thegatta

mercoledì, giugno 30, 2004

Gatta come back... parafrasando "baby come back" anche se sulla paternità del brano ho parecchi dubbi, forse una band tipo i Toto? Mah, se qualcuno ha voglia mi risolva questo dubbio musical-amletico, anche se sono convinta che dormirò benissimo ugualmente. La situazione attuale è la seguente: Gilda da sola in enoteca quindi presa dal lavoro, Orsetto che ha deciso che ormai, anche se qualche donna si accorgesse di lui, la rifiuterebbe in modo da ristabilire un certo ordine delle cose che solo lui sa, Bill che sta seguendo la ghiroterapia per non dover ricorrere al lanciafiamme in caso di invasione di turisti maleducati e invadenti, Puffo detto anche Whitney a casa sua per meditare sulla sua personalissima versione di American Beauty (me lo immagino nudo tra i petali...), Wizzy in ritiro spirituale, Priscilla in una zona poco identificata dell'Austria a lavorare. Angel è sempre innamorata e non ci incontriamo quasi mai a parte stasera che ce l'abbiamo fatta, la Wanda C'è C'è (questa è criptata...).
Insomma la Gatta Uma, ora come ora, si trova sola soletta (mr Burns è un ologramma in questi giorni) con tartaruga a seguito e cerca di capirci qualcosa nel marasma degli articoli che le sono stati commissionati. Il più bello riguarda la "clownterapia" in stile Patch Adams. Ho conosciuto delle ragazze davvero molto in gamba, che portano gioia e confusione ovunque vadano, si chiamano Stitch, Batuffolo, Grappola e Sbadi (nome d'arte da clown) e sono da imitare, non ci sono mai abbastanza sorrisi in giro. In caso voleste saperne di più www.clownterapia.it.
Mi sono convinta che dovrei assumere delle dosi di autostima perchè soffro di una dannosa forma di insicurezza tremenda, vedo le altre donne tutte felici e realizzate (anche se non lo sono in realtà, a me lo sembrano) mentre io continuo ad annaspare. E annaspo verso i 40, sempre meglio di Marina Ripa di Meana  al tempo del celebre volumetto autobiografico. E ho un sacco di sogni. Uno di questi riguarda una certa fattoria in Toscana con cani e cavalli e un orto e un enorme prato dove distendersi al sole o alla luna, fregandosene dell'umidità che ti tappa il naso. Ah, ci devono essere dei fattori che si occupano di tutto o quasi. Questa è l'unica condizione dell'ex ranocchio. Mi sta bene. Ci porterei tutti gli amici, quelli buoni. Mamma che feste... già mi immagino.



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sabato, giugno 26, 2004

Park Hotel Brasilia. E' un albergo davvero molto molto chic, dove lavorano le mie amiche Angel e R (devo farmi suggerire da lei il nick giusto, fino ad allora resta R) ed ho trascorso una serata spensierata tra pesce eccellente ed il vino dei Paladin che è qualcosa di speciale. Sì, mi sono sentita a mio agio ed ho scoperto un altro dei luoghi che mi fanno stare bene. Si trova esattamente tra la piscina colorata e la spiaggia e mi ci sono seduta un po' a parlare da sola ad alta voce. Era notte ed avevo in corpo quel liquorino che si chiama Agricanto e mi scatena gli ormoni e quant'altro. Ho parlato con il cielo stellato e gli ho rivolto un paio di quelle domande che resteranno, temo, senza risposta. La combinazione albergo frontemare, cielo e notte mi facilita la riflessione. Stasera invece mi sono eclissata, ho ristretto al minimo la conversazione ed ho cercato di acuire al massimo sensazioni e percezioni, a cena, passeggiando e dopo. Colonna sonora: Capossela e Fabrizio De André. Stupenda!

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martedì, giugno 22, 2004

Panico al supermarket. Partiamo dal presupposto che capisco benissimo chi ha delle fobie, io soffro di claustrofobia e so cosa vuol dire, ma oggi hanno superato il limite. Insomma, sono dentro ad un market dove lavorano esclusivamente commesse e cassiere straniere che stampano scontrini inutilmente lunghi. La nuova cassiera, ovviamente, è tedesca, ha una deliziosa pronuncia con la erre moscissima e le forcine che tengono stretti stretti i capelli con le meches. Oltre ad un terrore spropositato per qualsiasi insetto volante. Mentre io stavo apprestandomi al trasferimento del mangime per la tartaruga dal carrellino al tapis roulant della cassa ecco che, improvvisamente, la tipa lancia un acuto che l'orgoglio canoro della Callas ne avrebbe risentito e, con l'eleganza degli ippopotamini di Fantasia, spicca un salto alla Bubka tenendosi la testa con le mani. A quel punto, qualche mio amico furbetto avrebbe approfittato della cassa rimasta spalancata e invece io parto alla caccia dell'intruso. Mi sentivo tanto la vispa Teresa perchè il temibile essere alato altro non era che una specie di farfallina, voluminosa, ma pur sempre farfallina. Si è scatenato il parapiglia con tutte le donne presenti prese dal panico che correvano a destra e a manca lungo i corridoi, tra varechina e ammoniaca, creme solari e cosmetici. Io ero l'unica in controtendenza che saltellava per spingerla ad uscire, ma era una guerra impari perchè il neon l'aveva intontita. Solo quando è arrivata un'altra commessa con un enorme spray insetticida ho capito che era l'ora di filare perchè, con quella foga, lo avrebbe spruzzato tutto e io sarei morta intossicata. E invece questa micia è sopravvissuta anche a questa avventura. Comincio davvero a credere che Uma mi calza a pennello, sono una forza della natura. Butterflybuster.....

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lunedì, giugno 21, 2004

Il pontile di Orsetto. Ci dovrebbero mettere una targa all'inizio, perchè è davvero il nostro posto preferito per le lunghe giornate d'estate. Il presidente è il supertrendy Orsetto ed è curioso ma sembra che ogni giorno avvenga una sorta di selezione invisibile all'ingresso. Talvolta ci passa anche qualche intruso, ma si trova spaesato di fronte al nostro gruppo che si compone quotidianamente seguendo delle variabili misteriose d'impatto rispetto alla spiaggia circostante. Lì intorno c'è tutto quello che ci serve e cioè sole, mare e vari accessori di cui ci automuniamo, a partire dal pallone, vietatissimo ovunque ma non per noi. Siamo proprio dei beach-eletti. Se si dà uno sguardo, seppur distratto, dall'alto, si ammira una serie notevole di perizomi minuscoli, torniti culetti abbronzati e tettone. Rispetto quest'ultima voce mi permetto di contribuire parecchio. Faccio tuttora la mia porca figura. Figura. Porca. Uahuahuah! Non mancano mai frutta, dolcetti, acqua e succhi. Alle volte arrivano anche vassoi carichi di spritz. Mi piacciono queste sane abitudini. Il resto, spiaggia, bagnanti (in estinzione), bagnini e bambini insabbiati urlanti con retini giganteschi (più adatti alla caccia alla balena che ai timidi granchietti) sono solo una sostituibile cornice al nostro benessere quotidiano. Sì perchè se ci mettessimo un bel prato, delle mucche ed una malga non cambierebbe nulla...
Il nostro pontile è tappezzato dagli asciugamani e, da come cambia l'ordine della distensione di sindoni in spugna colorata, si capiscono i vari accoppiamenti ed i litigi provocati dall'aumento ormonale che arriva, ineluttabile, con la bella stagione. Uno dei momenti più spassosi è quando un essere estraneo (maschile o femminile) arriva in visita ad uno dei protagonisti del pontile. Tutti si azzittiscono, ammiccano, sussurranno qualcosa all'orecchio del vicino e curiosano, mettendo in terribile imbarazzo l'oggetto della visita che, in genere, risolve conducendo lo sprovveduto verso il chiosco Ragno. E' il luogo ideale dove disfarsi dell'ingombrante presenza, per poi tornare soddisfatti verso la marea di domande inopportune di cui lo/la bersaglieranno i pontilesi in fremente attesa di news. Alle quali risponderà mentendo spudoratamente.
Dal pontile cadono occhiali, infradito, telefonini e a volte anche belle ragazze sprovvedute prese di mira da qualcuno dei bestioni presenti. E io lì mi sento proprio bene. Oggi stavo in mezzo ad un gruppo solare di matti, e mi sono distratta ascoltando "Never Say Goodbye" che usciva dai provvidenziali auricolari del mio fedele Nokia. Beh, mi sono fatta un videoclip privato che è venuto una meraviglia. Quentin Tarantino mi avrebbe dato una pacca sulla spalla. Un riassunto veloce? Bagnasciuga al tramonto, uomo bellissimo che gioca a calcio, un'unica spettatrice: io. Ma no, non era Luis Figo... anche se ammetto che quello scorpioncino portoghese è appetitoso.



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sabato, giugno 19, 2004

 

 

 

 

 

 

Uma. La black list ce l'ho in tasca e l'idea di stendere Bill è fissa nella mia mente da giorni. Quindi per la teoria dell'inversione, degli opposti che si attraggono, della follia collettiva imperante e della mia eterna insonnia, io sono Uma. The Bride, Black Mamba, quello che vi pare. Talvolta ho perfino lo sguardo assassino e sconsiglio chiunque dall'avvicinarmi un'arma affilata, tanto ho già degli artiglietti letali di mio. Insisto per essere unica ed impareggiabile, nel bene e, soprattutto, nel male. Non mi pongo limiti, non ne ho mai avuti. Sono bionda. Non mi piace farmi fotografare perchè nelle foto non mi ci riconosco, non sono vanitosa (Angel si è presa la mia parte...) ma sono intelligente, sensibile e buona. Se per questi motivi in passato delle persone ce l'ha messa tutta per prendermi per il ...., l'errore è loro. Io vado avanti per la mia strada. Sbaglio, cado, mi rialzo e risbaglio ma, nel frattempo imparo e distinguo. Seguo l'istinto, mi piace davvero tantissimo farmi trascinare dalle emozioni, vivo di emozioni, ne ho un bisogno smisurato. Chi mi ama sa che so essere la migliore delle geishe... Ma ciò che è piatto, noioso, amorfo, incolore, inodore e insapore non mi piace assolutamente. Magari sto scrivendo delle cose che ad alcuni sembrano ovvie, ma sto seguendo la mia personale catarsi e, in questo momento, non riesco proprio a farne a meno. Uma la gatta, mi piace. E soprattutto mi piace questo inizio d'estate, il vino rosso col pesce, 150 metri a piedi, i Morcheeba, le albicocche, le pesche e le banane, tastiera bloccata ed il sangue che gira per me... da brava vampiretta....

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venerdì, giugno 18, 2004

Fosforescente. Proprio come mi sento in questo momento che non c'è parte del mio corpo che non bruci. Credo che la mia attuale tonalità potrebbe essere adottata efficacemente per i semafori.
Sì, sono stata in spiaggia e sono andata contro a tutte le regole vigenti per conquistare una sana abbronzatura. L'ho preso selvaggiamente, con una protezione bassina, e dal fatidico mezzogiorno fantozziano alle 16. Niente di più sbagliato per una micia eburnea quale io sono. Però che bello, il sole, il mare, lo scomodissimo pontile di legno che-ti-fa-fuori-le-ginocchia davanti al chiosco Ragno (ma chi gliel'avrà dato questo nome poi...) e degli amici completamente fuori di testa. Redbabe (la vera rossa), Orsetto con i suoi giornali sportivi e l'odio perpetuato nei riguardi  del genere femminile ed il Principe che ha un metodo esclusivo di spalmare l'olio solare che ti spedisce in sollucchero. Mieow! Questa la formazione base alla quale, di volta in volta, si sostuiscono degli allegati. Tipo il Toio che l'altroieri si è addormentato al sole ed ora ha il segno del ciondolo della collana stampato sul collo. E poi le strane figure che gironzolano lungo il bagnasciuga, tipo l'ometto buffo che a circa 120 anni fa roteare le pallette colorate come i giocolieri ed ha raccontato che è pagato per raccogliere le meduse. Secondo me le meduse si raccolgono lui avvolgendolo nella loro gelatina, simil Tinsemal. E quei pochi bagnanti che questa tirchia estate ci sta regalando a Jesolo, su cui infieriscono i cingalesi  dei tatuaggi all'henné. Oggi speravo di vedere anche Angel che si è appena tatuata sui piedi le ali ma è vittima dell'aria condizionata. Inconventienti da belle receptionist. Questo esordio d'estate non è tanto male, peccato che in tre giorni avrò dormito 9 ore. Ora sto crollando dal sonno. Domani o dopodomani vi parlo della mia nuova vita da Uma....


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sabato, giugno 12, 2004

Una giornata con mia sorella. Quando arriva la Wiz è un evento mica da ridere. Come al solito,  mi ha buttato giù dal letto ad un orario improbabile, per me che vivo col fuso orario che satellita tra Tokio e Taiwan. Ed ha iniziato a compilare un'interminabile lista della spesa, informandosi ad ogni voce sullo stato del frigo e della credenza. Tento sempre di concentrarmi, ma non è tanto facile perchè devo ancora collegare il cervello. Quindi provo con delle risposte a caso alle quali seguono inevitabilmente delle smentite categoriche. "Ma non c'è la pasta, hai finito il decaffeinato e bisogna comprare il pane integrale!" Poi le succede un crollo fisiologico e si fionda sul divano, mentre io comincio la mia lunga giornata in compagnia del computer. Quindi i fotogrammi sono: Wiz che ronfa sul divano - Wiz di fianco sul divano - Wiz che sbadiglia - Wiz che assume la forma del divano. Poi comincia ad avere fame, oppure sete. Break per yogurt con la colonna sonora di Billy Idol che, secondo me, con lo yogurt non ci sta proprio. Ah, ho anche scoperto che, casualmente, ho comprato l'acqua Lete e quindi ho trascorso il pomeriggio a sterminare bevendomela qualsiasi particella somigliasse, seppur vagamente, a quella che fa da testimonial alla tv. Così sono costretti a cambiare pubblicità. La sterminatrice di sodio. Gatta salata.

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mercoledì, giugno 09, 2004

Cervello? Fin da piccola mi sono sempre sentita ripetere che sono dotata di una dose extra d'intelligenza (avevo intuito subito che si trattava di una fregatura) per questo a 4 anni parlavo e scrivevo già in francese, per questo se c'era un compito difficile a scuola era mio, se gli insegnanti dovevano gratificare le proprie doti di indottrinatori interrogavano me e perfino quando ho preso un 3+  al mio primo compito d'inglese l'insegnante mi ha sorriso dicendomi che dovevo aver avuto una gran brutta giornata e non ne ha tenuto conto. Non mi conosceva neppure! Mentre mia sorella aveva le sue ere dark, punk, metallare e madonnare (tagliando le punte a tutti i guanti di pizzo che c'erano per casa) io studiavo e anche quando andavo all'università e lavoravo in radio dovevo apprendere tutto senza fare errori perchè da me tutti si aspettavano di più. Niente cazzate. Erano cancellate, eliminate, escluse dalla mia vita. Ma perchè mai? E sì che ci sono delle giornate in cui la mia testa se ne va in ferie. Tipo oggi. Non c'è niente da fare, sto lì e vago col pensiero al Morellino di Scansano che ho bevuto ieri, riesco a comporre solo sms e sono distratta e sbadata. La classica testa tra le nuvole e non è solo perchè sono alta... ho rischiato tre volte di investire camminando coppiette di anziani turisti col cappellino da gondolieri, e sono entrata tre, dico tre volte nello stesso supermercato per fare la spesa perchè ogni volta mi scordavo qualcosa di fondamentale per la mia sopravvivenza. Dimentico perfino di nutrirmi. Credo che in giornate del genere io debba avere un bonus di protezione altrimenti chissà in che stato mi ridurrei... La cosa buona è che la mia fantasia aumenta a dismisura e quindi è naturale che io abbia fatto divertire come una matta la piccola LV mentre la technomamma ci inseguiva per la casa con la telecamera. Io con la piccola in braccio che stava appollaiata su un husky di trudy mentre galoppavamo felici cantando la sigla dell'indimenticabile Muppet Show. Credo di essere uscita fuori da qualche favola. La Bella Addormentata aveva un principe? Sìsìsìsì allora scelgo quella...

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domenica, giugno 06, 2004

Tre notti di disordinata follia. Francamente di venerdì non mi ricordo moltissimo, i cinque Martini hanno costretto la mia coscienza all'acqua in bocca, come dire che il mio cervellino si è annacquato...Però il bigliettino rosso con su scritto Atay o qualcosa di simile che sta sul tavolino mi sta a significare che quell'enorme fata turchina nigeriana che vagava con una bottiglia di Heineken urlando il suo amore per un "german" di Dusseldorf era vera... Continuava a dire a Zu che era gay e non poteva capire il suo amore per un uomo.... il fatto è che Zu non è affatto gay, almeno non lo è diventato negli ultimi 5 minuti. Quasi quasi gli mando un sms per assicurarmi di non aver perso l'outing del secolo, dopo quello di Cecchi Paone naturalmente. Ieri notte mi ero ripromessa di non ripetere l'esperienza ma il carosello dei Martini mi si è riproposto davanti, credo ci sia qualcuno che me li ordina e poi li paga pure e ne ho una chiara idea con gli occhi azzurri,  perchè altrimenti sarei già in bolletta. Abbiamo girato quasi tutti i locali aperti, dalla Floridita al MaiTai, poi via al Baluba,  per passare allo Smoke ed infine allo Spuntino con scena e sgommatona di Banana che aveva l'io ed il superio ottenebrati dalla birra e chissà che altro. Per fortuna non si è spogliato come al solito. Angel nel frattempo ha raggiunto il suo amore luminoso al Matilda. Peccato non fosse con noi, si sarebbe divertita. Il Principe mi ha riempito una tasca di bagigi (arachidi per i non veneti) e, invece di tramutarmi in Supergatta con tanto di calzamaglia rossa, sono rimasta lì stranita in automobile, con Banana che voleva scaricarmi davanti ad una chiesa insieme al Principe. Non riesco a spiegarmelo, eravamo tranquillissimi, l'unico che faceva un gran casino era lui. Però Linguetta sostiene che non è galante come Alk. Pareva un remake di Troy eri notte e sempre a causa di una donna. Spediti a casa i due piccioncini me ne resto lì al Flo ad ascoltare "discorsi tra uomini" fino alle 4, quando il Puffo si commuove e mi riporta all'ovile, non prima di aver tentato di trascinarmi alla Puffcaverna in tutti i modi. Non ho ceduto. E continuava a piovere. La terza notte è stanotte. Non so cosa succederà ma ho un mal di testa atroce che la Novapirina sta facendo fatica a vincere. Io vengo dalla luna....

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venerdì, giugno 04, 2004

Zanzare... Siamo già al 4 giugno e qui piove e fa freddo. A Jesolo ci si dice che "come novembre non è neanche male..." e invece è giugno. Quello che non manca sono le zanzarine, quelle novelle, che se le vendessero costerebbero come le ciliegie che da queste parti sono apparse a 9 euro e non sono nemmeno così prelibate, perchè il meglio addavenì. Insomma la mia reggia ha le zanzariere anche sui tubi di scarico dei lavandini e quella grande è sulla portafinestra del soggiorno. Ieri l'ho tirata giù e sia io che mr Burns abbiamo tentato più volte di passarci attraverso. Mi immaginavo scene di smolecolamento tipo il corpo che si sminuzza fluido e attraversa la retina per poi ricomporsi. No, non bevo e non mi drogo. Non ho scuse. Forse sto scrivendo troppo quindi la mia testa continua a macinare ad oltranza. Ma ciò che è successo davvero è che il vichingo di mio cognato pizzaiolo con le manone a paletta mi ha ucciso una zanzara addosso mentre stava tentando di pizzicarmi la fronte. La scena è stata la seguente: io che lo saluto mentre ritira mia sorella alla porta e lui che mi dà un manrovescio che il ko di Tyson in confronto era una carezzina e resto tramortita ed incredula. La Wiz lo guarda con aria riprovevole e lui si difende dicendo che altrimenti la zanzara mi avrebbe beccato. Che fortunata sono, non ho una minuscola punturina pruriginosa ma mi ritrovo un bozzo in fronte, fatto con amore ma pur sempre un bozzo. E ieri ho guardato pure la puntata finale della Fattoria. Perchè mai ha vinto Danny Quinn? Che bisogno aveva di quei soldi uno che frequenta la nobiltà romana ed ha per giunta dei denti splendenti? Almeno potevano darli a quel contadino truzzone di Milton che voleva comprare dei giochi per i bimbi cubani, no?

postato da thegatta | 03:47 | commenti (14)

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