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thegatta
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mercoledì, aprile 28, 2004 No foto. Oggi non è giornata da immagini. Quelle che mi sono passate davanti oggi sono sufficienti. Mi sono svegliata tardi con il telefono che suonava, qualcuno mi ha anche parlato ma non saprò mai cosa mi ha detto. Chi era l'ho scoperto solo grazie ad un flash successivo. Scusa Lamù cara, ce l'avevi con Lignano ma nn saprei dire altro, cercherò di rimediare. Ma anche no. Niente impegni di lavoro, quindi ne ho approfittato per cambiare le lenzuola, aspirapolverare qua e là e stirare. Ogni volta che capita, mi convinco un po' di più che non sono una brava "Hausfrau", una casalinga insomma. Neanche di quelle buone per i film porno, perchè non mi metterei mai a spolverare i libri di un'altissima ed improbabile biblioteca domestica, sulla scala con uno spolverino piumato ed un grembiulino panoramico. Io i libri preferisco leggerli. E poi sono talmente alta che ci arriverei senza scala, è un fatto risaputo e comunicato con un passaparola underground presso tutti i supermarket della zona. Lì qualcuno mi chiede sempre "signorina, siccome lei è alta mi potrebbe prendere....". Ho un contratto apposito da "scalascaffali", anche questo in co.co.co. ed un curriculum che enumera ottimi risultati nei confronti di confezioni da 10 di cartaigienica (con specializzazione sui 4 veli), ammorbidenti rosei con orsetto salterino allegato, maxiscatole di cereali con pezzi di frutta rossa, gialla e in technicolor. Effettuo offerte speciali in occasione della Pasqua e di Natale per i relativi dolci celebrativi che, ovviamente, comportano un aumento esponenziale delle prestazioni. Rispondo in modo esemplare alla parola "grazie" in varie lingue, questo è un particolare che mi rende davvero molto richiesta. E sì che mi ero ripromessa di postare qualcosa di intelligente ed invece ecco. Questo è quanto. A parte che ho preso in mano un insetto a palletta misterioso, al quale Ataru ha dato un nome appropriato. Speravo di avere fatto una qualche scoperta scientifica e di potergli dare il mio nome conquistando per questo una menzione su Nature o su National Geographic. Mi bastava anche solo che Mike ne facesse una domanda su Genius: "Qual è il celebre insetto palletta scoperto da thegatta?" e che un bimbo-secchione ci sudasse su un pochino.... lunedì, aprile 26, 2004
Prendi la mela, mangia la mela, butta la mela. Questo è il segreto per arrotolare mani e braccia nel flamenco, me lo ha insegnato la mia amica "paellara" spagnola. Si parte, ovviamente con il braccio teso verso l'alto a svitare una mela dal ramo, poi la si avvicina tra le evoluzioni alla bocca ed, infine, la si getta a terra, sempre alla Joaquim Cortes, ma senza lunghi peli sotto le ascelle.... Che io ami il cinema spagnolo lo sanno anche i sassi....Javier Bardem, il divora aglio su Jamon Jamon, è delizioso. E' un cinema sanguigno, carnoso, caldo... Stanotte mi sono guardata, a sopresa su una tv locale, Amantes che racconta la storia di un baldo giovane calamitato sia dalla bella signora Victoria Abril tutta crimine e passione che dalla servetta semplice e pulitina (fin troppo) che lo ama. Un triangolo drammatico. La lotta tra sentimento e passione... secondo voi cos'avrà mai scelto? E, girando per i blog mi trovo Louis che posta De Sade ed il suo boudoir, dove la natura travolge i sentimenti più puri. domenica, aprile 25, 2004
Pruriti. Ecco, non vi piaccio pelata, e allora finchè non mi ricresce tutto starò infilata nel sacco, come faceva Charlie Brown. E' un periodo che sono una micia domestica, non ho moltissimo lavoro e quindi ne approfitto per dedicarmi alla nuova minireggia. Che faccio, lo butto l'olio solare dell'anno scorso? Ho anche quello di Alk. Mi ricordo che quando in radio facevo una trasmissione sponsorizzata da una nota griffe di make up, ho imparato che i cosmetici dopo un tot di tempo è meglio lanciarli perchè le sostanze si alterano e rischiano di rovinare la pelle. E siccome sono eburnea, come mi ha detto un giornalista pennellone che frequentavo prima che il suo cervello si spegnesse per sempre, meglio non rischiare lo spiacevole effetto amanita muscaria. Ieri sono stata fino a tardi al mio bar preferito con mr Burns che si è dileguato appena ho girato l'occhio, il mio fotografo perennemente "acceso", il principe temporaneamente avvelenato e sophisticated lady. Ho resistito perfino al mohjito ma mi sono concessa un prosecchino dietetico, proveniente da selezionati acini longilinei. Particolare di moda: le ragazzine, anche le più cicciottelle, insistono nell'indossare delle miniscarpe a puntissima con dei tacchi bassi e sottili che vacillano sotto carichi eccezionali. Non so perchè ma mi sembrano uscite da un fim di Fellini. Qui a Jesolo poi, i negozi trendy non sono così numerosi e ce n'è uno in particolare che vende i jeans più stracciati e consunti a cifre da capogiro, l'importante è che rechino delle lettere cubitali su di dietro. La scritta è sempre quella, significa "ricco". Potevano mettere direttamente la cifra spesa. Credo ci si debba vergognare, sia nel venderle che nel comprarle. La vera classe sta nell'indossare bene, anche un sacco. Sono aperte le lezioni di shopping della gatta-de-luxe. Al momento, visto che non lavoro molto, suggerirei lo "shopping sicuro", quello che si pratica stazionando anche per ore davanti alle vetrine dei negozi, rigorosamente dopo l'orario di chiusura. Non costa nulla e consente di sognare. sabato, aprile 24, 2004
Gillette Gath 3. Ho risolto definitivamente la mia contesa con pesi e misure: depilazione totale! E pensare che era così facile, eliminati quei dieci chili di pelliccia, ho assunto l'aspetto naked che fa tanto catwalk e ho lanciato nell'immondizia le fangose alghe di guam e le tisanine fienose che guardavo con sospetto ogni volta che aprivo la credenza. Ho investito una cifra in una kitten-spa ed eccomi qui con il mio nuovo aspetto pronto per le gite in spider. Sì, ma se continua con questo tempo io così c'avrei pure freddino... vi avanza mica una pelliccetta sintetica finto persiano? Ho scoperto che il mio fotografo ha un sosia: il tipo biondo della pubblicità delle Ciquita è praticamente la fotocopia dell'argentino latin lover che colora le mie parole. venerdì, aprile 23, 2004
Eccomi qui. In una pausa di lavoro, lascivamente distesa sui giornali. Oggi ho chiamato una nuova redazione (non se ne ha mai abbastanza di lavoro...) ma accortami che è venerdì, ho deciso di rimandare il tutto a martedì. Sì perchè il venerdì segretarie, direttori e redattori pensano al week end e figurati se stanno ad ascoltare una freelancer. Il lunedì lo lasciamo stare per gli ovvi malumori che colpiscono tutti al ritorno dal week end. Il martedì è un giorno tranquillo, perchè si pensa a cosa indossare per l'uscitina di metà settimana. 4° giorno di dieta. Ma non ne parlo più altrimenti rischio di diventare più celebre di Bridget Jones. Oggi ho lavato l'auto di mr Burns quindi niente più code all'ufficio igiene per l'antitetanica prima di entrarci. Ora profuma e brilluccica. Siccome l'ho lavata molto bene ho potuto seguire tutti i movimenti del vicinato... beh, sorpresa, l'imperscrutabile ciclista brizzolato è entrato nell'appartamento della mia vicina apparentemente single-chic sulla quarantina, ci è uscito poco dopo quindi presumo che si trattasse semplicemente di un caffè. E mi ha pure salutata, la prima volta da quando sto qui, mi ha chiesto se lavavo pure la sua di auto...certo, è il mio sogno aprire un autolavaggio! A dire il vero tempo addietro avevo abbozzato l'idea di farlo, utilizzando le cubiste (solo quelle con le tette rifatte) che tanto, di giorno, quelle non sanno che caspita fare. Avrei provocato il blocco continuo del traffico ed un aumento smisurato nell'igiene automobilistica veneta. Per oggi è tutto, ora vado a guardarmi la fine di Music Farm, uno dei programmi più brutti della storia, lo faccio solo per Loredana Bertè che è squisitamente fuori di testa. Io sono dalla sua parte.
Il terzo giorno. Ce l'ho fatta, tutto in versione light tranne me (per ora). Non sono grassissima, se pensiamo che l'altroieri stavo a 81 ed ho smesso di pesarmi per lo shock. Sono alta 1,81 se qualcuno vuole eseguire degli studi sulle mie proporzioni è il benvenuto. Cmq sono convinta che se continuo a bere acqua potrei fare concorrenza a Venezia. La prima gatta a canali percorribili. Sto cominciando la gavetta per diventare sommelier d'acqua minerale. Frizzante, effervescente, naturale, cristallina...con più o meno sodio...microbiologicamente pura. Siamo fatti di acqua. Bella storia ma non ci sto. Io con quei tre litri di acqua che dovrei bere al giorno ci faccio uno stagno con le rane. E poi sto fatto di dover andare in bagno di continuo è stressante. Oggi ho piantato 6 piante di pomodori ciliegini, rosmarino, salvia ed erba cipollina ed estirpato tutta la menta che infestava il miniorto. Ho tirato talmente le radici piperite che non mi sarei sorpresa di risucchiare ed estrarre dalla terra anche la villetta di fronte. Mangiato: 2 kiwi, pizza fatta in casa con poco pomodoro ed un sentore di mozzarella, una pera. E sono ancora viva. Niente può più sorprendermi al mondo. Quando inizieranno le visioni mistiche? giovedì, aprile 22, 2004
Diet pussy. Accidenti a quando mi sono pesata senza la Layla in braccio. Ora la colpa non è della mia cagnola mangiona, la ciccia è tutta mia. E quindi D I E T A, sono al secondo durissimo e faticosissimo giorno di tragedia. Addio amatissimi sughi, goodbye panini al latte, adieu Nutella, auf wiedersehen Mayò. Ora il mio frigo sembra la pubblicità delle Dietorelle, con tutti i prodotti "come natura crea" e io sto dando di matto. Cena: mr Burns si è pappato una superpasta con il soffritto fatto con il lardo, io una mezza porzioncina all'olio. E vai di insalata, pomodoro e cetriolone. E bevo molta acqua: è vero fa fare fin troppa ìì, soprattutto di mattina quando ti va di dormire. Che palle! Vino un bicchiere, spritz assolutamente out. Non so quanto durerò, mi annegherò nella vaschetta, tentando di rubare il tonno della tartaruga, mentre lei dondola, mordendomi l'orecchio. Domani pianto tutte le aromatiche, mi serviranno a sostituire i condimenti. Se mi trovate impiccata ad un filo di erba cipollina con in bocca un rametto di rosmarino non si tratta di un segno di pace! martedì, aprile 20, 2004 Labbra. Ho le labbra sottili, un po' come la Parietti prima dell'effetto canotto. Il rossetto mi sta malissimo, ho provato anche creando dei contorni con la matita, in tutti i modi. Niente. Non fa per me. Diego Dalla Palma ci si fermerebbe davanti dubbioso. Il lucidalabbra è assolutamente da evitare, effetto post-pastasciutta all'olio. Non dico che siano brutte ma se alla Marini ne davano un goccino meno, sicuramente a me stavano comode. Poi la mia mamma dice che le donne cattive dei film hanno puntualmente le labbra solo accennate. Io non sono cattiva. Ho solo sbagliato epoca! Greta Garbo, Katherine Hepburn e chissà quante altre ne facevano un segno di distinzione, ora invece non vedono l'ora di trasformarle in due salsiccie tipo la Moric... Le mie le conservo così, sfamandole a Labello blu che è una classico. E il labiale? Quante volte vorrei aver imparato a leggere il labiale...sarebbe utilissimo in alcune circostanze, abbinandolo con un buono studio sulla gestualità del corpo. Giocherei d'anticipo, una furbata, come quando sto zitta zitta e mi scambiano per una turista straniera. lunedì, aprile 19, 2004
Eccola qui, dopo un'altra lezione dal prof. Moroboshi che mi ha bacchettato tutte e quattro le zampette, mieow, finalmente metto la foto che dovevo appiccicare nel post di domenica! In caso vi fosse venuto qualche dubbio, vi rassicuro, non sono tonta... domenica, aprile 18, 2004 sabato, aprile 17, 2004 Layla Non so perchè, ma quando mi sento giù penso spesso a lei, a quando mi guarda con quegli occhioni sbiaditi inclinando la testa. E' davvero una cagnolina sgraziata ma ha un fascino tutto suo. Lo stesso magnetismo che mi ha fatto urlare a Mao di fermare la macchina quella sera, mentre Posh, il nostro bobtail, faceva sobbalzare la station wagon abbaiando come un matto, perchè aveva visto un mucchio di pelo vagare lungo la strada. Probabilmente se n'era accorto prima lui di noi, per qualche sconosciuta interazione mentale canina. Insomma l'ho raccolta, era piccolissima e prima di arrendersi a me, aveva rischiato di essere travolta da altre due auto, mentre io strillavo sconvolta per farla venire da me, ottenendo l'effetto contrario. Nei giorni che sono seguiti non mangiava, non dormiva e sobbalzava ad ogni rumore improvviso. E, peggio di tutto, si rifiutava di camminare. Abbiamo risolto con tanta pazienza ogni problema, la facevamo addormentare cantandole Layla di Eric Clapton, in quella versione unplugged che allora veniva pluritrasmessa da Mtv e io la portavo a spasso in borsa, nello zaino indossato come marsupio. E lei, poco alla volta, si riaffacciava al mondo. Ha tuttora quel curioso aspetto da gremlin ingrugnato che ne ha fatto un mito tra amici e parenti, le hanno affibbiato tutti i soprannomi possibili ma non si può negare che è intelligentissima. Sarà pure istinto ma conosce tutti gli orari di entrata e uscita dei vari membri della famiglia, probabilmente da come ci muoviamo e, a cena, si siede composta vicino a mr Burns che è il suo migliore fornitore di bocconcini. Ha il suo posticino nel divano ed è in pole position quando facciamo delle foto. Con l'età ha assunto anche delle strane abitudini, tipo vomitare solo sul parquet vicino al letto di papà oppure fungere da spaventapasseri in pelo ed ossa e mordicchiare a sorpresa le signore che precedono la mamma nella fila delle varie casse ai supermercati. Odia il rumore che fanno i palloncini delle big babol quando esplodono e cerca in tutti i modi di fare uscire la tartaruga dal suo guscio, usando i denti come apriscatole. Ovvio che con quel paio di denti dondolanti sopravvissuti non riesce a fare danni. Ma ha ancora voglia di saltellare e di rincorrermi per la casa come quando era piccola e di farsi sbaciucchiare forte vicino all'orecchio dove, strano ma vero, sa di dixan lavatrice. L'unica incognita resterà sempre il suo orientamento sessuale: ha morso qualsiasi cane maschio le si sia avvicinato, anche quelli grossi. Con le femmine ha più riguardi ma non toglietele il bracciolo del divano vecchio. Se l'è spupazzato in tutte le maniere, restando spesso senza fiato. Quando dormo a casa lei aspetta che mi addormenti, si infila sotto le coperte e mi spinge con le zampette finchè io sto in un angolino e lei si prende tutto il resto. Ma non riesco ad arrabbiarmi e me la stringo, finchè non inizia a russare fortissimo. venerdì, aprile 16, 2004 Drive In Ma perchè tutti mi prendono in giro quando dico che ho voglia di pomiciare in macchina? Come quando ero una cuccioletta di 16 anni e mi venivano le rane nello stomaco non appena il mio tipino mi sfiorava con una carezzina... Sarà che lavoro per un celebre periodico dedicato alle teenagers ma ogni tanto mi pigliano questi istinti da revival. Ora tutti vogliono subito passare al dunque senza capire quanto è bello farsi venire la voglia. E così si ammazza il desiderio ancora sul nascere, non è valido, anche per le rane. giovedì, aprile 15, 2004 Mah... sono perplessa... E più mi vorrai e meno mi vedrai mercoledì, aprile 14, 2004 Sortilegio Temo che qualche strega più potente di me (se Gandalf all'inizio era grigio pure io magari non ho ancora tutti i miei bei poteri attivati) mi perseguita e quindi sono condannata a subirne di tutti i colori. Per scongiurare i suoi strali devo fare la pipì sopra una rana? Naaaaahhhh, scomodissimo saltellare dietro ad un essere verde acido con il perizoma che mi elastizza le ginocchia, ma in caso funzionasse... Oggi mi sono scorticata la testolina grazie alla carezzina di un mobiletto che ha deciso di rullare ed atterrare sopra di me, confondendo la riga dei capelli con i segni di una pista di atterraggio per spigoli. Mr Burns ha tentato di sminuire la tragedia ma è stato immediatamente smentito dal rivolino di sangue che mi colava dritto dritto giù dalla criniera. Un altro bozzolino sulla testa. Oggi mi sento giuggiolona come Pippo, e niente arachidi per giunta. Ma ho questo nuovo modello di riga rossa tra i capelli, potrei perfino lanciare una nuova moda di sgargianti segni tribali sul cuoio capelluto e se mi va bene Coppola mi assume a tempo indeterminato. Non mi riferisco alla dinastia di registi sia chiaro, bensì al parrucchiere delle dive. W NEFFA! lunedì, aprile 12, 2004 LA TERRA DI MEZZO
Chiedo scusa per come verrà questo testo, purtroppo con la versione di Explorer che ho installato vado veloce come un missile ma non c'è quella cosa che mi strizza l'occhio implorando la mia pazienza e non ho la barra di prima... ma perchè? Rivoglio il grassetto ed il testo giustificato... Vabbè, ecco i miei primi dieci giorni nella nuova casa. Sì, d'accordo, molto riassunti. Eccomi nella attuale dimora, che sta tra Jesolo Lido e Jesolo Paese, la terra di mezzo per l'appunto. Dopo lo shock da scatoloni, sono riuscita a creare un varco almeno per camminare ed è riapparso il parquet. Un po' alla volta, ho trovato una sistemazione quasi a tutto anche se tuttora, dietro alle porte ci sono 2 ferri da stiro e 2 assi che mi lasciano perplessa. Devo assolutamente trovare il tempo da dedicare alla scelta. Qui ho tutto doppio: due televisori (comodo), due lavatrici (una delle quali impacchettata per benino) e due stendibiancheria. Ho pensato: meglio due che niente! Devo ancora trovare un posto sicuro per la mia preziosa mountainbici verde ed allora sta qui con me in salotto (d'altronde fa tanto Flashdance, devo comprarmi un cane ed un Michael Nouri con la Porsche)e viene spostata a seconda delle esigenze. Sono anche tutta tatuata, nel senso che ho preso dei bozzi sulle gambe un po' ovunque, cercando invano di raggiungere il bagno di notte al buio(il mio navigatore satellitare è rimasto al vecchio appartamento). Ora va meglio e riesco a schivare il televisore e gli angoli del letto. Ho esirpato un vecchio rosmarino ed ho iniziato il mio orto degli aromi partendo dal basilico. Ce la posso fare! Sì, ce la farò, ed allora ci saranno rosmarino, salvia, origano, erba cipollina e qualche special guest tipo l'aglio e i pomodorini ciliegini... vedremo, anche perchè il mio è un microettaro di terreno già insidiato da una colonia di menta (non una colonia alla menta)che si riproduce a livello gremlins bagnati. Potrei provare con la coltivazione a terrazze, come facevano forse i maya o qualche altro popolo della storia che è rimasto intrappolato in un sussidiario nel garage della casa a Mestre. Mi ricordo che, all'epoca, ho fatto una ricerca sul tema e ci ho incollato (con la colla vinilica...fatto?) le foto di quei piccoli album che vendevano in cartoleria proprio per le ricerche...Le immagini dovevano essersele tramandate da editore a editore per varie generazioni ma, portate in classe mi facevano sempre fare la mia bella figura di secchiona-spilungona, insomma l'unica secchiona della storia che stava sempre all'ultimo banco, laggiù in fondo. Ecco, sono andata fuori tema ma direi che per ora è sufficiente, devo ancora studiare lo strano vicinato che mi circonda...
sabato, aprile 10, 2004 I'm back....non so come verrà questo testo perchè purtroppo ho avuto un disastro nel computer e quindi sono stata fuori gioco per un po' ma rieccomi, ora sto trascorrendo delle ore a riinstallare tutto quanto ed a ringraziare di cuore quei gran geni di una celebre azienda di telefonini che hanno tentato di sfasciare tutto il mio mondo virtuale con uno splendido software...
lunedì, aprile 05, 2004 Il mio macellaio preferito: sto passando un periodo stressante per vari motivi. L'unico sprazzo di gioia me lo ha regalato un sogno. No, non era quel genere di sogno o magari lo sarebbe diventato se non mi fossi svegliata troppo presto. Prefazione: circa 6 mesi fa sono stata ad una cena in una famosa azienda vinicola veneta. Il tema della serata era l'accostamento del vino alla carne. Ci sono stata mandata per caso, avvertita all'ultimo perchè il direttore del giornale per cui scrivo non poteva parteciparvi ed io dovevo sostituirlo. Organizzazione perfetta, ogni tavolo aveva per nome una razza di bovini diversa, nella mia c'era scritto "limousine" (manzo a quattro ruote de luxe?). A partecipare a questa serata era stato chiamato anche quel famoso macellaio che recita Dante a memoria e che ha celebrato il funerale della fiorentina. Sì, proprio quello che si vede sempre alla tv e che Panariello sbeffeggia con "Pio Bove". Parla toscano e già questo gioca a suo favore, è alto (e due!), ha delle mani grandi (+3) e non ha recitato con la Parietti nella sua interpretazione del romanzo di Alina Reyes(bingo). Com'è entrato ecco un nugolo di gente che non lo ha mollato per un secondo, una guerra che non vi dico per avvicinarlo e fargli due domande, poi l'ho rapito insieme al mio fotografo e me lo sono gustato mentre scherzava mordicchiando una costata gigantesca cruda...Carne....Fate pure tutti i pensieri del caso. Poi non me lo sono perso per un secondo mentre declamava concludendo con un "viva la ciccia" dove sono convinta che alludesse alle mie rotondità particolarmente in evidenza. Quella sola volta mi sono pentita di non portare un reggiseno, anche se me le avrebbe sollevate a far da salotto con le tonsille, fino a strozzarmici. L'ho perfino perdonato per quel quintale di aglio che doveva aver mangiato prima, probabilmente sapendo che avrebbe avuto a che fare con la gatta vampira...Avrebbe potuto stendere chiunque ma, fatica inutile, io ormai ero già stesa, insensibile a qualsiasi folata di alito. Fine della prefazione: a metà della serata, cosa mi fa questo splendido esemplare di maschio chianino? Mi scappa via, ma non prima di avergli strappato una dedica sul menù della serata, la stessa che sto guardando adesso, in cui scrive: "Alla gatta, con simpatia, viva la ciccia (e daiie) e poi: P.S. La simpatia è per non dire...di più". Tuttora gongolo (che non c'etra con i sette nani, ma quella sera mi ero conquistata come minimo lo specchio delle mie brame). So che vive tra le bisteccone e ne ha pure una d'importazione con due gambe, ma ai sogni non si comanda e stanotte era con me (tiè, cara la mia steak) e mi ha rallegrato la giornata. Questo prima del bucato a mano, dei capelli che hanno tentato in tutti i modi la fuga dall'elastico, di un fotografo insopportabile, di una grafica milanese completamente fuori dalla realtà, dell'anticalcare e della serata dei telegatti. Ridatemi il macellaio! Mi ero riproposta di trovare del tempo per postare qualcosa di tremendamente interessante ed invece ora mi fiondo a letto perchè ho appena finito un paio di pezzi, dopo aver confessato un paio di ubriaconi molesti nel mio bar preferito in mezzo ad una comitiva di teen agers newyorkesi urlanti. E per finire aggiungerei quella parolaccia tanto cara a Valmont che comincia per "p" e finisce per "orcoca**o"! |
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