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thegatta
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martedì, marzo 17, 2009 Due sono le cose: o il mondo ha preso la rincorsa oppure vivere con una tartaruga comincia a dare i suoi lenti e inesorabili frutti. Sono stanca e un tantino demoralizzata. Mentre Stephen King e Lansdale continuano a sfornare best seller io scrivo un paio di cartelle e mi sento al limite delle forze. In compenso ho scoperto il piacevole oblio che regala perdere fiches (virtuali altrimenti sarei sul lastrico…) a texas hold’em e sto trascurando questo adorato blog a causa di Facebook. Il tempo è quello che è e aggiornare quel mondo fittizio, composto perlopiù di persone arrivate direttamente dai meandri della memoria, è abbastanza impegnativo. Per le persone curiose quanto me è fin troppa manna scesa dal cielo. E pensare che mi sono imposta una severa selezione delle amicizie (ho già superato i 400) effettuata in base a coloro che già conosco. Le eccezioni sono davvero pochissime ma già sono costretta a tenere rigorosamente chiusa la chat per non avere il desktop ricoperto di finestre squillanti e lampeggianti. Per ora è tutto, farò post più brevi ma regolari, almeno spero. Un’annotazione: odio il liscio. Mi spiace ma lo stile balera non mi appartiene. martedì, novembre 25, 2008
LEI BRINDA DA SOLA. Già, in mancanza di folle adoranti, questa gatta ha brindato da sola all’uscita della seconda edizione della sua guida di ristoranti che, tra l’altro, non le è ancora arrivata (se sapevo la compravo pure io…). Direi che è una di quelle serate in cui giocare a detesto è un piacere: nell’ordine coloro che si dimenticano di te finché non glielo ricordi (eccheppalle), gli hotel giapponesi che superano i 39 piani, le persone che scompaiono come inghiottite dalla nebbia ma danno segni di sé per vie traverse, la cipria che, cadendo, è convinta di essere mercurio, le comparsate in bagno quando mi sto asciugando i capelli, il modo di cantare della novembrina (sembra quasi malata…), l’invidia velenosa che calpesto, l’uno su sette (questa ve la spiegherò con calma perché merita un intero capitolo, però sappiate che rischia di diventare presto due, tre e addirittura quattro, fino ad arrivare all’en plein senza via di ritorno e sarebbe la seconda!), Alk che, da lontano, è una delizia e poi arriva e scompare (un altro!!! ma allora è di moda…). Però tutte queste cose hanno concorso a un evento che oserei definire mitologico. Sono riuscita infatti a fare due lacrime, sì due di numero, niente in confronto alle cascate Vittoria che copiosamente inondano il circondario di Angel quando ci si mette d’impegno. Mi manca lunedì, novembre 10, 2008
TOSCANA PARTE PRIMA I toscani amano gli alberi. E gli alberi ricambiano regalando colori, forme, ombre e fruscii come non se ne trovano da nessuna altra parte. I cipressi sono come lunghe e soffici punte di pennello, incorniciano paesaggi da sogno, e poi ci sono gli ulivi, i castagni, le querce… c’è da ubriacarsi di natura. E di questo devo ringraziare due persone. Prima di tutto Susanna (www.baciodivino.splinder.com) che mi ha invitata e poi il mio fotografo che mi ci ha portata, trascorrendo con me quelle che saranno ricordate nella storia come le prime effettive vacanze (seppur lavorative e fruttuose) in 15 anni. Susanna è stata la prima stupenda scoperta di Montepulciano. E’ una persona fantastica, ha un cuore immenso e tre gatti bellissimi. Vive tra vino e musica in un luogo paradisiaco, con un uomo speciale. Ora che finalmente riesco a scriverne (dal momento del mio ritorno, per tutte le emozioni che tuttora mi riempiono il cuore, non ce la facevo proprio) sto provando una nostalgia terribile. Ho vissuto in uno degli appartamenti del suo Cantastorie, l’agriturismo da cui si ammira Montepulciano e il paesaggio circostante. Da lì il panorama muta d’aspetto spesso, a seconda del momento del giorno, del tempo, della stagione, volendo anche dell’umore… Mi pare di vedermi ancora sonnecchiare ai bordi della piscina, trascorrere un pomeriggio a infilare le mani nella terra per piantare i fiori colorati insieme a Susanna e ai tre gatti curiosi, mentre gli uomini preparavano la cena. Melanzane, pappa al pomodoro, pecorino, pici, il tutto deliziosamente accompagnato dai vini di casa Crociani. Una favola. Mi chiedo ancora cosa si possa desiderare di più. La serenità non ha prezzo. La mattina mi svegliavo sempre guardando la scritta CIELO, impressa nell’azzurro. Poi spalancavo la finestra e il cielo, quello vero, stava lì, pacifico e solare, proprio dietro all’albero delle mele rosse.
mercoledì, ottobre 15, 2008 E' iniziato il count down per raggiungere baciodivino!!!
mercoledì, ottobre 08, 2008
I came here tonight because when you realize you want to spend the rest of your life with somebody, you want the rest of your life to start as soon as possible. Parole sante, oggi sta frase mi ronza nel cervello senza riuscire a fermarla. I motivi? L'aeroporto, tre persone che partono per tre motivi differenti. Tutte e tre mi hanno detto delle cose prima di partire. Spero ora siano felici. Io resto e voto per la fiducia. martedì, ottobre 07, 2008
STREGATTA Ieri notte mi è successa una cosa davvero strana che mi ha confermato ancora una volta che non conosco le potenzialità del mio cervellino. Chiamatele sensazioni, dite pure che si tratta di sesto senso, fate come volete però stavo pensando molto intensamente a una persona e mi sono immaginata una scena. Mi sono venuti i brividi, ho cercato di scacciare quell’immagine vivida dalla testolina, dandomi della paranoica, ma continuavo a restare nervosa e non riuscivo a fare altro che temere si avverasse tutto quello che avevo partorito di mio, senza nessuna influenza esterna. Stasera ho incontrato quella persona e mi ha raccontato di ieri. L’ora combaciava, la scena era quella stessa che mi si era affacciata alla mente. Ho avuto un tuffo al cuore, io che non piango quasi mai avevo le lacrime che mi riempivano gli occhi. Vero, autentico, reale, non c’era niente da fare, è andata proprio così. E io, per lo shock, mi sono tuffata nella Nutella. Ora, a ripensarci, ho ancora il cuore che batte forte. Mi sto chiedendo cosa mi è successo, se dipende da ciò che gli altri mi trasmettono, se sono ipersensibile, se certe persone che conosco mi possono trasferire le sensazioni mentre le vivono. E soprattutto perché doveva capitare proprio a me. Non mi piace per niente. |
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