" come fosse un agente di borsa, mi ricorda quando c'è stato il traumatico cambio lira/euro. Per ora, nei suoi discorsi, tutto in Thailandia è nettamente migliore che qui. Non esiste motivo per cui non prendere e partire per quel luogo di delizie. In confronto, paradiso e nirvana sono dei parchi giochi di gommapiuma. Roby poi, che ci è già stato due volte, rincara la dose e mi trovo ad ascoltarli per ore nei loro vaneggiamenti phukettiani e patonghesi. Ma il peggio è passato e sono sopravvissuta alla grande, anche se, nemmeno gli sceneggiatori di Beautiful avrebbero immaginato una puntata del genere. Venerdì sono andata a Verona a ritirare un Bill con bagaglio a mano disperso, era abbronzato e con una camicia thai alla Roby, un dente di pescecane al collo e delle conchigliette al braccio. Il tipico turista italiano insomma. Oggi, a tre giorni dall'atterraggio, finalmente sono riuscita a parlargli di un argomento diverso, lo considero un successone. Spero che anche la sua testa, prima o poi, torni qui. Passiamo ad altro. Redbabe arriva domani, quando andremo a visitare un allevamento di bufali dalle parti di Treviso. La trovo un'idea divertente crescere 1200 di quei bestioni in Italia. Mi auguro che almeno mi regalino una mozzarellina... Mr Burns sta ideando una festa di Capodanno quindi sta rimuginando su tutti gli aspetti organizzativi della questione. Non è affatto facile far divertire gli altri per lavoro.

postato da thegatta | 05:06 | commenti (6)


giovedì, dicembre 02, 2004

 








The Butterfly Ef-Cat. Stasera sono in piena e assoluta paranoia universale. Ma nel film posso tornare indietro: se non fossi stata tanto disponibile con gli altri oggi, sarei ricca ed all'estero. Potevo lavorare per il Club Med, fare la hostess a bordo dell'Orient Express. Invece ho rifiutato e sempre per motivi esterni. Sarei sempre bionda ma molto più stronza. Se tornassi un po' meno indietro sarei alle Cayman con  Karin, oppure a Santo Domingo, o ancora a Parigi con Mao. Se invece prendessi il direttissimo dei gamberi avrei vinto lo Zecchino d'Oro al posto di Cristina D'Avena con il Valzer del Moscerino, ora avrei la nausea da sigle ma potrei vantarmi di aver interpretato Kiss Me Licia. Se avessi continuato con l'atletica o con la pallavolo ora inventerei i logo per le t-shirts. Se invece avessi insistito un pochino di più con mia madre avrei gambe molto muscolose ma delle scarpette con la punta consunte ed appese di fianco alle foto dello Schiaccianoci dove svolazzo con armoniosi movimenti, sollevata da qualche bel ballerino muscoloso e gay che mi copia le acconciature. Se addirittura quella volta non fossi volata giù in curva, sbalzata da quel bel cavallo dalla criniera dorata, non avrei sempre in mente quella sensazione di rotolamento continuo da caduta sul fango. Sai che amazzone? Non mi avessero spinta sotto acqua in piscina per farmi nuotare per forza, oggi sarei una bella sirenetta con spalle larghissime e gli occhi temprati al cloro. Invece la sola idea del bruciore mi convince ad evitare qualsiasi coinvolgimento con pozze d'acqua riscaldata e coperta, affollate di gente con cuffie e occhialini. Se Mao non mi avesse regalato l'Olivetti sarei nel libro dei Guinness per le unghie più lunghe dell'universo ma non saprei scivolare sulla tastiera anche al buio.
Bisognerebbe assolutamente provare, per sapere come muta la mia vita in base alle scelte che non ho fatto. Sono convinta che se non fossi arrivata qui a Jesolo la mia vita avrebbe tutta un'altra piega. Non avrei scoperto quanto mi manca il mare, ad esempio. Indosserei ancora sempre dei tailleurs forse. Chissà. E non mi sognerei di salire su una mountain bike e scorrazzare a tutta velocità da sola, di notte, con l'aria che mi sposta i capelli all'indietro. Non saprei cosa vuol dire traslocare ogni sei mesi e cercare di non affezionarsi a mobili, panorama dalle finestre, vicini spioni, negozianti sotto casa. Non avrei provato la mia resistenza ai decibel, davanti alle casse in discoteca, e non avrei imparato a leggere il labiale per comunicare in pista mentre si balla scatenati la musica di Leo Mas. Non saprei distinguere la musica house dalla commerciale. E che è meglio che le cubiste  stiano sul cubo senza orologio altrimenti lo guardano di continuo e non fanno bene il loro remuneratissimo lavoro. E che odio le drink card.
Se non vivessi in questa perla dell'Adriatico non conoscerei la sottile differenza che passa tra quelli del paese e quelli che vivono vicino al mare: temo si misuri in gradi di "contadinità", tanto per non essere offensivi. Sono una snob di città. Ok lo ammetto e non sbaglio le doppie quando scrivo, so usare correttamente i pronomi "gli" e "le", non farcisco ogni frase con le bestemmie più terrificanti, dico abitualmente "grazie" e "prego". Forse sono aulica. Eppure amo vivere qui. Una contraddizione vivente. Mi chiedo spesso come funziona il meccanismo che ci fa incontrare le persone. Ti presentano qualcuno, ci parli una, due, trecento volte e scopri che riesci a seguire il filo del suo discorso senza pensare che ti scappa la pipì, che ti pizzicano le calze oppure che ti sei persa una puntata fondamentale di Sex & The City. Questo deve essere il segnale che puoi frequentare quella determinata persona. Se poi ti manda un sms di risposta a quello che hai spedito, allora è fatta. Passato l'esame. Puoi memorizzare il suo numero in rubrica. Uscire a cena è il test successivo. Io sono difficile, ok, e d'ora in poi anche di più. Ho appena deciso di chiudere il rubinetto della disponibilità. Sarò durissima con le valutazioni:  meglio tardi che mai. E dirò tutta la verità e nient'altro che la verità in faccia a tutti. Altro che diplomazia, qui ci vogliono le maniere forti, altrimenti mi fanno pelo e contropelo. Mieow. Ah, mi sono decisamente disaffezionata al copione. Non vado d'accordo con  la protagonista. E, parafrasando Patrick Swayze su quel capolavoro di sceneggiatura che è Dirty Dancing,  "nessuno può mettere la Gatta in un angolo" oppure le date dei guantoni, un paradenti e dei pantaloncini dorati con un grosso elastico in vita.












postato da thegatta | 04:19 | commenti (10)

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