thegatta

sabato, luglio 31, 2004

Schiena. Amo le schiene ben modellate, fatte di pelle abbronzata e muscoli nervosi, spalle diritte che si incontrano ad incominciare il collo. La colonna vertebrale che si allunga sinuosa, rispondendo silenziosa ad ogni impercettibile movimento. Percorsi di dita ancora da tracciare.
Stanotte mi prende così, forse c'entra Tyson che le ha prese di santa ragione. Ho trascorso la serata sulla terrazza dell'hotel di un amico, a bere il mio Martini bianco triplo con Bill, "love is in the air" e Gnicchi Gnocchi. Ora sono giustamente stesa e, come al solito, sto crollando sulla tastiera. Mi suona in testa Capossela: "che cos'è l'amor è un sasso nella scarpa" e intanto scorro il manuale della perfetta geisha occidentale. VOLERE E' POTERE.


postato da thegatta | 06:11 | commenti (8)


giovedì, luglio 29, 2004
Martini bianco. Mi stende, non so perchè continuo ostinatamente a berlo.... Gli uomini non li capirò mai... Ho bisogno di andare in vacanza. Odio chi cancella i miei commenti senza motivo. Delusa.
postato da thegatta | 05:14 | commenti (8)


martedì, luglio 27, 2004

Giochiamo al dottore. Facciamo che io vi dico i miei sintomi e voi mi prescrivete la cura più adatta. Partendo dal presupposto che non sono mai stata molto normale, inzierò col dirvi che mi è passata la fame. Questo è il fatto più grave, anche se potrebbe essere il caldo. Ma non ho nemmeno tanta sete. Continuiamo: ho i nervi eterni, manco di concentrazione e canticchio nei momenti sbagliati. Inoltre oggi volevo lavare il pavimento ed ho preso l'asse da stiro. Che vorrà mai dire? Mi sveglio di cattivissimo umore e cerco invano di riaddormentarmi, ma niente. Non ho voglia di guardare la televisione e neanche di gironzolare per la rete, questo è veramente significativo. Ah, per concludere, in casa mi sento come un leone in gabbia e mr Burns ormai si scrive i promemoria per incazzarsi con me, sfruttando quei pochi momenti in cui non lavoro oppure sono sveglia. Il tutto accompagnato con desiderio impellente di Toscana, sento nel mio profondo che in questa regione io mi sentirò meglio. A questo punto potete iniziare a studiare una cura... le valeriane non bastano più. L'unica cosa positiva è che da sabato 17 luglio io continuo nella strada verso la "gnocchitudine eccelsa", mi vedo uno splendore, miracoli dell'autostima.

postato da thegatta | 21:51 | commenti (7)


domenica, luglio 25, 2004

Toga Party. Nella vita di una persona ci sono delle tappe obbligate, una di queste è il Toga Party sull'esempio di Animal House. Francamente se qualcuno mi avesse detto che io avrei partecipato ad una occasione di simile autodistruzione gli avrei riso in faccia, e invece eccomi qui incolume dopo aver trascorso tutta la nottata con addosso una specie di lenzuolo, una simil Poppea classico-futurista-chic ad inizio serata ed una supereroina mantellata convinta di essere Super-qualcosa verso la fine, dopo essere sopravvissuta ad un mohjito ed alcune birrette (la birra non è affatto nella hit parade delle mie bevande preferite) ed alle folli danze con trenino incorporato tra svariati lenzuolati in vena di bagordi. Il tutto si è svolto in una villa veneta del 700 con parco bagnato dall'acquazzone precedente e quindi poco praticabile. Musica dal vivo e dj set all included. Molti dei presenti erano miei clienti del Matilda, quindi baci e abbracci a tutti. Redbabe era molto nella parte, presissima dalle danze e stretta nel suo lenzuolino bianco. Bill sembrava Nerone con l'accendino pronto per l'uso. Credo che le feste selvagge non siano proprio il suo ideale di divertimento, infatti si è panchinato all'esterno dopo un paio di balli sudati. Fuori infatti non c'erano i rischi che si correvano all'interno tipo approcci appiccicosi, vetri per terra che non andavano assolutamente d'accordo con le mie infradito e la musica a tratti allucinante del dj che aveva una curiosa propensione per il reggae e il brutto revival. Però l'atmosfera non era male... hanno anche tentato un limbo, tutto secondo le regole dell'autentico Toga Party. Redbabe è quella che ha resistito maggiormente, io ho ceduto per il mal di schiena travolgente. Verso la fine abbiamo anche tentato un toto-vomito, cercando di individuare il primo candidato al rigetto totale. Al ritorno, buona musica ed enormi panini salsiccia e cipolla che in questo esatto momento mi si stanno riproponendo intensamente.


postato da thegatta | 06:33 | commenti (5)


martedì, luglio 20, 2004

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Picnic: ho bisogno che qualcuno mi illumini sul concetto di "picnic". A quanto mi risultava fino a questa sera, l'usanza consisteva nel preparare del cibo, infilarlo in un cestino o contenitore equivalente e consumare il tutto in un luogo ameno sopra una coperta oppure seduti  su delle scomodissime sedioline precarie sistemate intorno ad un tavolino pieghevole creato appositamente e dal nome significativo "tavolino da picnic".
Da stasera invece ne ho un'idea totalmente diversa. Io e Redbabe portiamo le vettovaglie in un bel cestino, tortina di verdure e profumato ananas maturo inclusi. Arriviamo al luogo designato per l'evento con due persone in sovrannumero, vabbè capita. Ma qui succede qualcosa di strano e c'è chi propone un club sandwich in pizzeria prima di andare in spiaggia, laddove doveva tenersi il picnic. Insomma a farla breve dopo un paio di partite a calcetto veramente combattute che hanno visto trionfare me ed il Puffo contro il Principe e Gnicchi Gnocchi, abbiamo mangiato in pizzeria e Redbabe ha avuto la splendida idea di lanciarsi dalla finestra del primo piano per planare su quella che doveva essere una di quelle cose gonfiabili per i bimbi, dove ci si può entrare solo scalzi. Lei è anche volata bene ma il risultato è stato devastante poichè il giochino innocuo era poco gonfio e ha preso una bella botta sulla schiena. L'intelligentone che si è tuffato dopo di lei l'ha avuta ancora peggio e credo che stanotte non dormirà. Successivamente, abbiamo raccolto ciò che restava di Redbabe dopo il tuffo e siamo andati sul pontile, tra gli scogli. Stesi gli asciugamani, il Principe ha fatto un paio di semibagni con un costumino da olimpiadi e il Puffo si è addormentato. Io ero praticamente ipnotizzata dal mare, mi veniva in mente quella canzone di Venditti della serie "tu sei dentro di me come l'alta marea" e gliel'ho fatta passare buona anche se la marea era decisamente bassina. Poi sono stata travolta da una serie incontrollabile di pensieri in ordine sparso. E mi sono anche intristita, ma solo per un attimo perchè, e questa è una notizia bomba, da ben tre giorni ho scoperto di essere una gran gnocca. E la gnocchitudine, almeno per ora, sembra non andare scemando. Bene. Non che me l'abbia detto qualcuno, me ne sono resa conto da sola. Mi piace molto essere gnocca. Potrei ambire a diventare una gnocca eccellente. Mi ci impegnerò con accanimento. Ah, ieri concerto on the beach di Caparezza. Mi è piaciuto. Ero preparata, perchè ho ascoltato il cd per 4 o 5 volte ed ho scaricato i testi. Dice che 1+1+1 fa 1+1+1. Questo concetto mi ha conquistata. Ora ho pure il suo autografo nel taccuino Summer 2004. Non chiedo mai autografi ma quell'uomo è davvero fuori. Favoloso.


postato da thegatta | 05:01 | commenti (13)


mercoledì, luglio 14, 2004

The Uma Show. Ieri notte è stata una di quelle notti che sembrano disegnate ed invece sono vere. Cena in sei e fuga in quattro a raggiungere Redbabe verso Treviso. Ci siamo incontrati con lei a Motta ed abbiamo optato per un saltino a Conegliano, all'Osteria che appartiene all'omone. Siamo rimasti lì anche dopo la chiusura ed è stato allora che mi sono innamorata del suo banco bar con il ripiano in rame. Ora immaginatevi questa lunga gatta distesa su tutto quello che poteva esserci dopo una serata in un'osteria. Ero felicemente adagiata sul rame con una magnum di Franciacorta dell'87 davanti. Ne ho combinate di tutti i colori, tra ghiaccio, vino e birra. Ma gli altri non erano da meno e ballavano sulla colonna sonora dei Doors. Come direbbe Gnicchi Gnocchi era una serata "orgasmica" e ci siamo divertiti da matti, soprattutto quando Redbabe cercava invano di riportarci a Motta dando le istruzioni in spagnolo (Gnicchi Gnocchi è andalusa) ovviamente sbagliate. Ci abbiamo messo un'eternità a rimpatriare, e siamo arrivati quando il sole era già bello alto. Credo fossero tipo le sette. Stasera abbiamo cenato con Leo Mas e chi ha amato la musica house dagli anni 80 ad oggi, sa che si tratta di uno dei più celebri disc jockeys italiani e che ha fatto la storia. Altro che Tommy Vee dei Grande Fratello. Leo ha oltre 38.000 dischi e li conosce uno per uno.

postato da thegatta | 04:49 | commenti (16)


lunedì, luglio 12, 2004

 

 

 

 

Redbabe sul divano del Puffo. Il mio divano ospita la ragazzina dai capelli rossi, proprio quella di cui era innamorato Charlie Brown. Lei è una forza della natura, selvaggia e coperta di lentiggini. Mr Burns sostiene che è leopardata. E' una cucciolina di 21 anni ma ha un cervellino notevole e le piacciono i "grandi" quindi esce spesso con la sottoscritta, sopportando pazientemente questa lagnosa donna in corsa verso i 40. La cosa più divertente è la quantità di succo d'ananas che riesce ad ingollare ad una velocità ultrasuonica che, se lo facessi io, vomiterei tutta la pianta ed anche l'uomo Del Monte che ha detto sì. E poi mi fa percorrere chilometri e chilometri in bici e, alla fine, lei è fresca come una rosellina mentre io ansimo rischiando un infarto. Al momento le piace un filogiapponese darkeggiante che ha il nome di un cavallo e le sorride a 10000 denti ogni volta che la vede. Questo week end non l'ha visto e sostiene che l'ha tradita.... naaaaa gli uomini sono così pigri.... mica tutti pensano al panino dell'amore... La piccola ha un sorriso contagioso, troppo bello, da fare invidia. Angel invece è sparita..... chissà dov'era sabato notte.... scomparsa e non rispondeva neppure a telefono... mmmmmhhhh chissà.... A proposito il wonderbra che ho comprato circa cinque anni fa è tremendamente stretto e sintetico, quindi mi fa pruritissimo. Sono allergica ai reggiseni.... eliminiamoli tutti lanciandoli ai divi del rock, così sto meglio. Stanchissima. Oggi in spiaggia c'era il vento forte, poi un'interminabile maratona dello spritz ha distrutto ogni mia resistenza. Ora posso andare a nanna, che domani anzi oggi è lunedì. Mamma mia.

postato da thegatta | 05:25 | commenti (9)


domenica, luglio 11, 2004

Non sono una zuccona! Il fatto è che sono determinata a raggiungere ciò che voglio, non sarà mica un male no? Volere è potere, ne sono straconvinta. Soprattutto quando ne vale la pena. E perdindirindina se ne vale la pena. Ho letto da qualche parte che quando si vuole fortemente una cosa bisogna stare attenti perchè prima o poi ti capita che la ottieni. Benissimo, Uma è preparata a sconfiggere quanti/e vorranno intromettersi. Cavoli loro. Se continuo così magari riesco a convincere anche me, accidenti! Scrivere è una cosa facilissima, il problema è vivere. Ma mi ci sto impegnando.

 

postato da thegatta | 05:58 | commenti (5)


sabato, luglio 10, 2004

Brodo primordiale. Ecco l'esatta definizione del mio cervello in questi giorni in cui ho un sacco di lavoro ed una valanga di pensieri, stimoli, percezioni e gente strana intorno. Tutti sono tatuati in qualche posto tranne me. Angel ovviamente ha le ali, Gilda un folletto, Bill se li è fatti da solo, tanto per citare tre esempi. Io preferisco i segni naturali, quelli lasciati dal tempo, le cicatrici, soprattutto quando sono lunghe e ricordano le rose, con lo stelo disseminato di piccole spine. La pelle lungo le cicatrici è morbida, diversa, estremamente piacevole al tatto. Mi piace sfiorarla con le dita, tantissimo. Strana forma di perversione, se pensiamo che sono la conseguenza di un fatto doloroso. Ma mi attraggono. Ecco, mi sono addormentata mentre scrivevo, non posso continuare in questo modo. Oggi me la prenderò comoda, dormirò parecchio e lavorerò il minimo indispensabile, facendo finta di non vedere quella montagna incantata di biancheria da stirare che ormai non ci sta più nell'armadio.

postato da thegatta | 05:38 | commenti (4)


giovedì, luglio 08, 2004

Testato nel Sahara. Ora spiegatemi cosa vogliono intendere con questa scritta che fa bella mostra di sé nel mio nuovo splendido doposole che dovrebbe, in teoria, riportarmi dal paonazzo al quasi pallido ma con  forti ambizioni fotomelaniniche (questo è un gattalogismo). Ma iniziamo da quando, oggi, avevo un momento di propensione allo shopping sfrenato e mi avvicinavo a lunghe falcate verso la profumeria dove mia sorella ama devolvere i suoi stipendi. La profumaia mi stava antipatica già da prima e quindi la sfido entrando proprio mentre si accinge a terminare un librone che tiene sulle ginocchia. Le chiedo, con il massimo della gentilezza, se la crema deliziosa che ha venduto ad una mia amica può danneggiare la mia pelle sensibile. Lei mi lancia un'occhiata sdegnata e mi dice che con la pelle bruciacchiata che mi ritrovo il massimo che può darmi è un doposole. Sono infastidita e rilancio l'opzione crema-amica. No, la tipa col naso a porcello insiste che ho bisogno di un disinfiammante ed, a questo punto, mi incuriosisce e le chiedo, visto che è tanto convinta, che cosa mi consiglia. Lei mi conduce verso l'espositore esterno e cosa mi propina? Una crema da supermarket, lei che ha una bella scritta Helena Rubinstein sull'insegna. Ditemi se si può essere più imbecilli. Io avrei anche speso, ma di fronte ad un affronto simile ho ripiegato e mi sono presa il doposole testato nel Sahara.  Secondo me dovrebbero metterci le profumaie come lei sotto il sole del deserto e lasciarle lì. Evviva Chanel, Shiseido e anche Dior. Oggi dopo un'enorme insalata al Soleado, ecco che Gilda ordina patatine e calamari fritti. Dopo questo inno alla leggerezza, si fionda verso il tappeto elastico ed inizia le mille evoluzioni con gli occhiali da sole. Io la guardavo, come tutti quelli che passavano per andare in spiaggia. e ridevo mentre lei strillava rimbalzando... bello avere 21 anni... ora vado a nanna perchè ho gli occhi più provati del pianeta. Lunga vita ai ranocchi!!! When I was just a little girl I asked my mother.... ho iniziato a vedere In the cut di Jane Campion.... mi sembra interessante... spero di vedere il seguito...

 

postato da thegatta | 05:10 | commenti (10)


mercoledì, luglio 07, 2004

ANTEPRIMA GATTA: beh, che dire me ne stanno succedendo di tutti i colori, nel senso buono (ma anche in quello cattivo) del termine. Per raccontarvele mi ci vuole del tempo che oggi, purtroppo, non riesco a racimolare. Ma sto arrivando. Vi anticipo solo che ce l'ho con una profumaia, mi sono scottata laddove-ci-si-siede, ho pranzato all'ombra delle querce a pochi passi dal mare, ho conosciuto un Jeff Goldblum, la mia pazza parrucchiera sta per partorire... a presto! Ora esco con Angel.

postato da thegatta | 23:43 | commenti (2)


giovedì, luglio 01, 2004

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“Nei tempi antichi quando desiderare serviva ancora a qualcosa viveva un bel principe che un giorno una strega cattiva trasformò …”
Inizia così Il principe ranocchio, un’antica fiaba alla quale ci siamo ispirati per raccontare la storia di Ranocchio e Principessa.
Ranocchio e Principessa devono vincere le reciproche diffidenze per imparare a conoscersi e accettarsi. Ranocchio è pronto a una grande impresa, come un vero eroe, ma sempre ranocchio resta, e non principe azzurro, come invece lei aveva sognato. Ma non è così che ci si sente, come un ranocchio, quando si abbandona il mondo dell’infanzia per avvicinarsi al mondo dei grandi? Goffi, pieni di paure ma anche di desiderio, incapaci di vivere il proprio corpo con naturalezza perché è un corpo che sta mutando. Di metamorfosi si tratta, da Ranocchio a Principe: lasciare una vecchia pelle per una nuova. Anche Principessa deve crescere e per farlo è costretta a mantenere le sue promesse. Non può più tirarsi indietro. Riuscirà Principessa a superare la sua ritrosìa? E Ranocchio imparerà un po’ di buone maniere?
Ho trovato questo testo e l'immagine in www.gattolupesco.it sembra fatto apposta per me oggi. Che giornata tremenda.... antibiotici, caldo e umore sotto terra. E' dura essere una principessa nel 2004, ma mi sento così, completamente fuori dal tempo e anche un tantino fuori di testa ma c'è chi mi apprezza ugualmente. Il problema è chi si ostina a non capirmi! 
Cito un sms che mi ha spedito Mao ieri, che è di parte ma rende l'idea: "Tu sei una donna stupenda e un uomo con un po' di sale in zucca farebbe i salti mortali pur di stare con te...". Hihihi.... così arrossisco....





postato da thegatta | 19:06 | commenti (14)

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001

adopt your own virtual pet!
www.flickr.com
This is a Flickr badge showing public photos from pilù turtle. Make your own badge here.

Heracleum blog & web tools