thegatta

sabato, maggio 29, 2004

SAGRA DEL PEPERONE. Ho spedito un altro curriculum e mi si è rivoltato contro. No, a dire il vero sto cercando di fare un buon lavoro per fare bella impressione. La responsabile della rubrica che indica ai lettori dove trascorrere un fine settimana appetitoso, mi ha chiesto di inviarle i dati delle manifestazioni trivenete relative ad agosto e settembre di cui mi piacerebbe occuparmi. Ne ho trovate di tutti i colori, anche di spettacolari come "L'alba delle Dolomiti" che porta fino ai rifugi alle 6 di mattina scrittori come Baricco e Benni a recitare con un sottofondo musicale, anch'esso live, davanti ad un panorama mozzafiato. Bello, da fare giusto prima di rinchiudersi nel sarcofago. Ideale per gattevampire amanti dei monti. L'herpes ha deciso di fermare la sua diffusione, buona cosa. Anche perchè ho quasi terminato quel minuscolo tubettino che sembra sia utile a tentare di arginare le bollicine malefiche. Ma secondo me fa  solo finta e tu ci credi, così ti passa lo stress e l'herpes se ne va di suo, senza fretta. Il computer va, altra buona cosa. Mr Burns ha fumato uno schifosissimo sigaro in casa ma io, al suo passaggio, spruzzavo un efficace deodorantino per ambienti che ricorda da vicino il profumo di un arancia acidina, di quelle che ti fanno attorcigliare la bocca. Sto mangiando troppe carote. O mi trasformo in coniglio o come minimo ripercorro al contrario la depigmentazione di Michael Jackson e divento una black cat molto panterata. Cat woman, così Batman mi corre dietro. Macchè, sta con Robin. La solita sfiga.

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venerdì, maggio 28, 2004

Non è vero.
Che mi è venuto l'herpes più tremendo a ricordo d'uomo (anzi di gatta). Non riesco a parlare, a mangiare e bevo con la cannuccia. Nina Moric le ha più sgonfie delle mie (le labbra... ma anche il resto... hihihi)
Che il mio computer mi ha fatto dannare perchè si piantava ogni secondo e due minuti a telefono con il principe hanno risolto il problema.
Che quelli del 119 mi hanno fatto aspettare per 15 minuti prima di parlare con un tartufato, cavialato e champagnato millesimato operatore dei servizi evolutivi. Nel frattempo, ho attivato l'altoparlante del telefonino "Are you happy now uh uh uh uh..." e sono riuscita a lavare tutti i piatti. Alla fine però mi hanno dato ragione, la connessione è lentissima in questi giorni. La mia tartaruga Pilù fa più strada.
Che ieri ho passato ben 15 ore davanti al pc per chiudere tre, dico tre, giornali. Ho scritto di ristoranti, cantanti, concerti, musei, baristi per caso, perfino di Katia del Grande Fratello che viene a trovare Tommy Vee alla disco in cui fa il fico qui a Jesolo e si piglia pure delle belle migliaia di euro. Sono una giornalista impegnata.
Che sono riuscita a colpire con l'aspirapolvere il lampadario ed è rimasto miracolosamente illeso.
Che sono di nuovo le 6 e mezza di mattina, non ho sonno e Alk non mi ha mandato neanche un sms...








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lunedì, maggio 24, 2004

Tris Pomeriggio e serata trascorsi con Alk e il Puffo, sono stata viziata da due uomini deliziosi che mi vogliono bene. Una delle serate più pazzesche della mia vita, mi sono divertita troppo! Abbiamo riso praticamente di tutto, da quando ci siamo incontrati a quando ci siamo lasciati. Ma abbiamo anche parlato, discusso e ci siamo spruzzati del deodorante al mughetto velenosissimo nella Puffcaverna. Devo cercare di convincermi che mi si presenta una settimana di lavoro infernale ma non riesco a tornare seria. Ci penserò tra poche ore, quando mi sveglio. Per ora va benissimo così.

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domenica, maggio 23, 2004

Angel. Stasera sono uscita con Angel. E' una forza della natura, bellissima, selvaggia e quando siamo insieme si crea un nonsochè di esplosivo, come una formula chimica. E poi, immancabilmente, l'attenzione di tutti si mette a girare intorno a noi due. Io, di natura, sarei timida ma con lei mi cadono parecchie delle barriere. Non so ancora se è un bene o no. Fatto sta che stasera abbiamo riso tantissimo, a volte anche per il niente, tuttavia è sempre un gran bel niente. Abbiamo parlato di rubinetti, di computer, di uomini senza e con la testa (molto meglio con), di assenzio, di donne cattive per invidia (non si estinguono mai....), di giacche nere, di amore folle, di menta nel gin tonic, di discorsi lasciati in sospeso, di platani, di Alk che non ci ha aspettate. E non è colpa mia se abbiamo fatto tardi. O forse anche sì. Assolutamente da ripetere...

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venerdì, maggio 21, 2004

Chippati... ho letto sul sito di un carissimo amico (www.punto-informatico.it ) che martedì a Barcellona una discoteca impianterà dei microchip sottocutanei nei clienti. In qualunque parte del corpo essi desiderino (conoscendo i clubbers immaginiamoci quanta fantasia...) e che possa naturalmente essere passata vicino allo scanner. Tutto verrà addebitato direttamente al cliente chippato che, se affezionato, troverà il salasso del sabato sera direttamente nel conto in banca. A me ste cose spaventano, mi fa tanto Terminator e Orwell insieme. Saremo tutti schedati? Sul braccio il chip del supermarket, sulla gamba destra quello della palestra e sulla sinistra quello del parcheggio. Sul naso quello della profumeria, in testa quello del parrucchiere e non oso pensare dove lo installerebbe il mio ginecologo.

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mercoledì, maggio 19, 2004

 

 

 

Rapito a Biancaneve... già, stasera sono uscita col principe. E mi sono divertita un sacco, ci siamo anche quasi persi prima di raggiungere una bellissima enoteca ricavata da un'antica ghiacciaia di una villa storica del trevigiano dove lavora una nostra amica. Ottima musica in auto (Morcheeba!), niente stress, nessuna fretta, conversazione piacevole ed intelligente. Nel parco avrei abbracciato volentieri un enorme albero centenario (il Gewurztraminer enfatizza il mio spirito panico). Poi siamo andati nella taverna della nostra amica dove, individuata una bilancia, ho trovato il coraggio di pesarmi e tadaaaaaaaaaaaa! Sono orgogliosa di comunicarvi che sono dimagrita di ben 5 chili, in un mese circa non è male ed è dieteticamente corretto. Questo non ha fatto altro che migliorare ulteriormente il mio umore. Il massimo dei voti il principe lo ha ottenuto dopo una serie di ottimi rossi toscani, al ritorno, quando si è trovato di fronte al corretto funzionamento dei suoi reni  nel bel mezzo del viaggio e, prima di scendere dalla vettura, ha indossato il giubbottino fosforescente estraendolo dalla sua bella confezione di cellophan, non ce la facevo più dalle risate! Non ho neppure toppato nessuna indicazione per la strada, da brava navigatrice e, dulcis in fundo, saltino al mio locale preferito con il rosso della buonanotte. E non ho neanche parlato troppo. 

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lunedì, maggio 17, 2004


 

 

 

 

 

 

 

 

 

Bocuse d'or addio... Questa è una carta antica che ritrae Limone, una ridente cittadina che si affaccia sul lago di Garda. Non credo di esserci mai andata. Quando penso all'agrume omonimo però mi viene sempre in mente. Subito dopo penso a quando la Pippi, prima delle gite scolastiche, si premuniva puntualmente di un limone e di un bastoncino di liquirizia per ovviare al mal d'auto. Probabilmente funzionava perchè, a parte il pallore cadaverico, non l'ho mai vista espellere nulla.Di limonare in auto non se ne parla. Mangiare il limone seduti in prima fila vuol dire rovinare un attore di teatro che, guardandovi, inizierà inevitabilmente a salivare, e addio recita.
Da oggi in poi però il limone scatenerà in me ulteriori pensieri.
Tutto ebbe inizio nel pomeriggio quando decisi di preparare la cena, per mr Burns, il Puffo e me.
Insomma ho pensato al risotto al limone, da anni faccio i risotti più squisiti utilizzando qualsiasi tipo di frutta, che si tratti di fragole, meloni, uva, mela e quant'altro. Oggi era il turno del limone, per la prima volta. Ero emozionata. Prima di tutto il brodo di verdure, delicato, per non coprire il sapore del succo e della scorza grattuggiata che andavano aggiunte nel corso della cottura, sul soffritto di cipolla. Fin qui tutto bene. Poi mi è balenata l'idea della salvia fritta. Questo ha distratto la mia testolina. Pastella, salvia e via... il risotto non solo si è attaccato ma ha superato di gran lunga la cottura. Non mi era mai successo prima. Un totale disastro. Il riso si presentava tutto compatto in un blocco unico ed indissolubile, da cui le foglioline di basilico cercavano invano di scappare. Ogni chicco si augurava di reincarnarsi al momento della uscita dalla chiesa di qualsiasi coppia, ovunque nel mondo, pur di non fare la fine che gli era toccata avendo a che fare con me. I superstiti avevano già organizzato la fuga dalla confezione aperta, annodando fili di erba cipollina tra loro, in modo da raggiungere la finestra della cucina, verso l'agognata libertà. Il basmati in fianco fingeva indifferenza ma tutta la credenza era nel panico. E sì che era tutto perfetto, la tavola, i piatti, le posate, la decorazione. Tutto tranne il risotto. Ecco le mie quotazioni per aggiudicarmi il prestigioso Bocuse d'or andare completamente a farsi friggere (insieme alla salvia...). Il rimedio è salire subito a cavallo. Insomma domani ci riprovo. Magari Vissani e Marchesi erano distratti...





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venerdì, maggio 14, 2004

Buonissima. Visto che sono appena le 6 e mezza di mattina ed ho appena chiuso il numero di una rivista locale dove mi occupo di nightlife jesolana, ho pensato di postare lo scambio di mail intercorso tra me ed il direttore responsabile di un noto periodico di enogastronomia. Ecco la sua risposta alla mia proposta di collaborazione:

Gentile .....,
grazie mille per la disponibilità. Complimenti per le cose che ha fatto fin
qua. Se passa da Milano, scambiamo due chiacchiere con piacere.
Cordialmente,
......................

ps: venti anni fa avevo conosciuto in Congo due missionari comboniani veneti
che avevano il suo stesso cognome. Erano due fratelli (e un terzo era
missionario in Zambia). Sono suoi parenti
?

Ed ecco la mia mail:

Gentile dott. .........,
La ringrazio molto per la risposta, in questo periodo sto girando moltissimo
per il nord est, cercando di seguire un po' tutto, degustazioni, cantine
aperte, nuovi locali, manifestazioni varie. Mi chiedevo cosa mai potrebbe
succedere in caso Le telefonassi per anticipare una di quelle chiacchiere
che faremo in un futuro (mi auguro prossimo) a Milano.
Riguardo ai missionari veneti, io sono una persona buonissima (fin
troppo...) ed anche tutta la mia famiglia riporta questa qualità scolpita
nel dna, quindi non mi sorprenderebbe affatto che fossimo parenti. Credo
fossero vicentini ed una parentela, seppur lontana, ci sarà senza dubbio.
Grazie ancora!

Non è straordinario? Sono davvero buonissima. Un po' rompi magari, ma buonissima.





















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lunedì, maggio 10, 2004

 

 

 

 

 

 

 

The Losito Affaire. Nonostante io sia prevenuta rispetto ad un cantante che prima se ne esce con "Found love" e poi riappare, a distanza di anni, con un pezzo che si intitola "Single" (vuol dire forse che quello che aveva trovato di love non era quello vero...) stasera mi sono dovuta ricredere. Dimentichiamo per un attimo che si è presentato a Sanremo, che con lui c'era la versione spagnola delle Bananarama (- chic e + trash) e che ha iniziato il brano parlando di lasagne, Danny in versione live non è niente male!
Intanto è altissimo (pennellone!), ben proporzionato, magro ma non troppo, insomma l'insieme risulta piacevole allo sguardo. In secondo luogo è simpatico ma non in modo esagerato e vistoso e ha risposto in modo perfino intelligente ad ognuna delle domande a raffica che gli ho snocciolato poco prima del concerto. E io con le interviste ai cantanti non scherzo. Vive part time a Mestre, la mia patria, ha lavorato molto in radio e gli manca (come me...) e condividiamo addirittura il luogo d'origine dei nostri due ex. Coincidenze. L'unico dubbio che mi è rimasto è: come sarà mai senza cappello, visto che dice che tiene sempre la testa coperta? Poi mi è venuto un dubbio: che abbia i capelli attaccati al cappello? Ah, il concerto è stato piacevole, jazzy al punto giusto, peccato che mi abbiano trascinato via prima che finisse di cantare... Caspita, gli manderò i miei complimenti via sms, eh sì, mi ha lasciato pure il suo numero...


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sabato, maggio 08, 2004
LENNY KRAVITZ SI E' FREGATO LA MIA PIASTRA PER I CAPELLI!
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venerdì, maggio 07, 2004

Fiesta? "Va alle medie, non fuma, non beve, e l'etilometro ha misurato 1,08. Come avesse in corpo due pinte di birra o cinque/sei bicchieri di vino, o una serie di grappini. Se la soglia massima ammessa per legge è 0,5 milligrammi per litro, vuol dire che il quattordicenne in questione era completamente ciucco. Il qui pro quo è successo ieri in occasione di una manifestazione dedicata all' Educazione Stradale: c'erano vari stand educativi e quello della Motorizzazione Civile esponeva l'etilometro. Per mostrare come funziona l'hanno fatto provare a un po' di studenti delle medie, tra i quali il nostro "eroe". L'addetto alla macchinetta ha strabuzzato gli occhi, panico tra compagni di classe, insegnanti e responsabili vari: se fosse stato maggiorenne e alla guida di un'auto, il ragazzino beccato in flagrante avrebbe perduto dieci punti, gli avrebbero sospeso la patente e affibbiato una multa minima di 258 euro. Ma la verità è venuta a galla quasi subito: tra gli ingredienti della merendina che il ragazzino aveva appena mangiato c'è anche un po' di liquore. Per questo l'etilometro è scattato, tant'è vero che, rifatto il test dopo pochi minuti, i valori sono tornati a zero." Questo è tratto dal Gazzettino di oggi. Non ci posso credere... Allora consiglio a tutti di munirsi di un pacco scorta di Fiesta e tenerlo nell'abitacolo! Anche se, d'estate...

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martedì, maggio 04, 2004

 

 

 

 

 

 

Gatt Attack. A volte penso che mi capitino delle cose strane solo per avere materiale per il blog. Non è così, mi succedevano anche prima. Oggi ero al posto e nel momento sbagliatissimo: l'ufficio postale. Si dà il caso che, a causa dello sciopero, del primo maggio e della chiusura domenicale, ogni abitante di Jesolo abbia pensato di raggiungere le poste oggi. Tutti all'ora X in cui mr Burns ed io abbiamo avuto la splendida idea di entrarci. Sembrava quasi un enorme appuntamento al buio, ognuno entrava, citava Jovanotti "è qui la festa?" e si aggiungeva ad una coda che sarebbe potuta diventare il più riuscito samba-trenino del secolo. Roba da Guinness (e non intendo la birra anche se col caldo torrido che faceva lì dentro..). Mi accorgo che in fondo, verso la seconda entrata, c'era la mia amica Julia Roberts-fac simile che tiene per mano la sua bimbetta, bellissima ed impaziente di divincolarsi dalla stretta materna per correre a destra e a manca. Io, generosa, abbandono mr Burns in coda e mi siedo su una delle tre sedutine a disposizione. La bimba viene da me con fotografata in faccia l'emozione di chissà quali nuovi giochi ed allora rimpiango di non avere a portata di mano un manualetto tascabile dell'asilo fai da te. Scopro ben presto che la "tatina" non toglie un secondo il ciuccio dalla bocca e mi dice cose incomprensibili parlando con quella gommina marroncina schiacciata tra i dentini. Ok, devo improvvisare, comincio a far uscire i versi degli animali quando lei preme con il ditino sulle mie unghie. Trovare dieci animali diversi ed i relativi versi è un'impresa ma, in breve tempo, avevo trasformato le mani nella vecchia fattoria (senza Selen). E guai se sbagliavo bestiola, corrucciava la fronte e mi guardava in cagnesco. La piccina avrà sì e no 4 anni. Da grande saprà farsi rispettare. In quel mentre, entra una seconda amica, anche lei figlia-munita e la piccola naturalmente si siede vicino a me. Già è difficile far cambiare idea alla bimbetta col ciuccio che l'altra, mai vista prima, è bella e buona. Inoltre con due si raddoppiava la velocità nell'esecuzione dei versi animali. Ed eccomi lì, da sola, nella folla, con due pupette esigenti a intonare "muuuuu", "beeeeee", "ciiiiip" ed anche il boccheggiare del pesce, da me strategicamente escogitato per prendere fiato. Ridevano perfino le signore infilate nella coda infinita. Devo essere uno spasso da vedere. Il fatto è che mi sono pure divertita! Ho deciso, aprirò la prima Poste Kid's Area e chiamerò Giovanni Muciaccia all'inaugurazione, con un enorme barile di colla vinilica.

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domenica, maggio 02, 2004

 

 

 

 

 

 

 

La musica dentro. Credo sia il massimo ballare un lento, guancia a guancia, in silenzio, perchè si ha la musica dentro. Non è da tutti. Non aggiungo altro. Magari solo che mr Burns è unico.

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sabato, maggio 01, 2004

 

 

 

 

 

 

 

 

La sindrome del dolce forno colpisce ancora! Ora penserete che sono una pazza irrecuperabile ma, si da il caso che, succhiando un Chupa Chups alla mela (come bere un'intero flacone del caro vecchio Campus) ho riottenuto le redini di Internet da mr Burns che visita esclusivamente il sito di E-Bay per fare degli affaroni. Allora che faccio? Digito D O L C E  F O R N O sul settore GIOCATTOLI E MODELLISMO e cosa mi salta fuori? 1 offerta. Ma daiiiii!!!! Allora, sempre più curiosa guardo e poff, incredibile, un tipo che risponde al nick di Corradik ne ha messo uno originale (e completo) in vendita. Ma il meglio addavenì: lo ha inserito stasera alle 19 circa!!!! La prima volta che curioso su E-Bay e mi provocano in codesta maniera? L'antidoto a tutti questi anni in cui perdura la maledizione dei regali rotti è lì, a portata di mano, a soli 30 euro, non ci posso credere. Domani vado a riguardarlo anche se sono convinta che il mio buon senso prevarrà sulla tentazione di fare un'offertona... Ma il problema principale è che, lo so, questo tipo di maledizioni riguardano i regali e vengono sciolte solo dai regali. Benissimo, allora scatta il piano B intitolato "stressare Mr Burns". Magari funziona... (Per chi vuole saperne di più: post "La sindrome del "dolce forno" domenica 28 marzo)

postato da thegatta | 04:49 | commenti (21)

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